{"id":20178,"date":"2010-07-06T06:04:59","date_gmt":"2010-07-06T04:04:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=20178"},"modified":"2010-07-06T06:04:59","modified_gmt":"2010-07-06T04:04:59","slug":"gli-edicolanti-custodi-del-bazaar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/07\/06\/gli-edicolanti-custodi-del-bazaar\/","title":{"rendered":"Gli edicolanti custodi del bazaar"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/torino\/sezioni\/costume\/articolo\/lstp\/261632\/\">GPO su Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>L\u2019edicolante del 2010 vende anche (ancora) i  giornali, e dei giornali smista pure i cosiddetti panini, cio\u00e8 gli  omaggi acclusi, cartacei e non, gratuiti e non. Non si tratta di un  compito facile: tante le iniziative da tenere a mente, i desideri  speciali dei clienti da assecondare, anche le ordinazioni da modulare,  da programmare, quando ad esempio si deve prevedere quanti acquirenti ci  saranno per il libro, quanti per il dvd, quanti vogliosi dei prodotti  tutti della stessa collana editoriale che prevede una lunga serie di  uscite, quanti attratti soltanto dalla prima proposta, di solito a  prezzo assai basso, se non addirittura in regalo pieno. L\u2019edicolante  deve poi anche andare incontro al cliente che si \u00e8 perso la prima uscita  di quella serie, e fa capire che avere quel \u00abpezzo\u00bb \u00e8 vitale per la sua  collezione, magari anche per la sua cultura. Irritandosi se lo stesso  \u00abpezzo\u00bb non arriva in fretta, e irritandosi ancora di pi\u00f9 se il prezzo  dell\u2019arretrato \u00e8 leggermente maggiorato rispetto a quello originario.<\/p>\n<p>L\u2019edicolante  vende anche (ancora) i giornali, ma lo fa ormai come il grande  calciatore quando palleggia sulla spiaggia con il pallone grosso e  leggero dei bambini. Troppo facile, se lo ha fra i piedi. Pu\u00f2 persino  accadere che il cliente, sapendo a quale mole di tremendo lavoro extra  l\u2019edicolante \u00e8 ormai sottoposto, lo aiuti prelevando da solo i giornali,  quotidiani o periodici che siano, e persino autofacendosi il conto. Ci  sono clienti, sapienti e teneri ad un tempo, i quali aiutano addirittura  l\u2019edicolante a districarsi nella massa enorme di pubblicazioni  speciali, di supplementi e inserti straordinari che gli piombano in  edicola per una qualche occasione speciale, come ad esempio \u00e8 accaduto  con la recente coppa del mondo di calcio.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Stravolto dal lavoro di  smistamento di consegna e di conteggio, l\u2019edicolante ha perso la  memoria di quando il suo omologo doveva semplicemente consegnare il  giornale e magari confezionava una battuta sul fatto del giorno, sul  titolo vistoso, sulla notizia particolare. L\u2019edicolante ha pure rimosso  la memoria dell\u2019et\u00e0 del porno, non archeologica ma ormai antica, di  quando i clienti esitavano e poi mormoravano rapidamente il titolo della  pubblicazione, come spie che si passano un segreto, e magari  acquistavano il giornale normale soltanto perch\u00e9 servisse da copertina e  copertura al giornale clandestino. Adesso tutto \u00e8 esplicito ed  esplicitato, il divenire di uomini e cose spesso \u00e8 crassa pornografia  nazionalpopolare, con effetto di Mitridate costante, e le copertine che  un tempo erano hard a confronto con certi titoli di giornale sono ora  soft, se si dice cicciolina si pensa solo ad una ragazza grassoccia.<\/p>\n<p>L\u2019edicolante  spesso fa anche i fax e le fotocopie, esercita una minima vendita di  prodotti da cartoleria, quaderni e notes e penne e fogli e buste, smista  biglietti dei mezzi pubblici, ricarica telefonini, perfora tesserini a  punti. E vende anche giocattolini primari per bambini. Ma soprattutto fa  evolvere il suo negozio in libreria e rivendita di dvd, non  necessariamente passando attraverso i prodotti di questo genere acclusi  ai giornali. C\u2019\u00e8 ormai una gamma precisa di libri da edicola: gialli e  storici, prontuari di improvvisati esperti di cucina, biografie di donne  celebri, almanacchi e calendari. I dvd spesso sono tematici: raccolte  sugli squali, sulle rovine del Machu Pichu, sugli alieni, tutta roba  fondamentale per la paracultura anzi la par\u00e0-cultura, come diceva  Marcello Marchesi, la cultura sommaria, bruta di chi affronta il mondo  per papparselo in due incontri-scontri.<br \/>\nL\u2019edicolante non lo sa ma sta  lentamente propiziando la nascita di due categorie di rivendite di  giornali: la cattedrale estesa, espansa, dove si vende di tutto, proprio  come in certe cattedrali del culto, e la parrocchia di campagna, cio\u00e8  il chiosco classico, piccino, isolato, delimitato, nato per vendere i  giornali e basta, senza lo spazio per dilatare la sua natura.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GPO su Lastampa.it L\u2019edicolante del 2010 vende anche (ancora) i giornali, e dei giornali smista pure i cosiddetti panini, cio\u00e8 gli omaggi acclusi, cartacei e non, gratuiti e non. 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