{"id":18024,"date":"2010-04-02T10:14:24","date_gmt":"2010-04-02T08:14:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=18024"},"modified":"2010-04-02T10:29:25","modified_gmt":"2010-04-02T08:29:25","slug":"il-fantasma-dell%e2%80%99urna-piemontese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/04\/02\/il-fantasma-dell%e2%80%99urna-piemontese\/","title":{"rendered":"Il fantasma dell\u2019urna piemontese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lospiffero.com\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=362:il-fantasma-dellurna-e-il-punto-percentuale-sparito&amp;catid=3:prima-pagina&amp;Itemid=7\">Via Lo Spiffero<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Ecco quindi che quanto lamentato da Mercedes Bresso chiedendo  il riconteggio pare vagamente fondato: un punto percentuale esatto  sparisce tra la Presidente e le sue liste. Qualcuno potrebbe dire che \u00e8  da cercarsi in quello 0,42% in pi\u00f9 che prende il candidato dei Grillini Davide  Bono rispetto alla sua lista, ma cos\u00ec non \u00e8: infatti chi se ne  intende sa bene che chi si presenta sulla scheda con due simboli  identici per maggioritario e proporzionale, soffre inevitabilmente di  una perdita fisiologica (di cui soffrono anche i Grillini, che proprio  per questo motivo non fanno seggi in Lombardia e Veneto pur avendo  superato il 3% come maggioritario), data da quegli elettori che crociano  il simbolo una volta soltanto e non due.<\/p>\n<p>Dove \u00e8 finito il punto percentuale di vantaggio del  centrosinistra allora? Non da Renzo Rabellino, le sue  liste gli sono superiori per uno 0,09; non nel centrodestra perch\u00e8 \u00e8  difficile pensare che qualcuno possa crociare &#8220;Pd&#8221; e poi fare una croce  su Cota.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nForse una risposta pu\u00f2 essere nelle schede nulle: se  infatti in generale nel CentroNord la loro incidenza \u00e8 molto limitata &#8211;  Lombardia 2,18 %, Veneto 2,50 %, Liguria 2,67%, Emilia 1,56%, Umbria  2,56%, Toscana 2,2% &#8211; in Piemonte, tenetevi forte, le schede nulle sono  state ben il 4,39 % cio\u00e8 il triplo rispetto all&#8217;Emilia, dove erano  comunque presenti 4 coalizioni tra cui i Grillini (questo per rispondere  a eventuali obiezioni sulla complessit\u00e0 del voto o su situazioni  oggettivamente difformi).<\/p>\n<p>Salvo quindi affermare che i piemontesi sono diventati idioti,  bisogna riconoscere che la richiesta di un approfondito riconteggio da  parte di Bresso, ci sta, eccome. In quelle 102.791 schede nulle  potrebbero decisamente trovarsi 9.373 voti per Bresso, ovverosia meno di  2 voti annullati per ogni seggio.<\/p>\n<p>Il mistero si infittisce poi se scorporiamo i dati delle schede  nulle, scopriamo infatti che in Provincia di Torino le nulle sono solo  il 3,81%, mentre nel resto del Piemonte e in particolare in alcune  province in cui il centrodestra governa la maggior parte delle  amministrazioni comunali (competenti nella scelta dei presidenti e  scrutatori di seggio, scelta che Berlusconi ha reso per legge  ufficialmente politica), scopriamo che gli elettori sono particolarmente  scemi, le schede nulle sono infatti ad esempio nella provincia di Cuneo  il 5,82 %, ad Alessandria il 4,97%, a Vercelli il 5,91 %, a Biella il  5,76 % .<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Lo Spiffero Ecco quindi che quanto lamentato da Mercedes Bresso chiedendo il riconteggio pare vagamente fondato: un punto percentuale esatto sparisce tra la Presidente e le sue liste. 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