{"id":19435,"date":"2010-05-30T11:13:42","date_gmt":"2010-05-30T09:13:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=19435"},"modified":"2010-05-29T11:15:50","modified_gmt":"2010-05-29T09:15:50","slug":"il-giornalismo-senza-scrivere-ma-con-i-dati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/05\/30\/il-giornalismo-senza-scrivere-ma-con-i-dati\/","title":{"rendered":"Il giornalismo senza scrivere, ma con i dati"},"content":{"rendered":"<p>Mario Tedeschini racconta dove deve andare il giornalismo<\/p>\n<blockquote><p>In giro, anche tra i giovani, continua a girare l\u2019idea che la  \u201cscrittura\u201d (intesa nel senso tradizionale della parola sulla pagina)  sia la caratteristica essenziale del giornalismo. \u201cMi piace scrivere  [variante: &#8216;Scrivo bene..&#8217;] vorrei fare il giornalista\u201d, \u00e8 una frase che  continuo a sentire ripetere in maniera tanto automatica quanto priva di  senso. Lo scrivere \u00e8 certo parte importante del giornalismo &#8211; e tanto  pi\u00f9 se intendiamo in senso ampio il verbo \u201cscrivere\u201d &#8211; ma non \u00e8 la parte  <em>distintiva<\/em> di questo mestiere. In ogni dato momento, fatto  cento i giornalisti che effettivamente stanno lavorando, quelli che in  quel momento stanno scrivendo un articolo sono una piccola minoranza.  Chi ama scrivere, chi \u201cscrive bene\u201d e solo per quello pensa di\u00a0 voler  fare il giornalista \u00e8 meglio che guardi da un\u2019altra parte: l\u2019autore di  fiction, il copy in un\u2019agenzia pubblicitaria ecc. ecc. Quello che il  giornalista \u201cfa\u201d \u00e8 selezionare e organizzare l\u2019informazione.<\/p>\n<p>Nel mondo analogico la funzione di selezione e organizzazione  dell\u2019informazione non veniva e non viene alla luce tranne che al suo  stadio finale: il testo degli articoli, l\u2019impaginato del giornale o il  sommario del tg. Nel mondo digitale \u00e8 possibile fare di pi\u00f9: portare \u201cin  vista\u201d una gran parte di questo processo, sia per aumentare la quantita  e la rilevanza delle informazioni per il singolo utente\/lettore, sia  per aumentare la credibilit\u00e0 del proprio prodotto.<\/p>\n<p><!--more-->Si tratta di cominciare a trattare di <em>dati<\/em>, gli elementi di  base di ogni ricerca o indagine giornalistica per quello che valgono:  cio\u00e8 molto. Scoprirli, organizzarli, renderli commentabili e annotabili.  E per dati possiamo intendere sia i numeri, le tabelle, le statistiche;  sia i documenti, i testi originali ecc.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe dire che si tratta di una funzione \u201carchivistica\u201d,  io sostengo che mettere il pubblico in grado di scrutare e analizzare i  dati sulla base del quale la politica o il potere in genere prendono le  decisioni sia una funzione tipicamente giornalistica. Il bello di questo  nuovo mondo digitale e che possiamo andare oltre i semplici \u201cesempi\u201d  che possiamo mostrare o citare in un articolo o in una pagina e offrire  al pubblico, al cittadino il materiale originale, tutto il materiale  originale &#8211; in forma significativa<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario Tedeschini racconta dove deve andare il giornalismo In giro, anche tra i giovani, continua a girare l\u2019idea che la \u201cscrittura\u201d (intesa nel senso tradizionale della parola sulla pagina) sia la caratteristica essenziale del giornalismo. \u201cMi piace scrivere [variante: &#8216;Scrivo bene..&#8217;] vorrei fare il giornalista\u201d, \u00e8 una frase che continuo a sentire ripetere in maniera &#8230; <a title=\"Il giornalismo senza scrivere, ma con i dati\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/05\/30\/il-giornalismo-senza-scrivere-ma-con-i-dati\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il giornalismo senza scrivere, ma con i dati\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30,32],"tags":[160,1090],"class_list":["post-19435","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-media","category-pensieri","tag-giornalismo","tag-tedeschini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19435"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19437,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19435\/revisions\/19437"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}