{"id":15201,"date":"2009-12-15T00:39:54","date_gmt":"2009-12-14T23:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=15201"},"modified":"2009-12-15T01:02:29","modified_gmt":"2009-12-15T00:02:29","slug":"facebook-rename-from-all-to-berlusconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/12\/15\/facebook-rename-from-all-to-berlusconi\/","title":{"rendered":"Facebook rename from: all to: berlusconi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.webnews.it\/news\/leggi\/12064\/la-paradossale-storia-di-un-gruppo-su-facebook\/\">Giacomo Dotta su Webnews<\/a><\/p>\n<blockquote><p>\u00abEsprimiamo la nostra pi\u00f9 sentita solidariet\u00e0 al nostro Presidente del Consiglio, l&#8217;on. Silvio Berlusconi, per la vile aggressione subita da parte di uno squilibrato e gli rivolgiamo calorosi auguri per una pronta guarigione. Sicuri di interpretare il desiderio di tutti gli italiani per bene, Le auguriamo inoltre Buone Feste!\u00bb. Con questa descrizione il gruppo &#8220;solidariet\u00e0 a Silvio Berlusconi&#8221; ha portato su Facebook la voce di maggior forza in sostegno del Premier dopo l&#8217;aggressione subita 24 ore or sono. Oltre 1.9 milioni di utenti risultano iscritti, per un gruppo comparso dal nulla. Ma il giallo \u00e8 presto svelato.<\/p>\n<p>Due gli amministratori segnalati: Leandra Rotolo e Marco Castaldi. Il gruppo, per\u00f2, compare anche tra i <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/search\/?ref=search&amp;q=facebook%20a%20pagamento&amp;init=quick\">risultati<\/a> quando si cerca sul social network &#8220;facebook a pagamento&#8221;, uno degli incredibili mantra virali che hanno preso piede negli ultimi mesi raccogliendo milioni di adesioni dietro motivazioni del tutto fasulle e paradossali quali la creazione di una account VIP, la minaccia della chiusura di Facebook, la minaccia dell&#8217;introduzione di una login a pagamento sul sito, la promessa di velocizzare il caricamento delle pagine, eccetera. Una viralit\u00e0 fatta di click incauti, basati sulla credulit\u00e0. Una credulit\u00e0 che, a stretto giro di posta, ha portato i propri effetti deleteri a chi ha ceduto al click.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il gruppo, all&#8217;atto della creazione, si chiamava esplicitamente &#8220;No Facebook a pagamento&#8221;. Con lo stesso nome \u00e8 ancora ad oggi riconosciuto dal social network, ma ora \u00e8 in pubblica visione sotto il titolo &#8220;<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/group.php?v=wall&amp;ref=search&amp;gid=115888737814\">Solidariet\u00e0 a Silvio Berlusconi<\/a>&#8221; dopo che gli amministratori hanno effettuato il cambio nel titolo. Il gruppo ha dunque raccolto 2 milioni di italiani sotto una causa inesistente (su Webnews venne <a href=\"http:\/\/blog.webnews.it\/04\/11\/2009\/facebook-a-pagamento-anatemi\/\">segnalato<\/a> poche settimane or sono) e quindi ha visto cambiata la &#8220;destinazione d&#8217;uso&#8221;, portando cos\u00ec 2 milioni di utenti sotto il cappello di una causa del tutto differente.<\/p>\n<p>Inutile sottolineare la sequela di insulti che il gruppo sta ospitando, una sommatoria tra le tensioni di queste ore e lo sconcerto di quanti si sono trovati in questa situazione contro la propria volont\u00e0. \u00abMi dissocio da questo gruppo. Ma come ho fatto a finirci dentro?\u00bb e ancora \u00abpreparate il libretto deli assegni perch\u00e8 ho intenzione di querelare i creatori di questa pagina, ho intenzione di andare fino in fondo\u00bb e altro ancora\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il riflusso pi\u00f9 curioso nella caleidoscopica sequela di fatti e dichiarazioni che hanno seguito l&#8217;aggressione al Presidente del Consiglio da parte di Massimo Tartaglia. Il Ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni, sulla scia degli inviti provenienti da molti altri esponenti della Camera, sta portando avanti una tavola rotonda contro le &#8220;<a href=\"http:\/\/www.webnews.it\/news\/leggi\/11710\/brigate-facebook\/\">Brigate Facebook<\/a>&#8221; volta a stringere i controlli sul Web e frenare i gruppi violenti. Trattasi di una mossa molto delicata, poich\u00e9 occorre anzitutto definire le espressioni da stigmatizzare, la forma ed il tipo del vincolo da apporre. Sull&#8217;onda delle emozioni, infatti, si potrebbe giungere a provvedimenti incauti e limitativi della libert\u00e0 di espressione. Il prossimo Consiglio dei Ministri potrebbe essere pertanto particolarmente importante.<\/p>\n<p>Facebook in tutto ci\u00f2 rimane al centro del dibattito, nella difficolt\u00e0 di gestire una situazione in evoluzione e additata da quanti ritengono lo strumento una piazza troppo &#8220;calda&#8221; per poter essere regolamentata dalle leggi esistenti. Le conseguenze per il Web italiano potrebbero essere deleterie. E se si pensa che il gruppo di cui si discute in queste ore \u00e8 nato come un &#8220;No Facebook a pagamento&#8221;, \u00e8 chiara la natura paradossale di una situazione che sta diventando la pi\u00f9 classica e pericolosa delle polveriere all&#8217;italiana.<\/p><\/blockquote>\n<p>sul tema:<a href=\"http:\/\/zambardino.blogautore.repubblica.it\/2009\/12\/14\/parla-per-te-lassociazione-indebita-alla-politica-di-pancia\/\"> via Vittorio Zambardino<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Il contatto su un social network \u201cmassivo\u201d come Facebook non ha alcun significato pesante dal punto di vista umano e sociale. Essere \u201camici\u201d non significa essere \u201cla stessa cosa\u201d. Credo che questo sia vero anche nei rapporti nella vita di ogni giorno, nel \u201cmondo reale\u201d: io non mi sognerei di associare uno dei miei amici a una mia dichiarazione politica che faccio. Parlo per me stesso. E invece qui succede. Credo che sia un fenomeno molto italiano. L\u2019idea che Facebook serva solo come piattaforma politica, un\u2019altra piazza dove urlare e lanciare sassi, un altro aspetto della torsione politicista che da noi viene imposta ad ogni fenomeno. E se volete, un\u2019altra evidenza della totale distrazione nella nostra \u201ccultura quotidiana\u201d da ogni elemento di riguardo per l\u2019altro e per i suoi pensieri e sentimenti \u2013 si pu\u00f2 dire, in una sola parola: \u201cmaleducazione\u201d?<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giacomo Dotta su Webnews \u00abEsprimiamo la nostra pi\u00f9 sentita solidariet\u00e0 al nostro Presidente del Consiglio, l&#8217;on. Silvio Berlusconi, per la vile aggressione subita da parte di uno squilibrato e gli rivolgiamo calorosi auguri per una pronta guarigione. Sicuri di interpretare il desiderio di tutti gli italiani per bene, Le auguriamo inoltre Buone Feste!\u00bb. 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