{"id":20161,"date":"2010-07-05T18:28:18","date_gmt":"2010-07-05T16:28:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=20161"},"modified":"2010-07-05T13:30:44","modified_gmt":"2010-07-05T11:30:44","slug":"i-furbetti-del-quartierino-e-le-rose-che-non-colsero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/07\/05\/i-furbetti-del-quartierino-e-le-rose-che-non-colsero\/","title":{"rendered":"I furbetti del quartierino e le rose che non colsero"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mantellini.it\/?p=8182\">Via Massimo Mantellini<\/a><\/p>\n<blockquote><p>La verit\u00e0 \u00e8 che gli editori si rivolgono ai propri clienti parlando  lingue diverse a seconda che i loro spettabili interlocutori si trovino  nel salotto, in cucina o nel bagno di casa proprio e questa o \u00e8 una  miopia formidabile o va archiviata nella ormai corposa cartelletta  denominata \u201cfurbetti del quartierino\u201d. Se il principio secondo il quale  ognuno ha diritto di disporre commercialmente di ci\u00f2 che produce nelle  maniere che meglio ritiene \u00e8 vero, \u00e8 contemporaneamente difficile da  accettare che lo stesso bene abbia cos\u00ec ampi margini di remunerazione  dentro un sistema (la rete Internet) che \u00e8 ormai sostanzialmente  omogeneo. Nessuno paga volentieri tre volte per lo stesso bene, nessun  editore pu\u00f2 essere cos\u00ec ingenuo da credere che i propri utenti su iPhone  o sul web, su Kindle o su carta siano persone completamente differenti.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 i modelli di business basati sul fee sono molto difficili da  accettare dopo un decennio di accesso gratuito alle notizie, se a questo  si aggiunge la scarsa capacit\u00e0 di organizzare una sola offerta  credibile per i propri clienti nel momento in cui si decide di cambiare  strategia, allora davvero le possibilit\u00e0 di successo si riducono al  lumicino.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>SkyTg24 ha rilasciato in questi giorni una splendida app per iPad che  consente di seguire live l\u2019ottimo canale satellitare all news). I  prezzi del servizio sono invitanti (1,59 euro al mese, 5,99 euro per 6  mesi e 9,99 euro per un anno) e seguono un periodo di prova gratuita di  30 gg. Ma nonostante tutto questo indubbio buonsenso tariffario mi  chiedo: perch\u00e9 dovrei pagare per un servizio che gi\u00e0 pago con  l\u2019abbonamento mensile a Sky? Forse perch\u00e9 l\u2019accesso in mobilit\u00e0 \u00e8 un  valore che merita di essere retribuito a parte? Non mi pare. Logica  vorrebbe che l\u2019app per iPad di Skytg24 fosse a pagamento per tutti (ai  prezzi ragionevoli citati prima) ma fosse compresa nell\u2019abbonamento  mensile dei tanti clienti Sky che decidono di dotarsi di iPad.<\/p>\n<p>Funziona cos\u00ec: la polverizzazione dei device elettronici crea  opportunit\u00e0 e valore per gli editori ma non li autorizza a pensare che  lo sviluppo tecnologico crei magicamente 5 clienti dove invece ce ne \u00e8  uno solo. Non \u00e8 difficile capirlo, cos\u00ec come non \u00e8 difficile capire che  la moltiplicazione dei device avvicina davvero migliaia di nuovi  possibili clienti da conquistare con i propri contenuti e servizi,  magari, continuando con l\u2019esempio di Sky, seguendo un percorso inverso  che va da iPad alla Tv casalinga. Un percorso che \u00e8 una nuova  opportunit\u00e0 che fino a ieri non esisteva. Scegliere di ignorare questa  sostanziale unit\u00e0 di tempo (oggi) e di luogo (la rete Internet)  significa intestare una nuova cartellina nel grande archivio delle  imprese editoriali dal titolo \u201cLe rose che non colsi\u201d.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Massimo Mantellini La verit\u00e0 \u00e8 che gli editori si rivolgono ai propri clienti parlando lingue diverse a seconda che i loro spettabili interlocutori si trovino nel salotto, in cucina o nel bagno di casa proprio e questa o \u00e8 una miopia formidabile o va archiviata nella ormai corposa cartelletta denominata \u201cfurbetti del quartierino\u201d. 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