{"id":17091,"date":"2010-02-23T18:26:03","date_gmt":"2010-02-23T17:26:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=17091"},"modified":"2010-02-23T18:27:42","modified_gmt":"2010-02-23T17:27:42","slug":"arrestate-scaglia-commissariate-fastweb-e-telecom-italia-sparkle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/02\/23\/arrestate-scaglia-commissariate-fastweb-e-telecom-italia-sparkle\/","title":{"rendered":"Arrestate Scaglia, commissariate Fastweb e Telecom Italia Sparkle"},"content":{"rendered":"<p>Via Repubblica.it (per aggiornamenti sul tema il <a href=\"http:\/\/blog.quintarelli.it\/\">blog di Stefano Quintarelli<\/a>)<\/p>\n<blockquote><p>Una colossale operazione di riciclaggio di denaro sporco per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro \u00e8 stata scoperta dai carabinieri del Ros e dalle Fiamme Gialle: 56 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia. Ordine d&#8217;arresto anche per Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb. Il provvedimento restrittivo, per\u00f2, non \u00e8 stato ancora eseguito perch\u00e9 Scaglia non \u00e8 stato rintracciato dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di Finanza. L&#8217;imprenditore, che in una nota inviata alle agenzie di stampa si dice estraneo a qualunque reato, ha dato mandato ai suoi difensori di concordare il suo interrogatorio nei tempi pi\u00f9 brevi per chiarire tutti i profili della vicenda. Indagato anche Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb a partire dal primo novembre 2004.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLe accuse per tutti gli indagati sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di ingentissimi capitali illecitamente acquisiti attraverso un complesso sistema di frodi fiscali. In manette anche un ufficiale della guardia di Finanza, Luca Berriola, attualmente in servizio al comando di tutela finanza pubblica, che avrebbe incassato una cospicua tangente su una delle operazioni di riciclaggio.<\/p>\n<div id=\"adv180x150m\"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --> <!--script language=\"javascript\" type=\"text\/javascript\">OAS_RICH('Middle');<\/script--> <script src=\"http:\/\/www.repubblica.it\/javascript\/adtags\/jx_speciale.js\"><\/script><script src=\"http:\/\/oas.repubblica.it\/RealMedia\/ads\/adstream_jx.ads\/repubblica.it\/nz\/cronaca\/interna\/1345484456@Middle\"><\/script><\/div>\n<p>Richiesta d&#8217;arresto anche per il senatore  Nicola Di Girolamo (Pdl). Il senatore sarebbe collegato con alcuni degli indagati, che avrebbero favorito la sua elezione in un collegio all&#8217;estero. In particolare gli inquirenti fanno riferimento a una riunione tenuta dallo stesso Di Girolamo da Gennaro Mokbel (uno dei 56 arrestati) e da esponenti della famiglia Arena, nel corso della quale si concord\u00f2 di sostenere la sua elezione, facendo confluire su di lui i voti dei calabresi in Germania. La &#8216;ndrangheta riusc\u00ec a venire in possesso di moltissime schede elettorali, che compil\u00f2 direttamente con il nome di Di Girolamo (circostanza che era gi\u00e0 emersa da una precedente inchiesta: l&#8217;arresto di Di Girolamo era gi\u00e0 stato chiesto nel 2008 alla Giunta delle Autorizzazioni a procedere). In base alle accuse l&#8217;elezione di Di Girolamo doveva servire all&#8217;organizzazione criminale per spostarsi, senza problemi nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 transnazionali di riciclaggio.<\/p>\n<p>Il filone principale dell&#8217;indagine riguarda alti funzionari ed amministratori delle societ\u00e0 Telecom Italia Sparkle e Fastweb accusati, con riferimento a un arco temporale che va dal 2003 al 2006, di falsa fatturazione di servizi telefonici e telematici inesistenti, venduti nell&#8217;ambito di due successive operazioni commerciali dalle compagini italiane Cmc e Web Wizzard srl nonch\u00e8 da I-Globe e Planetarium, che evadevano il pagamento dell&#8217;Iva per un ammontare complessivo di circa 400 milioni di euro, trasferendoli poi fraudolentemente all&#8217;estero, dove i soldi venivano reinvestiti in beni come appartamenti, gioielli e automobili.<\/p>\n<p>Sono indagate anche le societ\u00e0 coinvolte,\u00a0 e la procura di Roma ha fatto richiesta formale di commissariamento di Fastweb e Telecom Sparkle. La richiesta di commissariamento \u00e8 motivata dalla &#8220;mancata vigilanza&#8221; ed \u00e8 stata fatta sulla base della legge 231 del 2001 che prevede sanzioni per quelle societ\u00e0 che non predispongono misure idonee ad evitare danni all&#8217;intero assetto societario.<\/p>\n<p>Alcuni indagati sono raggiunti da un provvedimento restrittivo in Usa, Gran Bretagna (Scaglia) e Lussemburgo. Per realizzare la colossale operazione di riciclaggio, il sodalizio si \u00e8 avvalso di societ\u00e0 di comodo di diritto italiano, inglese, panamense, finlandese, lussemburghese ed off-shore, controllate dall&#8217;organizzazione indagata.<\/p>\n<p>Stando ai carabinieri del Ros e alla polizia valutaria della Guardia di Finanza, lo Stato avrebbe subito un danno per oltre 365milioni di euro derivanti dal mancato versamento dell&#8217;Iva, attraverso l&#8217;utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per pi\u00f9 di 1.800.000.000 euro da parte delle societ\u00e0 di telecomunicazione, che hanno ottenuto fittizi crediti Iva, oltre che un utile pari a quasi 96milioni di euro.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Repubblica.it (per aggiornamenti sul tema il blog di Stefano Quintarelli) Una colossale operazione di riciclaggio di denaro sporco per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro \u00e8 stata scoperta dai carabinieri del Ros e dalle Fiamme Gialle: 56 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Roma su richiesta della Procura &#8230; <a title=\"Arrestate Scaglia, commissariate Fastweb e Telecom Italia Sparkle\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/02\/23\/arrestate-scaglia-commissariate-fastweb-e-telecom-italia-sparkle\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Arrestate Scaglia, commissariate Fastweb e Telecom Italia Sparkle\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,17,6],"tags":[1274,690,1275,330],"class_list":["post-17091","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","category-economia","category-internet","tag-fastweb","tag-giustizia","tag-scaglia","tag-telecom-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17091"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17093,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17091\/revisions\/17093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}