{"id":14151,"date":"2009-11-04T02:30:21","date_gmt":"2009-11-04T01:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=14151"},"modified":"2009-11-04T02:34:17","modified_gmt":"2009-11-04T01:34:17","slug":"caselle-in-caduta-libera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/11\/04\/caselle-in-caduta-libera\/","title":{"rendered":"Caselle in caduta libera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/bertola.eu\/nearatree\/?p=1623\">Via Vittorio Bertola<\/a><\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"caselle aeroporto\" src=\"http:\/\/torino.blogosfere.it\/images\/caselle_b.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/>Per chi se l\u2019\u00e8 perso, da ieri mattina l\u2019aeroporto di Torino \u00e8 bloccato dallo sciopero a oltranza degli operatori dell\u2019handling &#8211; in parole povere, quelli che caricano e scaricano le valigie dagli aerei. A Caselle questo lavoro \u00e8 svolto da due societ\u00e0, che in regime di (molto teorica) concorrenza si dividono gli appalti delle varie compagnie aeree; una \u00e8 Aviapartner, belga e leader di mercato; l\u2019altra \u00e8 Sagat Handling, ossia l\u2019aeroporto stesso, che come certamente saprete (almeno se leggete questo blog) \u00e8 di propriet\u00e0 a maggioranza degli enti locali con una consistente minoranza di Benetton, che di fatto ne detta le politiche di gestione.<\/p>\n<p>Lo sciopero deriva dalla decisione di Aviapartner di licenziare 24 lavoratori, a fronte del continuo calo del traffico aereo e del fatto prossimo venturo, non ufficiale ma evidente, che, dopo la recente entrata di Air France in Alitalia, alla prima occasione l\u2019appalto dei francesi verr\u00e0 riunificato con quello degli italiani e passato dunque da Aviapartner a Sagat Handling. La decisione \u00e8 stata annunciata ad agosto con decorrenza 2 novembre; da allora nessuno ha trovato una soluzione per ricollocare i lavoratori &#8211; anzi, a dire il vero, nessuno ci ha nemmeno provato; hanno tutti messo la testa sotto la sabbia &#8211; e cos\u00ec, all\u2019ultimo giorno, \u00e8 partito lo sciopero selvaggio, che ha coinvolto anche i colleghi dell\u2019altra societ\u00e0 (prima tutti, poi una parte); sciopero che continua tuttora.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Lo sciopero \u00e8 davvero selvaggio: senza nessun preavviso (anche se tutti conoscevano benissimo la situazione) e senza nessun riguardo per i viaggiatori; sono bloccati anche i voli di continuit\u00e0 territoriale per la Sardegna, in teoria garantiti per legge in ogni caso. Gli unici che sono stati fatti partire senza problemi, solo con un paio d\u2019ore di ritardo, sono i miliardari calciatori della Juve, in un vero episodio di lotta di classe a rovescio: gli scioperanti evidentemente non hanno retto al fascino di Del Piero e compagni e sono stati straziati dall\u2019idea che essi dovessero dirigere le proprie Porsche alla volta di Malpensa &#8211; una prospettiva disumana che li ha convinti a interrompere lo sciopero solo per loro &#8211; ma non si sono fatti problemi a lasciare a terra a tempo indeterminato famiglie con bimbi piccoli, anziani, disabili, malati, persone con gravi esigenze familiari e cos\u00ec via, oltre naturalmente a migliaia e migliaia di lavoratori e turisti di ogni tipo.<\/p>\n<p>Le compagnie aeree si sono arrangiate; qualcuno ha cercato invano di convincerle che, come da eleganti brochure, la Regione Piemonte dispone di un \u201csistema aeroportuale integrato\u201d che permette di redirigere i voli sul modernissimo aeroporto di Cuneo-Levaldigi, dato che chiunque l\u2019abbia mai visto sa che basterebbe un medio volo per Roma con un centinaio di passeggeri a bordo a mettere in crisi le risorse dello scalo per un paio d\u2019ore. Dunque, tutti a Malpensa: una prospettiva che ormai per i torinesi in cerca d\u2019aereo \u00e8 diventata la normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Sarebbe facile prendersela con questi lavoratori, ma anche ingeneroso &#8211; vorrei vedere voi, con la prospettiva di finire in mezzo a una strada. Tuttavia, anche se sono uno strenuo difensore della libert\u00e0 di manifestare &#8211; in Italia sempre pi\u00f9 minacciata &#8211; non posso che dire che un modo di fare del genere \u00e8 inqualificabile, e certo non contribuisce n\u00e9 a migliorare la situazione &#8211; dopo due giorni del genere, quanta gente la prossima volta voler\u00e0 da Malpensa o prender\u00e0 l\u2019alta velocit\u00e0 per Roma? &#8211; n\u00e9 a costruire simpatia per la causa degli scioperanti; simpatia gi\u00e0 indebolita da confronti come quello capitato a me, inconsapevolmente, prendendo il mio bagaglio a Bergamo.