{"id":20555,"date":"2010-07-28T17:00:44","date_gmt":"2010-07-28T15:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=20555"},"modified":"2010-07-28T14:47:27","modified_gmt":"2010-07-28T12:47:27","slug":"fiat-e-mercato-dellauto-for-dummies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/07\/28\/fiat-e-mercato-dellauto-for-dummies\/","title":{"rendered":"Fiat e mercato dell&#8217;auto for dummies"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lospiffero.com\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=719:ecco-il-modello-per-mirafiori-cassa-integrazione&amp;catid=3:prima-pagina&amp;Itemid=7\">Via Lo Spiffero<\/a><\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"dummies\" src=\"http:\/\/justagirlintheworld.com\/wp-content\/uploads\/2008\/06\/dummies_man.gif\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"165\" \/>Il piano di Marchionne \u00e8 chiaro e assume contorni sempre pi\u00f9 precisi man mano che ci si avvicina alla separazione dell\u2019auto dagli altri business del gruppo, diluendo la propriet\u00e0 degli eredi dell\u2019Avvocato. Fiat non \u00e8 riuscita a conquistare quote di mercato nei segmenti medi e alti del mercato soprattutto europeo dove gli utili sono significativi. Gli azionisti non ci hanno creduto e non hanno messo a disposizione gli investimenti necessari per fare una vera concorrenza ai marchi tedeschi ed il Lingotto \u00e8 costretto a farsi largo nelle auto a buon mercato, dove si guadagna poco e sono determinanti gli aiuti pubblici.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio nel fare incetta di aiuti pubblici ovunque in giro per il mondo dagli Usa, alla Serbia, dal Messico alla Polonia che Marchionne ha rivelato il suo vero talento: in questa speciale graduatoria Fiat \u00e8 seconda solo alla GM ed \u00e8 davanti a gruppi molto pi\u00f9 grandi e robusti. Dall\u2019elenco dei Paesi che sovvenzionano in mille modi l\u2019industria l\u2019Italia si \u00e8 sfilata e questo ha determinato l\u2019avvio di una nuova e profonda ristrutturazione degli stabilimenti tricolore che ha gi\u00e0 fatto una prima vittima in Sicilia e si prepara a svuotare Mirafiori. Davanti a questa realt\u00e0 i richiami a mantenere le antiche promesse e gli elogi all\u2019abilit\u00e0 delle maestranze piemontesi pronunciati ad alta voce da un lungo elenco di uomini politici e sindacalisti con in testa Sergio Chiamparino e Roberto Cota suonano come parole vuole. E quasi ridicole sono anche le accuse alla Fiom perch\u00e9 \u00e8 noto che il costo del lavoro rappresenta solo il 7 per cento del costo complessivo di fabbricazione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ci vuole ben altro per correggere i piani di Marchionne, ma si tratta di un \u201caltro\u201d &#8211; e cio\u00e8 di soldi &#8211; che il centrodestra di Silvio Berlusconi non vuole impegnare nella partita torinese in omaggio alle difficolt\u00e0 del bilancio e ad un antico astio che ha sempre considerato Torino come il fortino nordista della resistenza al magnate delle tv. Forse pi\u00f9 che le retoriche parole di chi si sieder\u00e0 accanto a lui in Regione Marchionne farebbe bene a tenere a mente l\u2019avviso che seccamente gli ha rivolto l\u2019Osservatore Romano. Pi\u00f9 o meno suona cos\u00ec: se una grande azienda utilizza il suo mercato di casa solo per guadagnare senza distribuire nulla e dunque impoverendo la sua nazione un giorno o l\u2019altro pagher\u00e0 un conto salato. Speriamo che il Lingotto tenga conto dell\u2019avvertimento del Vaticano altrimenti dovremo rassegnarci a veder trasformata la fabbrica di Mirafiori nella capitale della cassa integrazione con una spesa pubblica che in confronto i forestali calabresi sono poca cosa.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Lo Spiffero Il piano di Marchionne \u00e8 chiaro e assume contorni sempre pi\u00f9 precisi man mano che ci si avvicina alla separazione dell\u2019auto dagli altri business del gruppo, diluendo la propriet\u00e0 degli eredi dell\u2019Avvocato. 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