{"id":17081,"date":"2010-02-22T18:53:14","date_gmt":"2010-02-22T17:53:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=17081"},"modified":"2010-02-22T18:54:35","modified_gmt":"2010-02-22T17:54:35","slug":"una-buona-ragione-per-non-bere-neppure-una-goccia-di-red-bull","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/02\/22\/una-buona-ragione-per-non-bere-neppure-una-goccia-di-red-bull\/","title":{"rendered":"Una buona ragione per non bere neppure una goccia di Red Bull"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/milano.corriere.it\/milano\/notizie\/cronaca\/10_febbraio_22\/io-manager-tradita-dall-azienda-dopo-parto-costretta-a-licenziarmi-1602513585202.shtml\">Via Corriere.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"red bull\" src=\"http:\/\/streetknowledge.files.wordpress.com\/2009\/05\/red_bull.jpg\" alt=\"\" width=\"162\" height=\"162\" \/>\u00abBuongiorno dottoressa. Il direttore generale la aspetta nel suo ufficio\u00bb. La voce della segretaria lasciava intuire un certo distacco. Strano. Torni dalla maternit\u00e0, di solito i colleghi ti accolgono con un sorriso e mille domande. Come va la piccola? Piange? Come ti sei organizzata a casa? Stefania Boleso, 39 anni, marketing manager di Red Bull Italia (multinazionale austriaca presente in oltre 180 Paesi, ndr) non ha voluto ascoltare quel brivido di disagio. Come uno sportivo che si \u00e8 preparato al meglio, dopo dieci mesi di maternit\u00e0 era stanca di immaginare la gara imminente. Baby sitter assunta a tempo pieno, marito pronto a dare una mano nelle emergenze: meglio scendere in campo e giocare. E allora via, dal capo. \u00abBuongiorno Stefania. Scusa ma&#8230; Per motivi di costi la tua posizione non \u00e8 pi\u00f9 prevista\u00bb. Tradotto: devi andartene. Con le buone o con le cattive. \u00abNon dimenticher\u00f2 mai quell\u2019attimo \u2014 racconta adesso Stefania Boleso \u2014. Erano le dieci del mattino del 30 settembre scorso. E\u2019 stato come essere lasciata dal primo amore\u00bb.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Una firma per cancellare oltre dieci anni di lavoro e un percorso professionale da manuale: laurea in Bocconi con 110, un anno e mezzo in una multinazionale americana (Sarah Lee) \u00abper farmi le ossa\u00bb e poi l\u2019ingresso in Red Bull quando il marchio in Italia era sconosciuto e la filiale tutta da costruire. Oggi la bibita \u00e8 famosa anche nel nostro Paese. E l\u2019azienda in Italia d\u00e0 lavoro a 150 dipendenti. \u00abMi hanno fatto una proposta economica. Ho rifiutato\u2014racconta oggi Boleso davanti a una tazza di caff\u00e8 \u2014. Ho deciso di tenere duro per orgoglio. Gestivo un budget di 18 milioni di euro ed ero il punto di riferimento di 28 persone: tutta l\u2019area marketing. Durante la maternit\u00e0 ero sempre rimasta in contatto con l\u2019azienda. Per dire, mia figlia doveva nascere il 25 dicembre e io il 18 ero a una riunione. A quel progetto ho dato l\u2019anima. Invece l\u2019azienda non mi ha nemmeno messa alla prova. Come si sono sbagliati. Io ci sarei riuscita a mettere insieme la famiglia con il lavoro. Avrei dato il sangue pur di farcela\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo il \u00abgran rifiuto\u00bb, per Stefania Boleso sono arrivati momenti difficili. \u00abSono stata spostata in un locale a pian terreno riadattato a ufficio, distante cinque piani dal resto dell\u2019azienda. Mi hanno tolto la responsabilit\u00e0 del marketing. In teoria avrei dovuto lavorare con due colleghe. Peccato che entrambe fossero in maternit\u00e0. Insomma, ero sola\u00bb. Boleso ha resistito poche settimane. \u00abUn giorno mi \u00e8 venuto un attacco di panico, ho creduto di morire. Al pronto soccorso mi hanno detto che stavo rischiando l\u2019esaurimento. Alla fine ho mollato. Il 19 dicembre ho firmato la resa. Ho scambiato i miei diritti con una buonuscita. Non avevo alternativa: dopo aver perso cinque chili e la serenit\u00e0, non mi sono sentita di imporre altre tensioni alla mia famiglia\u00bb. Che cosa far\u00e0 adesso, Stefania? \u00abQuesta esperienza mi ha cambiata \u2014 risponde la manager \u2014. Ieri criticavo chi dava meno del 110% sul lavoro. Adesso sto cercando di attribuire un nuovo senso agli ultimi dieci anni. Ho deciso di ripartire raccontando questa storia. &#8220;Guarda che poi nessuno ti offrir\u00e0 pi\u00f9 lavoro&#8221;, mi ha detto qualcuno. Il rischio c\u2019\u00e8. Ma credo vada corso. Quantomeno per aiutare mia figlia a vivere in un mondo migliore\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Corriere.it \u00abBuongiorno dottoressa. Il direttore generale la aspetta nel suo ufficio\u00bb. La voce della segretaria lasciava intuire un certo distacco. Strano. 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