{"id":18001,"date":"2010-03-31T14:13:19","date_gmt":"2010-03-31T12:13:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=18001"},"modified":"2010-03-31T11:18:03","modified_gmt":"2010-03-31T09:18:03","slug":"come-e-cambiata-la-classe-dirigente-del-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/03\/31\/come-e-cambiata-la-classe-dirigente-del-piemonte\/","title":{"rendered":"Come \u00e8 cambiata la classe dirigente del Piemonte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lospiffero.com\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=358:i-nuovi-padroni-del-vapore-come-muta-la-mappa-del-potere&amp;catid=4:buco-della-serratura&amp;Itemid=2\">Via Lo Spiffero<\/a><\/p>\n<blockquote><p>I nuovi padroni del Pdl vantano nei loro blasoni uno straordinario  raccolto di preferenze. Sono in parte nomi nuovi e in parte volti gi\u00e0  conosciuti ma destinati adesso a giocare la partita dei protagonisti  abbandonando una volta per tutte la casacca dei gregari. Il recordman  delle preferenze lo ha conquistato l\u2019albese Alberto Cirio che con il suo exploit elettorale fatto di oltre 14 mila preferenze  provoca un piccolo terremoto nella Granda mandando in pensione dopo  averlo ampiamente doppiato in termini di referenze l\u2019ex ministro  liberarle Raffaele Costa per il quale  adesso si spalancano definitivamente le porte dell\u2019uscita dalla scena  politica. E all\u2019ex ministro liberale viene tolta anche la corona di uomo  politico pi\u00f9 popolare del Cuneese. La seconda conseguenza del primato  battuto da Cirio e l\u2019abbandono definitivo della tutela che sul  consigliere albese ha sempre esercitato il sottosegretario Guido Crosetto. Cirio pu\u00f2 giocare senza padrini imboccando  una strada che \u00e8 destinata presto a mettere in discussione anche la  carica di coordinatore provinciale del Pdl adesso occupata da Enrico Costa forse per motivi pi\u00f9 dinastici, che politici.  Adesso Cirio guarda alla poltrona occupata da Costa junior come tassello  fondamentale della politica di alleanze che deve cercare di costruire  se vuol diventare il nuovo leader moderato della Granda.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Anche nel Pdl torinese le urne di domenica hanno visto una piccola  rivoluzione grazie all\u2019elezione in un colpo solo di tre volti nuovi a  Palazzo Lascaris. Si chiamano Claudia Porchietto,  Michele Coppola e Fabrizio Comba. La loro elezione condanna alla panchina  personaggi del calibro di Giampiero Leo e Gian Luca Vignale che insieme a Costa ingrossano l\u2019elenco dei trombati eccellenti.<\/p>\n<p>Anche Asti registra una new entry dopo la clamorosa vicenda  che ha portato all\u2019esclusione dalla lista di Mariangela Cotto.\u00a0 Il nuovo  consigliere regionale astigiano si chiama Rosanna Valle ed \u00e8 una fedelissima di Maria Teresa Armosino presidente-padrone dell\u2019Astigiano. Entra per la prima volta a Palazzo  Lascaris anche il novarese Mimmo La Rocca.  Deve l\u2019elezione allo straordinario impegno profuso nella sua campagna  elettorale dal deputato Gaetano Nastri che vive giorni non facili all\u2019interno del suo partito, giorni che ora  spera di archiviare.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Lo Spiffero I nuovi padroni del Pdl vantano nei loro blasoni uno straordinario raccolto di preferenze. 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