{"id":20236,"date":"2010-07-11T11:58:53","date_gmt":"2010-07-11T09:58:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=20236"},"modified":"2010-07-11T12:09:00","modified_gmt":"2010-07-11T10:09:00","slug":"modello-google-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/07\/11\/modello-google-a-torino\/","title":{"rendered":"Modello Google a Torino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/torino\/sezioni\/economia\/articolo\/lstp\/268442\/\">via Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"google torino\" src=\"http:\/\/codesnippet.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/google-logo-lego.gif\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"194\" \/>La scuola pi\u00f9 innovativa d\u2019Italia e forse d\u2019Europa sta nel centro di  Torino,  all\u2019angolo tra via XX Settembre e via Arcivescovado. \u00c8 la sede  di Unimanagement,  il centro dedicato allo sviluppo delle competenze  manageriali dei dipendenti del  gruppo Unicredit. Per imparare l\u00ec  arrivano da tutto il mondo, dai 22 Paesi in  cui il gigante da 168 mila  lavoratori \u00e8 presente. Ma pi\u00f9 che il \u00abcosa\u00bb  apprendono &#8211; dallo sviluppo  della capacit\u00e0 di comando all\u2019abilit\u00e0 nel prendere  decisioni alla  gestione delle complessit\u00e0, ci sono cinque tipi di formazione  offerti  ai primi 4 mila manager o futuri manager del gruppo &#8211; merita decisamente   un approfondimento il \u00abcome\u00bb. Un inedito, a livello italiano: \u00e8 una  sorta di  \u00abmodello Google\u00bb importato ai piedi delle Alpi, anche se in  questo caso non si  parla di ambienti di lavoro ma di luoghi per la  didattica. Utilizzati  spessissimo: 258 giorni all\u2019anno.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00abIl  nostro non \u00e8 certo un modello  tradizionale\u00bb, racconta Anna Simioni, ad  di Unimanagement, la \u00abmente\u00bb del  progetto inaugurato all\u2019inizio del  2007. E va presa alla lettera: l\u00ec dentro  tutto \u00e8 anticonvenzionale, a  cominciare dalla modernissima concezione degli  spazi. I partecipanti  alle lezioni, anche se il termine \u00e8 quantomai improprio,  passano dalla  grande sala del piano terra ai balconi sospesi con pavimento di  vetro  (\u00abL\u00ec sopra sembra di volare &#8211; dice Rauno Gierig, arrivato da Monaco di   Baviera &#8211; cos\u00ec pu\u00f2 decollare anche il cervello\u00bb), fino alle  ambientazioni del  primo piano. Suggestive: ci sono diverse cucine,  alcune stanze completamente  bianche dette \u00abEnergy rooms\u00bb nelle quali \u00e8  possibile scrivere dappertutto, su  pareti e lavagne, altre scure  definite \u00abQuiet rooms\u00bb dove far riposare il  cervello, passando per  corridoi alle cui pareti sono appese opere d\u2019arte come le  \u00abonde di cd  riciclati\u00bb, realizzate dagli stessi \u00abstudenti\u00bb. Il padre della   struttura \u00e8 l\u2019architetto americano Matt Taylor.<\/p>\n<p>\u00abIl sistema \u00e8  semplice &#8211;  spiega Alberto De Biasi, esperto di sviluppo leadership &#8211;  questo \u00e8 un posto dove  bisogna sentirsi fuori dalla routine e a proprio  agio: l\u2019invito \u00e8 presentarsi  senza cravatta e il pi\u00f9 informali  possibile. Qui si apprende attraverso lo  scambio di linguaggio,  competenze, esperienze creative e operative, lavorando di  squadra\u00bb. La  cucina serve a questo: mettersi insieme ai fornelli, ad esempio un   turco con un italiano e un tedesco, pu\u00f2 essere un ottimo metodo per fare   squadra. Le \u00abEnergy rooms\u00bb stimolano la creativit\u00e0, le \u00abQuiet\u00bb la  rilassano. La  \u00abRed library room\u00bb, stanza della libreria rossa ma senza  un libro, di sera pu\u00f2  trasformarsi in una discoteca. Ieri era il terzo e  ultimo giorno dell\u2019Uniquest,  percorso riservato alle giovani leve (sui  30 anni): erano in cento e hanno  potuto presentare diversi lavori  anche ai top manager, dall\u2019ad Alessandro  Profumo al direttore del  personale Rino Piazzolla.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nEntusiasti i partecipanti.  \u00abNon \u00e8 un  corso di formazione, ma un\u2019esperienza di apprendimento a 360 gradi che   ti d\u00e0 anche visibilit\u00e0\u00bb, raccontano Alessio Melotto, arrivato da Monaco,  e  Silvia Gaspari, milanese. Diego Lamura, torinese, \u00e8 orgoglioso:  \u00abQuestra  struttura non ha eguali in Italia e pu\u00f2 diventare una grande  opportunit\u00e0 per la  citt\u00e0\u00bb. \u00abRiservata a Unicredit e alle aziende  clienti &#8211; prosegue Simioni &#8211; ma  utilizzata per alcuni eventi anche da  altri, come la Fondazione Crt, il comitato  Torino Finanza, il Comune o  Grom\u00bb. Un\u2019idea innovativa al punto da essere stata  studiata, negli  anni, anche dall\u2019universit\u00e0 di Harvard e da Disney Pixar.  \u00abAbbiamo  scelto Torino per un legame storico &#8211; chiude &#8211; e perch\u00e9 per vocazione   era la citt\u00e0 giusta per un progetto del genere\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>via Lastampa.it La scuola pi\u00f9 innovativa d\u2019Italia e forse d\u2019Europa sta nel centro di Torino, all\u2019angolo tra via XX Settembre e via Arcivescovado. \u00c8 la sede di Unimanagement, il centro dedicato allo sviluppo delle competenze manageriali dei dipendenti del gruppo Unicredit. 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