{"id":17710,"date":"2010-03-17T23:04:40","date_gmt":"2010-03-17T22:04:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=17710"},"modified":"2010-03-17T23:12:58","modified_gmt":"2010-03-17T22:12:58","slug":"lhub-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/03\/17\/lhub-di-milano\/","title":{"rendered":"L&#8217;Hub di Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/10_marzo_17\/ecoprogetti-1602670186146.shtml\">Via Corriere.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/hubmilan.com\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/Hubblog.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"99\" \/>Si chiamano hubber, sono circa 5 mila imprenditori, tutti con lo stesso ambizioso obiettivo: realizzare progetti ecologici e socialmente etici per cambiare il mondo. Il loro network si ispira aWikipedia per l\u2019idea di condivisione, ma gli Hub non sono solo luoghi virtuali, bens\u00ec spazi di aggregazione, hangar-uffici con scrivanie aperti a ecoimprenditori, finanzieri, giornalisti e chiunque abbia un piano d\u2019emergenza salvapianeta. Sono gi\u00e0 20 gli Hub spuntati nel mondo, da Mumbai a Toronto, da Johannesburg a Berlino, Madrid e Londra. E proprio a Londra, dove nel 2005 \u00e8 nata l\u2019idea di questi <a href=\"http:\/\/the-hub.net\/\">incubatori di innovazione<\/a> e dove le sedi sono 2, \u00e8 stato ideato l\u2019Hub di Milano, primo in Italia, che inaugura domani. Al numero 8 di Paolo Sarpi, piena Chinatown, dal cortile si accede alla struttura industriale in vetro e acciaio, arredata secondo principi ecosostenibili da tre architetti della community: Roberto Siena, Andrea Paoli e Marta Pietraboni.<!--more--><\/p>\n<p>I tre mostrano la porta girevole, realizzata in vetro e resti di ponteggi: \u00abServe a chiudere la sala riunione \u00bb. Le scrivanie sono \u00abfagioloni \u00bb in cartone, per fare spazio vengono appesi alle pareti. Il resto dell\u2019arredamento \u00e8 stato creato con la partecipazione di tutti, seguendo l\u2019idea del designer artigiano Davide Rampanelli e Matteo Prudenziati (www.controprogetto. com): \u00abBisogna partecipare alla creazione delle cose per capirne il valore\u00bb. Dietro il paravento c\u2019\u00e8 la cucina. \u00abL\u2019Hub \u00e8 una &#8220;casa&#8221;, arriva qualcuno e si aggiunge una sedia\u00bb dice Montserrat Fernandez, 32 anni, di Barcellona. \u00abNoi riempiamo di senso quello che negli ultimi anni ne \u00e8 stato svuotato\u00bb, si entusiasma. Pi\u00f9 didascalico Alberto Masetti Zannini cofondatore del The Hub di Paolo Sarpi, insieme a Federica Scaringella e Nicol\u00f2 Borghi. Ribadisce: \u00abThe Hub \u00e8 una rete internazionale di imprenditori sociali che fanno riferimento a spazi fisici informali: qui possono accedere a risorse, avere idee o lasciarsi ispirare dal lavoro di altri, individuare opportunit\u00e0 di mercato che li aiuteranno a cambiare Milano e il mondo \u00bb. Un esempio? \u00abLa banca nazionale australiana \u00e8 andata in visita all\u2019Hub di King Cross per conoscere i progetti pi\u00f9 innovativi nell\u2019ambito della finanza etica. Tutte le comunit\u00e0 locali, allertate, hanno potuto contribuire con proposte\u00bb.<\/p>\n<p>Con 20 euro al mese si ha diritto alla connessione (www.the-hub.net), con 390 euro si condivide lo spazio senza limite di tempo, con 75 euro per 20 ore. I membri milanesi sono gi\u00e0 pi\u00f9 di 100. Professionisti come Sissi Semprini, Silvia Napolitano e Alessio Alberini che hanno lasciato cariche direttive in agenzie internazionali per il credo verde. Sono i fondatori di Greenbean, societ\u00e0 che aiuta le aziende a comunicare la sostenibilit\u00e0 e \u00aba superare definitivamente la concezione punitiva che caratterizzava lo stile di vita sostenibile\u00bb. Arrivano dal mondo della finanza Paolo Galvani e Mariano Carozzi, autori di www.prestiamoci. com, primo network in Italia di prestiti tra persone. \u00abConsente ai membri di fare investimenti e ottenere prestiti a un tasso equo per realizzare progetti comuni \u00bb. Luca Pietra e Roberta Peia a Milano hanno creato l\u2019Urban Bike Messanger, la prima impresa di corrieri in bicicletta: fra i suoi clienti anche DHL che grazie alle due ruote ha eliminato due furgoni in citt\u00e0. Il 43enne Luca Giorcielli \u00e8 un interaction designer: \u00abSono partito dal fatto che una diagnosi sbagliata ha un costo sociale altissimo e ho creato il network NetRad in cui i medici si scambiano pareri in pochi minuti sui referti radiologici. L\u2019hanno comprata molte Asl toscane\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Corriere.it Si chiamano hubber, sono circa 5 mila imprenditori, tutti con lo stesso ambizioso obiettivo: realizzare progetti ecologici e socialmente etici per cambiare il mondo. 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