{"id":18603,"date":"2010-05-01T08:08:26","date_gmt":"2010-05-01T06:08:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=18603"},"modified":"2010-05-01T08:21:01","modified_gmt":"2010-05-01T06:21:01","slug":"torino-citta-di-inventori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/05\/01\/torino-citta-di-inventori\/","title":{"rendered":"Torino: citt\u00e0 di inventori"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/torino\/sezioni\/costume\/articolo\/lstp\/200182\/\"> Andrea Rossi su Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/fileadmin\/media\/torino\/dexter_laboratorio_g.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"230\" \/>Forse non avranno la fortuna di Ascanio Sobrero, il  genio inventore della  nitroglicerina, cui Alfred Nobel &#8211; una volta  diventato ricco grazie alla  dinamite &#8211; riconobbe una pensione vitalizia  per ringraziamento. Magari non  verranno ricordati nei secoli come  Galileo Ferraris che, dopo aver scoperto il  campo magnetico, ide\u00f2 il  motore elettrico a corrente alternata. E &#8211; per loro  fortuna &#8211; non  porteranno addosso il fardello del generale Giovanni Cavalli che,   ideando la canna rigata, contribu\u00ec allo sfondamento delle mura della  Roma papale  nel 1870 e cre\u00f2 il progenitore del missile. Per\u00f2,  nel loro piccolo, possono  essere considerati gli eredi di questa  illustre stirpe: inventori cresciuti e  sbocciati sotto la Mole.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Sono  tanti, instancabili faticatori. S\u2019ingegnano,  studiano, provano. E,  alla fine, brevettano, mettono un sigillo per proteggere  quel che il  loro intuito ha creato. Una citt\u00e0 d\u2019inventori: questa \u00e8 Torino, anno   2010, per l\u2019Ufficio italiano brevetti e marchi. Seconda solo a Milano,  quanto ad  Archimede del terzo millennio.<br \/>\nUn\u2019invenzione su dieci  depositata l\u2019anno  scorso in Italia \u00e8 partita da qui. In tutto 1062,  quasi tre al giorno. Potrebbe  bastare cos\u00ec, invece la lista \u00e8 ancora  lunga: ci sono 4.015 marchi, 42 depositi  di disegni (oggetti di  design), e 198 modelli di utilit\u00e0. Totale: 5.317, quasi  tutti partoriti  da gruppi, aziende o societ\u00e0 private, anche se non mancano gli  enti  pubblici, soprattutto Universit\u00e0 e Politecnico, che da sole danno vita a   quasi l\u201980 per cento delle creazioni.<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 che Torino \u00e8  diventata la citt\u00e0  delle invenzioni? C\u2019\u00e8 un segreto? Forse s\u00ec, ma senza  scomodare mirabolanti  ipotesi basta fermarsi ai dettagli pratici, che  poi spesso fanno la differenza:  siamo la prima citt\u00e0 in Italia ad aver  aperto uno Sportello per la tutela della  propriet\u00e0 industriale. Nel  2009 l\u2019ufficio &#8211; che fa parte della Camera di  Commercio &#8211; ha gestito a  titolo gratuito oltre 235 richieste.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Rossi su Lastampa.it Forse non avranno la fortuna di Ascanio Sobrero, il genio inventore della nitroglicerina, cui Alfred Nobel &#8211; una volta diventato ricco grazie alla dinamite &#8211; riconobbe una pensione vitalizia per ringraziamento. 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