{"id":15830,"date":"2010-01-10T10:12:20","date_gmt":"2010-01-10T09:12:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=15830"},"modified":"2010-01-10T10:17:28","modified_gmt":"2010-01-10T09:17:28","slug":"dellinutilita-sociale-dei-giornalisti-odierni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/01\/10\/dellinutilita-sociale-dei-giornalisti-odierni\/","title":{"rendered":"Dell&#8217;inutilit\u00e0 sociale dei giornalisti odierni"},"content":{"rendered":"<p>Via <a href=\"http:\/\/www.lsdi.it\/2010\/01\/09\/i-giornalisti-vogliono-il-nostro-bene-no-grazie-facciamo-da-soli\/\">LSDI<\/a>, Via <a href=\"http:\/\/blog.tcrouzet.com\/2010\/01\/07\/blogueur-gagne-journaliste\">Thierry Crouzet<\/a><\/p>\n<figure style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"giornalisti\" src=\"http:\/\/giornalaio.files.wordpress.com\/2009\/04\/giornalisti.jpg\" alt=\"Immagine de Il giornalaio\" width=\"200\" height=\"229\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Immagine de Il giornalaio<\/figcaption><\/figure>\n<blockquote><p>Si \u00e8 imposto un postulato: abbiamo bisogno di seguire l\u2019 attualit\u00e0 per vivere, la democrazia non pu\u00f2 esistere se non a questo prezzo, la stampa \u00e8 una necessit\u00e0 sociale\u2026 Come se non fossero esistite delle societ\u00e0 senza la stampa, che \u00e8 una invenzione piuttosto recente. I videogiochi mi sembrano anch\u2019 essi altrettanto vitali, oggi. Se non di pi\u00f9. E non parlo del football.<\/p>\n<p>Giornalista<br \/>\nQualcuno che scrive qualcosa che qualsiasi altro giornalista avrebbe potuto scrivere. Ricevere un comunicato o un\u2019 agenzia, fare tre o quattro colpi di telefono, sfornare quattro righe che si tengono in piedi \u00e8 un mestiere quasi meccanico che non richiede un particolare talento.<\/p>\n<p><!--more-->Autore<br \/>\nQualcuno che \u00e8 il solo a poter scrivere quello che ha scritto. Pu\u00f2 anche dire delle enormit\u00e0 ma le ha dette a modo suo. Nel tempo uno non si ricorda mai di tutti gli autori, ma quando ci si ricorda di qualcosa \u00e8 di un autore.<\/p>\n<p>Indipendenza<br \/>\nE\u2019 una chimera. In un mondo massicciamente interdipendente, dipendiamo tutti da molti attori. Stato, padroni, clienti, amici, lettori, annunciatori\u2026 Tutt\u2019 al pi\u00f9 si pu\u00f2 scegliere le proprie dipendenze, cercare di premunirsi da alcune di esse. L\u2019 indipendenza assoluta \u00e8 inaccessibile, contrariamente a una certa trasparenza e onest\u00e0. Questo vale per la stampa come per i blogger, come per gli scrittori e anche per i teorici da bar.<\/p>\n<p>Remunerazione<br \/>\nSecondo la definizione ufficiale sarebbero giornalisti quelli che ricavano la parte principale del loro reddito dal lavoro di giornalisti. Questa tautologia non ci serve a nulla. In che cosa il fatto di essere pagati per fare qualche cosa ci qualifica come capaci di fare quella cosa? Dobbiamo distruggere le opere degli artisti che non hanno mai guadagnato niente? Mi capita di comprare dei dolci buoni e cattivi. E ogni volta pago il pasticciere. Mi capita anche a volte di preparare dei dolci che i miei amici offrono gratuitamente. Ma non per questo sono un pasticciere. Quello che sono non ha nessuna importanza. Conta solo quello che faccio.<\/p>\n<p>Paradosso<br \/>\nI giornalisti professionisti vengono retribuiti. Ma guadagnano davvero dei soldi? Le loro aziende sono spesso in rosso. E quindi se reddito meno salario \u00e8 inferiore a zero, questo significa che il salario reale del giornalista \u00e8 negativo. Di conseguenza, un blogger che ha un reddito pari a zero guadagna di pi\u00f9 di un giornalista, e quindi \u00e8 pi\u00f9 giornalista di lui secondo la definizione ufficiale. E se il giornalista riceve effettivamente un salario alla fine del mese, \u00e8 grazie alla connivenza dello Stato che sovvenziona o alla larghezza di mano di investitori a cui possedere dei giornali solletica l\u2019 orgoglio (e non sto qui a parlare di manipolazione e a diventare paranoico)<\/p>\n<p>Discriminazione<br \/>\nQuando lo Stato aiuta la stampa, permette ai salari dei giornalisti di passare artificialmente al verde. E cos\u00ec favorisce quelli che perdono soldi rispetto ai blogger che non ne perdono. Genera concorrenza sleale. Produce ineguaglianze<br \/>\nCon i soldi i giornalisti non scriveranno meglio ma le loro aziende riusciranno meglio a fregarci dei lettori (innovazioni? Stanno per crearci addirittura delle \u2018\u2019fabbriche di contenuti\u2019\u2019 (vedi<a href=\"http:\/\/www.lsdi.it\/2009\/12\/22\/le-%E2%80%98%E2%80%99content-farms%E2%80%99%E2%80%99-sono-davvero-una-minaccia\/\"> Lsdi<\/a>).