{"id":17027,"date":"2010-02-18T11:09:25","date_gmt":"2010-02-18T10:09:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=17027"},"modified":"2010-02-18T11:09:25","modified_gmt":"2010-02-18T10:09:25","slug":"la-grande-guerra-informatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/02\/18\/la-grande-guerra-informatica\/","title":{"rendered":"La grande guerra informatica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2010\/02\/18\/news\/maxi_attacco_hacker-2341272\/\">Via Repubblica<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Oltre 75 mila tra computer e server di circa 2.500 aziende, violati in 196 paesi: \u00e8 il bilancio del pi\u00f9 grande e sofisticato attacco hacker mai registrato fino a ggi. Lo rivelano oggi alcuni quotidiani statunitensi. L&#8217;operazione di pirateria \u00e8 stata scoperta &#8211; il mese scorso &#8211; da una ditta della Virginia, la <a href=\"http:\/\/www.netwitness.com\/\">Netwitness<\/a>, ed \u00e8 iniziata alla fine del 2008. Sono state prese di mira email, dati aziendali, carte di credito, le credenziali di accesso dei dipendenti delle aziende della sanit\u00e0 e della tecnologia. Tra i paesi pi\u00f9 colpiti da una rete di hacker ci sono gli Usa, il Messico, l&#8217;Arabia Saudita, l&#8217;Egitto e la Turchia.<\/p>\n<p>L&#8217;intrusione \u00e8 stata scoperta il 26 gennaio scorso da Alex Cox, un ingegnere di NetWitness: l&#8217;esperto ha individuato il cosiddetto Kneber bot, un sistema interlacciato di almeno 20 server e computer gestito da un gruppo di hacker localizzati nell&#8217;Est Europa, che avevano creato un centro di controllo in Germania. Secondo gli esperti, i pirati sono riusciti a far scaricare a ignari dipendenti di molte aziende dei software da siti da loro stessi controllati, oppure hanno inviato mail infette che hanno aperto loro le porte dei sistemi informatici di migliaia di aziende.<\/p>\n<p>Per l&#8217;intrusione \u00e8 stato utilizzato uno tra gli spyware pi\u00f9 insidiosi, denominato ZeuS. <a href=\"http:\/\/online.wsj.com\/article\/SB10001424052748704398804575071103834150536.html\">Secondo il Wall Street Journal<\/a>, l&#8217;attacco ha colpito anche dieci agenzie governative statunitensi. In almeno un caso, ha scoperto NetWitness, gli hacker sono riusciti ad entrare in possesso dei dati di accesso email di un soldato. Un portavoce del Pentagono sentito dal quotidiano Usa ha detto che i militari non sono usi commentare specifiche minacce o intrusioni. Tra le aziende colpite, i giganti farmaceutici Merck &#038; Co. e Cardinal Health Inc., che hanno confermato l&#8217;attacco, e altri colossi come la Paramount Pictures &#8211; che ha rifiutato di commentare l&#8217;episodio.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Repubblica Oltre 75 mila tra computer e server di circa 2.500 aziende, violati in 196 paesi: \u00e8 il bilancio del pi\u00f9 grande e sofisticato attacco hacker mai registrato fino a ggi. Lo rivelano oggi alcuni quotidiani statunitensi. L&#8217;operazione di pirateria \u00e8 stata scoperta &#8211; il mese scorso &#8211; da una ditta della Virginia, la &#8230; <a title=\"La grande guerra informatica\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/02\/18\/la-grande-guerra-informatica\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La grande guerra informatica\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,6],"tags":[168,306],"class_list":["post-17027","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-computer","category-internet","tag-hacker","tag-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17027"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17029,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17027\/revisions\/17029"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}