{"id":19583,"date":"2010-06-05T13:45:02","date_gmt":"2010-06-05T11:45:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=19583"},"modified":"2010-06-05T16:29:24","modified_gmt":"2010-06-05T14:29:24","slug":"alberto-sinigaglia-nuovo-presidente-dellordine-dei-giornalisti-del-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/06\/05\/alberto-sinigaglia-nuovo-presidente-dellordine-dei-giornalisti-del-piemonte\/","title":{"rendered":"Alberto Sinigaglia nuovo presidente dell&#8217;Ordine dei Giornalisti del Piemonte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alberto_Sinigaglia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alberto Sinigaglia\" src=\"http:\/\/www.lastampa.it\/Dossier\/fieralibro2007\/images\/sinigaglia.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"84\" \/>Alberto Sinigaglia<\/a> \u00e8 stato eletto all&#8217;unanimit\u00e0 Presidente dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.odgpiemonte.it\/\">Ordine dei Giornalisti del Piemonte<\/a> dal Consiglio dell&#8217;Ordine <a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/05\/31\/i-risultati-del-ballottaggio-lle-elezioni-dell%e2%80%99ordine-dei-giornalisti-del-piemonte\/\">eletto la scorsa settimana<\/a>.<\/p>\n<p>Vicepresidente sar\u00e0 Ezio Ercole, segretario sar\u00e0  Paolo Girola, tesoriere Emmanuela Banfo.<\/p>\n<p>Sul tema questo blog riceve e pubblica comunicazione da Emmanuela Banfo<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<blockquote><p>Care colleghe e cari colleghi,<br \/>\nieri sera abbiamo votato le cariche all\u2019interno del consiglio dell\u2019Ordine, rispondendo cosi\u2019 a un obbligo di legge ma anche a un obbligo di coscienza nei confronti degli elettori e della categoria tutta, sia votante sia astenuta. Se mi presterete un po\u2019 d\u2019attenzione vorrei esporvi il mio punto di vista sulle scelte che sono state compiute. Forse alcuni colleghi e colleghe, fuori e dentro il neo-consiglio dell\u2019Ordine, sono rimasti delusi ma sono convinta che insieme potremo rimarginare ognuno le ferite dell\u2019altro e guardare all\u2019unico motivo che ci tiene,  deve tenerci uniti: il bene della categoria, sia di coloro che ci hanno votato sia di coloro che non ci hanno votato. Il nostro riferimento \u2013 a mio parere &#8211; ora non deve essere piu\u2019 la \u2018\u2019lista\u2019\u2019 o il \u2018\u2019nostro\u2019\u2019 elettorato\u2019\u2019 o qualsiasi altra appartenenza (io personalmente ho archiviato Uniti per l\u2019Ordine). Siamo chiamati a un ruolo istituzionale che come tale va oltre le \u2018\u2019parti\u2019\u2019.<\/p>\n<p>1)Le scelte compiute in consiglio non sono state pilotate dall\u2019esterno e questo e\u2019 di buon auspicio. Non ci sono state \u2013 almeno mi auguro \u2013 manovre ma la faticosa ricerca di punti di equilibrio, di compromessi, come chiede l\u2019esercizio di una politica democratica.<\/p>\n<p>2)Occorre accantonare la logica numerica, l\u2019atteggiamento puerile \u2018\u2019sono arrivato prima io, no sei arrivato dopo tu\u2019\u2019. Per esempio, tre anni fa c\u2019era una differenza consistente di voti tra me e il collega Miravalle , a mio favore, ma non per questo ho avanzato alcuna pretesa o nutrito alcuna aspettativa. Non esistono voti \u2018\u2019autentici\u2019\u2019 e voti\u2019\u2019falsi\u2019\u2019, voti \u2018\u2019spontanei\u2019\u2019 e voti \u2018\u2019pilotati\u2019\u2019. Io non risposi allora e non ho risposto in questa contingenza alle numerose sollecitazioni che mi invitavano a non indugiare e ad accettare i voti di quanti in consiglio mi avrebbero dato la presidenza (come, d\u2019altra parte, l\u2019avrebbero data a Paolo Girola). Sia chiaro  che io ero nelle condizioni oggettive tre anni fa come ieri sera di essere eletta presidente ed entrambe le volte ho rifiutato.  Non c\u2019e\u2019, non esiste, non e\u2019 contemplata dalla legge l\u2019elezione diretta del presidente e se qualcuno lo ha fatto credere e\u2019 stato scorretto. Anche in Parlamento non diventa presidente del consiglio il piu\u2019 votato. La storia della nostra Repubblica e\u2019 piena di premier, anche di prima grandezza, provenienti da partiti di minoranza. E\u2019 nella sintesi politica e non nella graduatoria numerica che si devono trovare le soluzioni di un buon governo.<\/p>\n<p>3) Perche\u2019 ho rifiutato l\u2019ipotesi di essere eletta presidente? Perche\u2019 da quando sono state chiuse le urne ogni mio sforzo e\u2019 andato nella direzione di ricucire, almeno il piu\u2019 possibile, gli strappi tra i professionisti, di individuare un presidente che raccogliesse il massimo dei consensi, ben oltre quelli che fanno riferimento al proprio elettorato o al proprio \u2018\u2019schieramento\u2019\u2019. E questo nome non poteva essere che quello del collega Sinigaglia.  