{"id":15819,"date":"2010-01-09T18:31:36","date_gmt":"2010-01-09T17:31:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=15819"},"modified":"2010-01-09T18:31:36","modified_gmt":"2010-01-09T17:31:36","slug":"le-aziende-inqualificabili-non-sono-solo-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/01\/09\/le-aziende-inqualificabili-non-sono-solo-a-torino\/","title":{"rendered":"Le aziende inqualificabili non sono solo a Torino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2010\/01\/08\/news\/il_giudice_annulla_il_licenziamento_ma_l_azienda_la_trasferisce_in_india-1880119\/\">Via Repubblica<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Il giudice dispone l&#8217;assunzione a tempo indeterminato di un&#8217;operaia, dichiarando illegittime le proroghe dei contratti a termine, e l&#8217;azienda si adegua, accettandone il reintegro nel posto di lavoro, ma distacca la dipendente in India per un anno. A denunciare la vicenda il segretario dei metalmeccanici Uil di Avellino, Gaetano Altieri. L&#8217;azienda \u00e8 la Catering Equiment Industry di Montemiletto (Avellino), del gruppo Desmon; produce ed esporta in tutto il mondo frigoriferi industriali. E l&#8217;operaia \u00e8 Gaetanina Di Paolo, 49 anni, madre di quattro figli.<\/p>\n<p>La Di Paolo &#8220;per poter proficuamente svolgere la prestazione inerente alle mansioni di assemblaggio frigoriferi che svolgeva all&#8217;epoca del licenziamento&#8221;, si legge nella lettera inviata dall&#8217;azienda, dal prossimo primo febbraio dovr\u00e0 trasferirsi a New Delhi, dove il gruppo ha una propria azienda, la Desmon Continental Frigo Private Limited, e rimanervi fino al 31 gennaio 2011. L&#8217;azienda ha anche invitato l&#8217;operaia a presentarsi alla direzione &#8220;per definire le modalit\u00e0 di esecuzione della prestazione lavorativa, munita di un passaporto in corso di validit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&#8220;Una vergogna &#8211; denuncia Altieri &#8211; un atteggiamento discriminatorio nei confronti di un&#8217;operaia e di una madre. Gaetanina Di Paolo aveva avuto diversi contratti a termine, a partire dal 2004. A un certo punto ha rivendicato l&#8217;assunzione, e l&#8217;ha ottenuta: il giudice ha riconosciuto l&#8217;esistenza di un contratto indeterminato. E l&#8217;azienda questa gente non la vuole: trasferire in India una semplice operaia non ha alcun senso dal punto di vista produttivo e organizzativo, si tratta solo di una ritorsione. Quale tipo di esigenza organizzativa urgente pu\u00f2 richiedere il distacco di un&#8217;operaia tanto a lungo e tanto lontano? Il distacco deve comunque essere concordato con il lavoratore e con i sindacati, altrimenti qualunque azienda che ha una sede lontana pu\u00f2 distaccare un lavoratore per ritorsione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La lettera della Catering Equiment Industry \u00e8 avallata da Federica Vozzella, responsabile del gruppo industriale e vice-presidente dell&#8217;Unione industriali di Avellino&#8221;, denuncia inoltre Altieri. Contattata da Repubblica.it Federica Vozzella non ha voluto esprimere alcuna posizione sulla vicenda: &#8220;Non ritengo questa notizia fondata n\u00e9 dal punto di vista giornalistico n\u00e9 territoriale &#8211; ha detto &#8211; non ha alcuna valenza, non intendo rispondere ad alcuna domanda di questo tipo. Quando avr\u00f2 qualcosa da comunicare ai giornali lo far\u00f2 di mia iniziativa&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Repubblica Il giudice dispone l&#8217;assunzione a tempo indeterminato di un&#8217;operaia, dichiarando illegittime le proroghe dei contratti a termine, e l&#8217;azienda si adegua, accettandone il reintegro nel posto di lavoro, ma distacca la dipendente in India per un anno. A denunciare la vicenda il segretario dei metalmeccanici Uil di Avellino, Gaetano Altieri. 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