{"id":19735,"date":"2010-06-15T11:22:34","date_gmt":"2010-06-15T09:22:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=19735"},"modified":"2010-06-16T01:03:12","modified_gmt":"2010-06-15T23:03:12","slug":"l%e2%80%99anello-mancante-del-giornalismo-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/06\/15\/l%e2%80%99anello-mancante-del-giornalismo-online\/","title":{"rendered":"L\u2019anello mancante del giornalismo online"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ilbarbieredellasera.com\/article.php?sid=17523\">Via Il Barbiere della Sera<\/a> e <a href=\"http:\/\/rinabrundu.wordpress.com\/2010\/06\/04\/giornalismo-online-l%e2%80%99anello-mancante\/\">Rosebud<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Secondo la normativa italiana, chi non \u00e8 iscritto all\u2019Ordine, pur svolgendo un lavoro di tipo giornalistico, non pu\u00f2 considerarsi un giornalista. La professione del giornalista \u00e8 dunque formalmente regolamentata ed \u00e8 fondata su una precisa deontologia, ovvero su una sorta di meccanismo etico che le appartiene e che lega in un binomio inscindibile la bont\u00e0 del fine con la liceit\u00e0 del mezzo utilizzato per raggiungerlo quel fine. Pi\u00f9 semplicemente, chi esercita il mestiere del giornalista si occupa di giornalismo, ovvero di quell\u2019attivit\u00e0 editoriale specializzata \u201cnella raccolta, nell\u2019elaborazione e nella trasmissione di notizie\u201d.<\/p>\n<p>Rimarcare che questa \u00e8 una professione legalmente riconosciuta, che ha una sua ragione morale, che ha un suo scopo e una sua precisa modalit\u00e0 di estrinsecazione operativa non \u00e8 un esercizio fine a se stesso. In questi tempi digitali, serve soprattutto a rammentare che il \u201cmestiere\u201d ha una identit\u00e0 ben definita.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nAnche l\u2019etimologia \u00e8 un elemento importante. Ci ricorda che il termine giornalismo deriva dalla parola \u201cgiornale\u201d; e che non si pu\u00f2 parlare di \u201cgiornale\u201d, o di \u201cgiornali\u201d, senza conoscerne il particolarissimo universo. Nello specifico, un mondo fatto di carta, di costosi macchinari per la stampa, di necessit\u00e0 tecniche e di spazio, di scrittura ridotta all\u2019essenza, di redazioni e di redattori, di editori e di un dato potere. Il cosiddetto \u201cquarto potere\u201d appunto. Un  centro decisionale nevralgico che nel corso del XX secolo ha avuto un ruolo determinante nel modellare l\u2019immagine del mondo-intorno.<\/p>\n<p>Tutto questo, mentre il mito della \u201clibert\u00e0 di stampa\u201d &#8211; in America pi\u00f9 che in ogni altro luogo &#8211; non ha mai smesso di affascinare molti spiriti. Agli altri, non \u00e8 rimasto che imparare a convivere con la certezza che una tale perfetta autodeterminazione non avrebbe mai potuto esistere. Bisognava accontentarsi quindi. Accontentarsi dell\u2019idea che a \u201cfiltrarla\u201d per noi fossero stati \u201cchiamati\u201d gli occhi di una casta. Perch\u00e9 non vi sono dubbi che anche il giornalismo \u2013 persino quello pi\u00f9 \u201cilluminato\u201d, quello che ha saputo farsi grande con i suoi tanti martiri \u2013 non ha mai fatto eccezione; e dunque non ha mai saputo, o voluto, fuggire il destino segnato di struttura piramidale governata da&#8230; uomini. Con tutti i loro limiti.