{"id":14065,"date":"2009-10-30T22:20:08","date_gmt":"2009-10-30T21:20:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=14065"},"modified":"2009-10-30T23:47:54","modified_gmt":"2009-10-30T22:47:54","slug":"il-csi-fa-gola-a-chi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/10\/30\/il-csi-fa-gola-a-chi\/","title":{"rendered":"Il CSI fa gola (a chi ?)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/torino\/sezioni\/cronaca\/articolo\/lstp\/81421\/\">Rovaris risponde <\/a>alle <a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/10\/29\/solite-bufere-sul-csi-piemonte\/\">critiche al CSI Piemonte<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Leggo che il centrodestra \u00e8 pronto a smembrare il Csi Piemonte, apprendo delle preoccupazioni del centrosinistra che, comunque, parla di mancanza di strategia e mi domando: perch\u00e9? Il consorzio va bene, economicamente e produttivamente. Tutto si fonda sull\u2019errata premessa che il Csi sia in crisi. Non \u00e8 cos\u00ec. Forse la congiuntura tra elezioni politiche e il rinnovo del direttore generale sta agitando un po\u2019 troppo la politica. Il consorzio \u00e8 un bel boccone e qualcuno potrebbe farci dei soldi scardinandolo e rivendendolo sul mercato\u00bb.<\/p>\n<p>Renzo Rovaris, direttore generale del Csi Piemonte fin dalla sua istituzione nel 1977, non ci sta a fare da bersaglio. Soprattutto non vuole che la sua creatura sia trattata come tale. Le critiche piovute nei giorni scorsi non lo scompongono. \u00abIl capogruppo di Forza Italia-Pdl in Regione, Angelo Burzi, dice che siamo indietro di dieci anni. Allora spieghi perch\u00e9 l\u2019anno scorso abbiamo preso sette premi dal ministro della sua maggioranza Renato Brunetta e perch\u00e9 anche quest\u2019anno ne abbiamo presi cinque\u00bb, dice Rovaris.<\/p>\n<p>Certo, quel documento della Booz&amp;Co che ha analizzato i costi riducibili del consorzio su mandato dello stesso Rovaris, proprio non ci voleva che finisse sui tavoli del Consiglio regionale. \u00abSi tratta di migliorie che stiamo gi\u00e0 attuando &#8211; spiega Rovaris -. Tra l\u2019altro l\u2019analisi di Booz&amp;Co ci sembra un po\u2019 eccessiva. Calcolano tagli compresi tra i 25 e i 34 milioni per restare sul mercato. Noi siamo convinti che 10-12 basteranno: 2 li abbiamo recuperati da maggio, altri 5 il prossimo anno, una dozzina nei prossimi due\u00bb.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Secondo il direttore generale non \u00e8 vero che le consulenze sono alte: \u00abCi sono nostri collaboratori che hanno un livello tale che, sul libero mercato, verrebbero pagati 150 mila euro l\u2019anno, come posso pagarli meno di 100?\u00bb. Poi, \u00e8 vero, alcune figure esterne potrebbero essere coperte da professionisti interni: \u00abMa ci vuole formazione, per questo stiamo gi\u00e0 procedendo\u00bb. Le tariffe alte? \u00abSu alcuni servizi abbiamo effettivamente il 10% in pi\u00f9, ma \u00e8 anche vero che l\u2019analisi di Booz&amp;Co si \u00e8 basata su contratti standard e noi offriamo molto di pi\u00f9 alle amministrazioni pubbliche\u00bb. Il vero nodo, secondo Rovaris, sono i tempi lunghi per i progetti: \u00abStiamo lavorando per ridurre quello tra la proposta dell\u2019amministrazione e il momento in cui effettivamente partiamo. Molto spesso questo periodo si allunga per le modifiche continue richieste dal cliente\u00bb.<\/p>\n<p>Ma a passare per inefficienti, no, Rovaris non ci sta. \u00abGuardi: gestiamo un progetto per la sanit\u00e0 albanese, uno per le acque tunisine, un altro per le telecomunicazioni in Romania. Riceviamo riconoscimenti da tutto il mondo e di recente l\u2019Unione Industriale ci ha scritto una lettera per ringraziarci: le nostre attivit\u00e0 all\u2019estero fanno lavorare le imprese piemontesi fuori dai confini nazionali\u00bb.<\/p>\n<p>I bilanci? Positivi. \u00ab\u00c8 vero, la Regione quest\u2019anno ci ha dato commesse per 106 milioni, 5 in meno rispetto al 2008, e il Comune di Torino \u00e8 passato dai 38 milioni del 2005 ai 28 di oggi &#8211; spiega il direttore del consorzio informatico &#8211; ma non \u00e8 mancanza di fiducia, \u00e8 mancanza di soldi\u00bb. C\u2019\u00e8 stata una riduzione del 4% che, in tempi di crisi, non \u00e8 molto. Poi, certo, il problema dei pagamenti c\u2019\u00e8. \u00abNoi viviamo in una curiosa situazione: i nostri clienti sono anche i nostri padroni. Ma i mancati pagamenti ci stanno creando non poche difficolt\u00e0: gli enti locali ci devono 115,4 milioni. Noi un po\u2019 abbiamo tamponato con le banche, ma ormai abbiamo raggiunto il tetto della nostra esposizione, 60 milioni, e cominciamo ad avere difficolt\u00e0 a pagare i nostri fornitori. Oggi stiamo pagando agosto\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rovaris risponde alle critiche al CSI Piemonte Leggo che il centrodestra \u00e8 pronto a smembrare il Csi Piemonte, apprendo delle preoccupazioni del centrosinistra che, comunque, parla di mancanza di strategia e mi domando: perch\u00e9? Il consorzio va bene, economicamente e produttivamente. Tutto si fonda sull\u2019errata premessa che il Csi sia in crisi. 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