{"id":17538,"date":"2010-03-10T11:42:35","date_gmt":"2010-03-10T10:42:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=17538"},"modified":"2010-03-10T11:42:35","modified_gmt":"2010-03-10T10:42:35","slug":"lindustria-elettorale-piemontese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/03\/10\/lindustria-elettorale-piemontese\/","title":{"rendered":"L&#8217;industria elettorale piemontese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/torino\/sezioni\/politica\/articolo\/lstp\/154712\/\">Maurizio Tropeano su Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Se gli date del guastatore della politica non si offende. E nemmeno se  lo accusate di essere un inventore di liste tarocche. Renzo Rabellino  tira dritto per la sua strada &#8211; \u00abvogliamo abbattere questo sistema  bipolare\u00bb &#8211; anche se precisa: \u00abLe nostre firme sono tutte a posto e non  temiamo il confronto calligrafico. Non una \u00e8 falsa\u00bb. Domani, il Tar si  pronuncer\u00e0 sul ricorso presentato dall\u2019avvocato Luca Procacci per conto  di Roberto Cota per escludere la Lega Padana Piemont dalla competizione  elettorale. Contro di lui si sono scatenati i radicali e anche i  grillini doc che hanno organizzato presidi \u00abNo Rab\u00bb. Su Facebook sono  fiorite le proteste di cittadini che hanno firmato petizioni per il  Filadelfia e contro la Ztl e poi si sono trovati presentatori di una  delle dieci liste che lo appoggiano nella sua corsa alla presidenza  della Regione.<\/p>\n<p>Rabellino, per\u00f2, che dichiara di essere  nullafacente e di far politica a tempo pieno, \u00e8 dal 28 di agosto che  batte i mercati, lo stadio comunale e le sagre di paese per autenticare  le firme. E\u2019 stato lui a vidimarne migliaia e afferma che nei banchetti  \u00abaccanto alle petizioni si chiedeva espressamente di firmare per le  regionali\u00bb. Si vedr\u00e0 l\u2019esito dei ricorsi e degli esposti.<br \/>\n&#8230;<br \/>\n<!--more--><br \/>\nRabellino,  per\u00f2, ha un peso nel mercato politico. Che cresce elezione dopo  elezione grazie alla capacit\u00e0 di gestire un contenitore da cui salgono e  scendono liste, simboli e personaggi. Il modello si basa su una coppia  consolidata di simboli, No Euro e Lega Padana, e su alleanza tattiche  con Forza Nuova o la Fiamma Tricolore. C\u2019\u00e8 anche una lista No Tav\/No  Nucleare. Lo descrivono come Mandrake ma in realt\u00e0 \u00e8 l\u2019elemento visibile  di una squadra che condivide un progetto politico: c\u2019\u00e8 Giancarlo  Nocetti che guida la Lega Padana, Ernesto Macario Cot (il granata), Pier  Carlo Marengo il No Tav, Enrico Cociulillo (i grilli parlanti) e  Alberto Gazzaniga (i giovani).<\/p>\n<p>Quanto vale il \u00absistema Rab\u00bb?  Oltre 40 mila voti alle scorse provinciali di Torino, ad esempio. E  forse \u00e8 anche per questo motivo che con i grandi partiti c\u2019\u00e8 un rapporto  di odio e amore. C\u2019\u00e8, ad esempio, il consigliere regionale Maurizio  Lupi, leader dei verdi-verdi che adesso sono schierati con Roberto Cota.  Oppure la lista Pensionati e Invalidi a fianco di Mercedes Bresso. E il  consigliere regionale ecologista, Enrico Moriconi, in maggioranza con  Bresso ha permesso a No Euro di evitare la raccolta delle firme. Ma  Rabellino spiega anche che \u00abfino all\u2019ultimo c\u2019\u00e8 stata una trattativa con  la Pdl per arrivare ad un\u2019intesa con la Lega Padana. Possono negare ma  io ho gli sms\u00bb. Senza dimenticare che alle politiche del 2006 Rabellino,  con il suo No Euro, si schier\u00f2 con il centrodestra contro \u00abProdi,  Ciampi e Amato, simboli dei poteri forti\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maurizio Tropeano su Lastampa.it Se gli date del guastatore della politica non si offende. 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