{"id":17169,"date":"2010-02-27T06:01:22","date_gmt":"2010-02-27T05:01:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=17169"},"modified":"2010-02-26T21:49:05","modified_gmt":"2010-02-26T20:49:05","slug":"a-50-anni-dalla-morte-di-adriano-olivetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/02\/27\/a-50-anni-dalla-morte-di-adriano-olivetti\/","title":{"rendered":"A 50 anni dalla morte di Adriano Olivetti"},"content":{"rendered":"<p>Il 27 febbraio del 1960 <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Adriano_Olivetti\">Adriano Olivetti<\/a> moriva improvvisamente su un treno che viaggiava fra l&#8217;Italia e la Svizzera.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/adriano-olivetti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17170 alignnone\" title=\"adriano-olivetti\" src=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/adriano-olivetti.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/adriano-olivetti.jpg 432w, https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/adriano-olivetti-300x158.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more-->Dal ricordo della figlia <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/redazione\/cmsSezioni\/cultura\/200810articoli\/37600girata.asp\">Laura Olivetti<\/a><\/p>\n<blockquote><p>I ricordi pi\u00f9 belli legati a mio padre e alla \u00abDitta\u00bb sono le passeggiate  da casa nostra ai suoi uffici, il sabato o la domenica, quando mi  chiedeva di accompagnarlo per fargli compagnia durante il lavoro.  Ricordo la fabbrica silenziosa, le passeggiate nelle officine vuote in  cui mi colpivano le lunghe file di macchine per scrivere appese ai  nastri portanti e le grandi finestre che guardavano da un lato le  montagne e dall\u2019altro la collina di Monte Navale.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Poi Adriano \u00e8 morto. E\u2019 morto l\u2019Ingegnere, il padre, il marito, il  fratello&#8230; Io ero piccola, c\u2019era tanta confusione, tanta preoccupazione  ed anche tanto dolore. L\u2019ultima immagine di quella Olivetti, parte del  mio quotidiano, \u00e8 legata all\u2019arrivo del feretro di mio padre nel Salone  dei 2000. Capivo e non capivo quello che stava accadendo, e soprattutto  non potevo immaginare che per molti stava finendo un mondo e che la mia  vita non sarebbe stata pi\u00f9 la stessa.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.robertomasiero.org\/blog_it\/?view=plink&amp;id=176\">La riflessione di Roberto Masiero<\/a><\/p>\n<blockquote><p>A 50 anni dalla sua morte, c&#8217; \u00e8 pi\u00f9 che mai bisogno del ruolo degli  innovatori, degli agenti di cambiamento per stimolare la classe  dirigente e influire su una politica che sembra incapace di governare i  grandi processi del mondo di oggi, dalla globalizzazione alla  sostenibilit\u00e0 energetica ed ambientale all&#8217; economia dell&#8217;innovazione.<\/p>\n<p>Ma  gli stessi innovatori tendono troppo spesso a frammentarsi, a isolarsi  in piccole congreghe competitive e talvolta litigiose. Come si fa a  tramutare questa intelligenza diffusa nella rete in energia capace di  generare concretamente innovazione e cambiamento?<\/p>\n<p>Credo che  renderemmo un degno omaggio alla memoria di Adriano e un servizio al  paese se, a 50 anni dalla sua morte, ci sforzassimo di superare  timidezze e personalismi e lanciassimo insieme un progetto per dar vita a  un Think Tank di respiro internazionale, a cui collaborino nella loro  autonomia le migliori intelligenze\u00a0 e la \u00a0pluralit\u00e0 delle reti sociali, e  che operi sul tema\u00a0di come le nuove tecnologie ( digitali, energia,  cleantech, nano, bio, ecc) possano contribuire non solo alla crescita  economica, ma allo sviluppo umano pi\u00f9 in generale, nei paesi maturi come  in quelli emergenti.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 febbraio del 1960 Adriano Olivetti moriva improvvisamente su un treno che viaggiava fra l&#8217;Italia e la Svizzera.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,17,14],"tags":[1281,2171,250],"class_list":["post-17169","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-computer","category-economia","category-torino","tag-canavese","tag-computer","tag-olivetti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17169"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17172,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17169\/revisions\/17172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}