<\/p>\n<p>Sulla possibilit\u00e0 che \u2013 a livello informativo &#8211;  il nuovo-che-sta-arrivando possa essere chiamato giornalismo, o giornalismo online, che dir si voglia, mantengo invece le mie riserve. Pi\u00f9 esattamente, mantengo le mie riserve sull\u2019idea che l\u2019informazione raccolta, elaborata e trasmessa per via digitale possa essere considerata \u201cgiornalismo\u201d in senso tecnico. La precisazione \u00e8 importante, perch\u00e9 altra cosa \u00e8 l\u2019aspetto intellettivo-creativo che accomuna il destino di ogni spirito-che-scrive (i.e. giornalisti si nasce!). Di sicuro, la personale incapacit\u00e0 di capire questa probabile verit\u00e0 (ovvero l\u2019eventualit\u00e0 della non perfetta macro-corrispondenza tra le dinamiche del giornalismo tradizionale e quelle della sua trasposizione digitale, nonch\u00e9 le differenze riscontrabili a seconda dell\u2019approccio analitico) \u00e8 stato l\u2019anello mancante che per molto tempo mi ha impedito di chiudere con la mia analisi di queste tematiche.<\/p>\n<p>Conseguenza delle cose, \u00e8 la mia rafforzata convinzione che il giornalismo morir\u00e0 con i giornali! Mentre la risposta all\u2019amletica domanda: \u201cSono un giornalista se pubblico solo in Rete?\u201d non potr\u00e0 che essere \u201cNo!\u201d. Un informatore, un opinionista, un commentatore che esercitasse la sua professione solamente online non potrebbe mai essere considerato un giornalista. Lo abbiamo appena visto. Non potrebbe esserlo da un punto di vista legale, non potrebbe esserlo da un punto di vista di mera organizzazione del lavoro, ma non potrebbe esserlo neppure rispetto alle necessit\u00e0 operative dell\u2019universo digitale di riferimento.<\/p>\n<p>Alla maniera del vecchio \u201cmestiere\u201d, infatti, anche l\u2019informazione trasmessa in Rete ha delle necessit\u00e0 proprie di \u201cproduzione\u201d. Delle modalit\u00e0 di estrinsecazione senza le quali non potrebbe esistere. Tra le tante, mi viene in mente la maggiore comunione tra lo \u201cscrittore\u201d ed il suo scritto, in virt\u00f9 del quale lo stile dell\u2019informatore online diventa la sua firma. Riconoscibilissima e refrattaria ad una qualsiasi omologazione formale e formalizzante. La scrittura informativa digitale \u2013 liberata da ogni costrizione editoriale \u2013 acquista colore e carattere. Espressione compiuta della forza delle idee che la giustificano. Mentre la concreta possibilit\u00e0 di un suo scadimento qualitativo non potr\u00e0 che essere una delle grandi sfide da risolvere per l\u2019editoria che sar\u00e0.<\/p>\n<p>Di certo, vi \u00e8 soltanto che il giornalista \u201cstorico dell\u2019istante\u201d di camusiana memoria, vedr\u00e0 accresciuta questa sua responsabilit\u00e0. A fare in modo che ci\u00f2 accada, ci penser\u00e0 la capacit\u00e0 unica della Rete di moltiplicare ogni istante-informativo in milioni di altri istanti. Diversi e contestuali.  Per associazione mentale, mi torna alla memoria l\u2019effetto avuto dalla teoria della relativit\u00e0 di Einstein sul concetto assoluto di spazio-tempo che aveva dominato fino a quel momento. Un modo come un altro per dire che se la raccolta e l\u2019elaborazione della notizia tradizionale poteva essere compito non facile, una raccolta e una elaborazione digitale professionale non sar\u00e0 un lavoro meno impegnativo. Al contrario, richieder\u00e0 quasi certamente risorse umane e intellettuali non indifferenti. Un superuomo e una superdonna forse. Speriamo siano tali anche nella loro moralit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Il Barbiere della Sera e Rosebud Secondo la normativa italiana, chi non \u00e8 iscritto all\u2019Ordine, pur svolgendo un lavoro di tipo giornalistico, non pu\u00f2 considerarsi un giornalista. 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