E ringrazio il collega Miravalle di averlo capito e di averlo candidato lui per primo, dimostrando spirito di servizio, lungimiranza e nobilta\u2019 d\u2019animo. D\u2019altra parte non c\u2019era alternativa se non si voleva riprodurre una situazione speculare a quella che ci eravamo lasciati alle spalle: un Ordine spaccato sostanzialmente in due, muro contro muro, facendo venir meno le condizioni minime di lavoro per un ente che e\u2019 e deve essere soprattutto organo giudiziario.<br \/>\nNell\u2019ottica dell\u2019unita\u2019 mi sono battuta contro una soluzione facile che vedesse eletto un presidente solo con cinque voti (tre pubblicisti e due professionisti), non perche\u2019 ci sono voti di serie A e voti di seie B ma perche\u2019 mi e\u2019 sembrata prioritaria l\u2019esigenza di unita\u2019, di ricompattare al massimo la rappresentanza dei professionisti lasciando da parte ambizioni e orgoglio personali<\/p>\n<p>4) Non c\u2019era alternativa al collega Sinigaglia se si voleva imboccare la strada dell\u2019unita\u2019. Senza nulla togliere agli altri membri del consiglio, Sinigaglia e\u2019 un professionista di tale statura e autorevolezza che non puo\u2019 che porsi a garanzia dell\u2019autorevolezza dell\u2019organo a cui e\u2019 stato posto alla guida L\u2019ipotesi di un governo rosa, cosi\u2019 come configurata dal collega Miravalle, era infattibile, anche se lo ringrazio di averla pensata, non soltanto perche\u2019 avrebbe raccolto minori consensi ma anche perche\u2019 non essendo io un bulldozer, un carro armato o un trans, avrei sicuramente dovuto porre la mia candidatura, non per vanita\u2019 ma per dignita\u2019 personale,considerata la mia storia (contera\u2019 qualcosa al di la\u2019 delle elezioni?)  e cosi\u2019 saremmo tornati da capo<\/p>\n<p>5) La richiesta di rinvio delle elezioni delle cariche, espressa da una parte dei consiglieri, non aveva motivazione, non lo aveva di fronte alle colleghe e ai colleghi che hanno votato per due domenica e si aspettano ora un governo dell\u2019Ordine operativo ed efficiente. Sarebbe stato irrispettoso nei loro confronti chiedere una proroga, ai limiti del dispositivo di legge e quindi molto pericolosa, soltanto per un  problema di spartizione delle cariche. Il problema non sono le cariche ma come si gestiscono e tra i professionisti tutti, ripeto tutti, abbiamo le carte in regola, per autorevolezza e credibilita\u2019, per gestirle con correttezza.<\/p>\n<p>In tutta questa vicenda della rielezione dell\u2019Ordine hanno giocato un ruolo eccessivo i puntigli personali. Per la mia cultura, la mia formazione politica, la mia fede religiosa,  la vittoria non deve essere mai e poi mai concepita in termini di \u2018\u2019mia\u2019\u2019 o \u2018\u2019tua\u2019\u2019,come vittoria personale sugli altri, ma come volonta&#8217; di promuovere un progetto unitario che abbia al centro non il \u2018\u2019proprio\u2019\u2019 bene ma il bene di tutti. Questo richiede anche sacrificio. Il sacrificio di farsi da parte, di fare un passo indietro, di mediare.<br \/>\nIn questo senso ho apprezzato la scelta del collega Miravalle di proporre lui stesso il collega Sinigaglia come presidente e sono convinta che sia stata una scelta che andra\u2019 a vantaggio della categoria. Invito tutti al massimo della collaborazione, a lasciare da parte rancori e tentazioni da \u2018\u2019resa dei conti\u2019\u2019 e a guardare al futuro con spirito nuovo. Resto convinta che tali e tanti siano i punti programmatici sui quali convergere e lavorare insieme, che possiamo davvero riuscire a non restare prigionieri del passato che ci ha visti antagonisti. Possiamo affermare di essere \u2018\u2019arrivati primi\u2019\u2019 quando sapremo raggiungere l\u2019obiettivo che consiste nell\u2019 essere rappresentativi della categoria (la stragrande maggioranza non viene neppure a votare) quando saremo vissuti come punto di riferimento forte e autorevole a tutela della professione, della dignita\u2019 di colleghi e colleghe. Intendo dare il mio contributo a questa causa in un momento storico in cui la liberta\u2019 e il rispetto dell\u2019informazione giornalistica sono messe a dura prova. Ringrazio tutti, la neo consigliera tesoriere<\/p>\n<p>Emmanuela Banfo<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alberto Sinigaglia \u00e8 stato eletto all&#8217;unanimit\u00e0 Presidente dell&#8217;Ordine dei Giornalisti del Piemonte dal Consiglio dell&#8217;Ordine eletto la scorsa settimana. Vicepresidente sar\u00e0 Ezio Ercole, segretario sar\u00e0 Paolo Girola, tesoriere Emmanuela Banfo. 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