<\/p>\n<p>Il trattamento dell\u2019 informazione nnon ci guadagner\u00e0. Peraltro quelli che ricevono soldi dallo Stato ricevono un buon punto. Agli occhi del pubblico appaiono pi\u00f9 rispettabili, pi\u00f9 degni di fiducia. E questo spinge ancora di pi\u00f9 i blogger nella contestazione, nella radicalizzazione.<\/p>\n<p>Politica<br \/>\nLe cose diventano preoccupanti quando le aziende editoriali accettano gli aiuti dello Stato. Accettandole, esse avallano la discriminazione. Accettare le sovvenzioni significa riconoscere la necessit\u00e0 di una societ\u00e0 segmentata. Per esempio, i beneficiari da un lato, quelli lasciati fuori dall\u2019altro lato. Volete una societ\u00e0 divisa in classi o una societ\u00e0 di flusso, una societ\u00e0 continua?<br \/>\nPer me \u00e8 la questione centrale a cui rispondono, forse involontariamente, quelli che accettano e quelli che rifiutano. Non c\u2019 \u00e8 da meravigliarsi se quelli che hanno internet nel DNA rifiutano.<br \/>\nInternet \u00e8 un mondo di decentralizzazione, di de-segmentazione. Apriamo le porte. Se vogliamo vivere in quesrto mondo bisogna accettare le nuove regole. Tentare di importare quelle vecchie significa perdere tempo. Rifiutare la scadenza nefasta.<\/p>\n<p>Interventismo<br \/>\nOgni tentativo di segmentazione \u00e8 un attacco contro internet. Non sono contro gli aiuti di Stato, ma su internet soprattutto, devono favorire l\u2019 ecosistema, cio\u00e8 la sua fluidit\u00e0. Aiutare la stampa non \u00e8 la soluzione. Per esempio, bisogna favorire lo sviluppo della fibra ottica o facilitare la vita delle micro-aziende web. Le misure devono beneficiare tutti. Devono moltiplicare i nostri mezzi di azione. L\u2019 innovazione nasce l\u00e0 dove non la si attende. Non si innova con i dossier ma misurandosi ogni giorno con la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Centralizzazione<br \/>\nSi centralizza per appagare il desiderio di potere. Diciamo che le imprese funzionano seguendo un altro principio: esse gerarchizzano per fare delle economia di scala e accrescere l\u2019 efficacia. Ma perch\u00e9 gerarchizzare quando un uomo solo pu\u00f2 fare altrettanto bene che una impresa? E\u2019 il caso del blogger freelance in rapporto al giornalista pagarto. E quindi l\u2019 impresa editoriale non ha pi\u00f9 alcun senso, se non quando si adotta una struttura familiare o artigianale. Il grande gruppo editoriale \u00e8 una particolarit\u00e0 del XX secolo.<\/p>\n<p>Oggi Jon Krakauer parte e se ne va da solo in Afghanistan e ne riporta un gran libro di Giornalismo\u2026 quello che nessun media tradizionale \u00e8 capace di fare. Da leggere: Where Men Win Glory.<\/p>\n<p>Informare<br \/>\nIl postulato secondo cui dobbiamo seguire l\u2019 attualit\u00e0 implica un corollario: dobbiamo essere informati, bisogna che qualcuno ci informi. E\u2019 ancora quello che hanno nella testa i giornalisti. Vogliono il nostro bene. Vogliono spingere l\u2019 informazione verso di noi. No! Non lo vogliamo pi\u00f9. Non abbiamo pi\u00f9 bisogno di questo servizio. Noi vogliamo informarci, quando vogliamo, come vogliamo e dove vogliamo. Non siamo pi\u00f9 obbligati a girare tutte le pagine dei vostri fogli e a subire le vostre inezie.<\/p>\n<p>Informarsi \u00e8 un bisogno vitale. Anche i cacciatori-raccoglitori si informavano: sul tempo, lo stato del terreno, la posizione della selvaggina\u2026 Essere informati invece equivale a essere indottrinati. No, grazie.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via LSDI, Via Thierry Crouzet Si \u00e8 imposto un postulato: abbiamo bisogno di seguire l\u2019 attualit\u00e0 per vivere, la democrazia non pu\u00f2 esistere se non a questo prezzo, la stampa \u00e8 una necessit\u00e0 sociale\u2026 Come se non fossero esistite delle societ\u00e0 senza la stampa, che \u00e8 una invenzione piuttosto recente. I videogiochi mi sembrano anch\u2019 &#8230; <a title=\"Dell&#8217;inutilit\u00e0 sociale dei giornalisti odierni\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/01\/10\/dellinutilita-sociale-dei-giornalisti-odierni\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dell&#8217;inutilit\u00e0 sociale dei giornalisti odierni\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[905,161,210],"class_list":["post-15830","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-media","tag-editori","tag-giornalisti","tag-lsdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15830"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15830\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15832,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15830\/revisions\/15832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}