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 tutto il sistema che ha fallito. Il nostro aeroporto \u00e8 alla frutta, dopo anni di gestione incompetente, sonnolenta, viziata da logiche che non c\u2019entrano nulla con lo sviluppo dell\u2019infrastruttura e del territorio. Siamo in teoria la quarta citt\u00e0 d\u2019Italia, ma il nostro aeroporto a settembre \u00e8 stato solo il quindicesimo per traffico; scali come Bologna, Pisa e Catania fanno quasi il doppio del traffico di Caselle. Chi non gira non \u00e8 abituato, pensa che sia normale dover andare in un\u2019altra regione per prendere un aereo se non si va a Roma o nelle maggiori capitali europee; e invece ormai le low cost sono ovunque e fanno crescere il traffico internazionale da e per le varie citt\u00e0, sia per turismo che per affari, promuovendo pesantemente l\u2019economia del territorio e risparmiando a chi ci abita ore di trasferimento su e gi\u00f9 per le autostrade italiane.<\/p>\n<p>Ovunque, tranne che a Torino. Solo quest\u2019anno Ryanair ha aperto nuove basi in Italia a Bari, Brindisi, Pescara, Trapani\u2026 basi che significano personale di stanza sul posto e una copertura significativa di rotte verso il mondo. A Caselle gli irlandesi ci stanno provando da anni, ma sono i nostri luminosi dirigenti e politici cittadini a non volerli, limitandosi ogni tanto a qualche conferenza stampa e poi millantando la necessit\u00e0 di un \u201cbando di gara\u201d per una base low cost, che per\u00f2 giace in perpetua preparazione da anni. In compenso, in poche settimane sono riusciti a far avere sei milioni di euro di fondi regionali ad Alitalia (guarda caso, di Benetton e simili) per aprire 4-rotte-4 di quelle che si pagano da sole, e neanche tutti i giorni.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che se le scelte e le capacit\u00e0 sono queste, se lo stile di gestione \u00e8 all\u2019italiana &#8211; nessun investimento per crescere, \u201cfin che la barca va\u201d, l\u2019importante \u00e8 il posto sicuro e lo stipendio di giada, soddisfiamo innanzi tutto gli amici e gli amici degli amici, eccetera -, il risultato \u00e8 un progressivo calo di passeggeri, che vuol dire posti di lavoro in meno e opportunit\u00e0 in meno per tutta la citt\u00e0; e cos\u00ec, alla fine, quando proprio non se ne pu\u00f2 pi\u00f9 fare a meno, i nodi vengono al pettine; e scatta la lotta al coltello per le poche risorse rimaste.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Vittorio Bertola Per chi se l\u2019\u00e8 perso, da ieri mattina l\u2019aeroporto di Torino \u00e8 bloccato dallo sciopero a oltranza degli operatori dell\u2019handling &#8211; in parole povere, quelli che caricano e scaricano le valigie dagli aerei. A Caselle questo lavoro \u00e8 svolto da due societ\u00e0, che in regime di (molto teorica) concorrenza si dividono gli &#8230; <a title=\"Caselle in caduta libera\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/11\/04\/caselle-in-caduta-libera\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Caselle in caduta libera\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,15],"tags":[2160],"class_list":["post-14151","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-mobile","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14151"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14154,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14151\/revisions\/14154"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}