{"id":20742,"date":"2010-08-11T07:25:45","date_gmt":"2010-08-11T05:25:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=20742"},"modified":"2010-08-11T07:25:45","modified_gmt":"2010-08-11T05:25:45","slug":"quotidiani-online-italiani-molti-progressi-ma-posizioni-ancora-arretrate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/08\/11\/quotidiani-online-italiani-molti-progressi-ma-posizioni-ancora-arretrate\/","title":{"rendered":"Quotidiani online italiani: molti progressi ma posizioni ancora arretrate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lsdi.it\/2010\/08\/07\/quotidiani-online-in-italia-molti-progressi-ma-posizioni-ancora-arretrate\/\">Via LSDI<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Nonostante i notevoli passi avanti compiuti dal 2006 ad oggi, i siti web dei quotidiani italiani sono ancora in posizione piuttosto arretrata rispetto alla scena globale dell\u2019 editoria online, e in particolare di quella Usa con cui possono competere solo i siti dei due giornali pi\u00f9 diffusi, la Repubblica e il Corriere della Sera, caratterizzati da editori disposti a investire nella rete e da giornalisti competenti.<\/p>\n<p>E\u2019 il giudizio complessivo che emerge da un aggioramento della ricerca \u201c<em>I quotidiani italiani e Internet<\/em>\u201d  effettuata quattro anni fa da Luca Conti \u00a0(Luca Conti, I quotidiani  italiani e Internet, 7 agosto 2006, reperibile interamente all\u2019indirizzo  <a href=\"http:\/\/www.lsdi.it\/2010\/08\/07\/wp-content\/lsdi-conti-giornalionline.pdf\">http:\/\/www.lsdi.it\/wp-content\/lsdi-conti-giornalionline.pdf<\/a>).<\/p>\n<p>L\u2019 aggiornamento \u00e8 uno dei capitoli di un\u2019 ampia tesi dal titolo \u201cIl quotidiano online in Italia: stato dell\u2019arte e possibili evoluzioni\u201d, con cui Roberta Bertero* si \u00e8 appena laureata in Comunicazione per le istituzioni e le imprese all\u2019 Universit\u00e0 di Torino (relatore il professore Enrico Postiglione), e che pubblichiamo su Lsdi.<\/p>\n<p><!--more-->La tesi  (\u201cIl quotidiano online in Italia, stato dell\u2019 arte e possibili evoluzioni\u201d)  documenta, sulla base di un vasta raccolta di dati e di letture, i principali cambiamenti in atto nel mondo dell\u2019informazione con particolare attenzione a quel che \u00e8 accaduto all\u2019interno dei principali gruppi editoriali italiani.<\/p>\n<p>Le linee di tendenza<br \/>\nIn particolare, per quanto riguarda l\u2019 online, l\u2019 esame dei siti web dei primi 50 quotidiani italiani (stime Ads) \u2013 compiuto fra il 15 marzo e il 10 aprile 2010 \u2013  indica queste linee di tendenza<br \/>\n&#8211; Sul piano dei contenuti, una centralit\u00e0 degli articoli testuali, affiancati da contenuti multimediali, con una crescente valorizzazione  dell\u2019interattivit\u00e0 col pubblico e l\u2019 affiancamento progressivo delle cronache locali alle notizie nazionali.<br \/>\n&#8211; Sul modello di business prevale un\u2019offerta gratuita di base, affiancata da servizi aggiuntivi a pagamento (giornale in pdf e servizi sms in primis)<br \/>\n&#8211; Nel campo dell\u2019 utilizzo delle tecnologie 2.0 rimane ancora molto da fare, ma i siti italiani hanno compiuto importanti passi in avanti rispetto al 2006, quando la loro adozione era molto limitata. Se i dati vengono confrontati con il resto del mondo, e nello specifico con gli Stati Uniti, l\u2019Italia, per\u00f2, si trova ancora in una posizione arretrata. Possono competere a tale livello solo i siti dei giornali pi\u00f9 diffusi, e, in particolare, la Repubblica e il Corriere della Sera, caratterizzati da editori disposti a investire nella rete e da giornalisti competenti.<br \/>\n&#8211; Lo strumento pi\u00f9 diffuso, ora come nel 2006, seppur con un\u2019 incidenza molto diversa, \u00e8 il feed RSS, con ben 44 testate su 49 che lo rendono disponibile.<br \/>\n&#8211; A seguire vi \u00e8 la presenza delle Flash News in un box ad hoc collocato, per lo pi\u00f9, nella parte alta dell\u2019 homepage, simbolo della grande importanza data dalla maggior parte dei siti, ben 42, all\u2019 aggiornamento tempestivo delle notizie.<br \/>\n&#8211; La registrazione obbligatoria per poter andare oltre l\u2019homepage, che era una delle caratteristiche pi\u00f9 diffuse nel 2006, con ben 19 giornali, \u00e8 ora scesa agli ultimi posti, con solo 3 siti. La registrazione rimane obbligatoria, per quasi tutti i giornali, per poter accedere a servizi aggiuntivi o per poter leggere il giornale cartaceo in pdf, previo pagamento. Alcuni giornali permettono la lettura gratuita dell\u2019 intero giornale cartaceo ma solo dopo una determinata ora del giorno, per limitare la presunta perdita di copie in vendita in edicola.<br \/>\n&#8211; L\u2019 offerta multimediale rimane povera, come nel 2006, per quanto riguarda i contenuti in podcast (pi\u00f9 4 testate, solo, rispetto alla prima ricerca). Si \u00e8 arricchita, invece, per quanto riguarda le gallerie fotografiche (38 su 50) e i contenuti video (33 su 50).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il ventaglio di offerte fra grandi e piccole testate, la tesi ha realizzato un confronto fra  le prime dieci le ultime dieci, rilevando che le prime distaccano le altre su tutti i parametri, tranne che nel settore delle fotografiche e dei video prodotti dagli utenti. Ma, in ogni caso, non si tratta di un distacco numericamente significativo.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via LSDI Nonostante i notevoli passi avanti compiuti dal 2006 ad oggi, i siti web dei quotidiani italiani sono ancora in posizione piuttosto arretrata rispetto alla scena globale dell\u2019 editoria online, e in particolare di quella Usa con cui possono competere solo i siti dei due giornali pi\u00f9 diffusi, la Repubblica e il Corriere della &#8230; <a title=\"Quotidiani online italiani: molti progressi ma posizioni ancora arretrate\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/08\/11\/quotidiani-online-italiani-molti-progressi-ma-posizioni-ancora-arretrate\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quotidiani online italiani: molti progressi ma posizioni ancora arretrate\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,30],"tags":[159,2155,210],"class_list":["post-20742","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internet","category-media","tag-giornali","tag-internet","tag-lsdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20742"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20742\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20744,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20742\/revisions\/20744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}