{"id":20797,"date":"2010-08-16T07:04:30","date_gmt":"2010-08-16T05:04:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=20797"},"modified":"2010-08-14T16:31:40","modified_gmt":"2010-08-14T14:31:40","slug":"torino-puo-farcela-a-patto-che-decentramento-sostenibilita-ambientale-e-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/08\/16\/torino-puo-farcela-a-patto-che-decentramento-sostenibilita-ambientale-e-ricerca\/","title":{"rendered":"Torino pu\u00f2 farcela a patto che &#8230; decentramento, sostenibilit\u00e0 ambientale e ricerca"},"content":{"rendered":"<p>Promemoria per i candidati a sindaco (e  aspiranti consiglieri) alle prossime elezioni. La situazione \u00e8  difficile: la futura amministrazione comunale avr\u00e0 risorse limitatissime  e potr\u00e0 offrire poco in termini di quantit\u00e0 di denaro spendibile per i  cittadini. <a href=\"http:\/\/gustavorinaldi.blog.lastampa.it\/il_mio_weblog\/2010\/08\/alcune-idee-per-il-futuro-sindaco--due-osservazioni-circa-il-quadro-generale-in-cui-la-futura-amministrazione-comunale-si-tro.html\">Le proposte di Rinaldi<\/a>, economista dell\u2019Ateneo torinese\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.lospiffero.com\/index.php?option=com_content&amp;view=section&amp;layout=blog&amp;id=5&amp;Itemid=5\">Via Lospiffero<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Due osservazioni circa il quadro generale in cui la futura amministrazione comunale si trover\u00e0 ad operare:<br \/>\na) cambiamento climatico; gi\u00e0 nel 1993 sapevamo che il clima stava  cambiando e che almeno in parte ci\u00f2 era causato dall\u2019 uomo, oggi per\u00f2 ne  abbiamo la quasi assoluta certezza; inoltre documenti come il rapporto  Stern o le previsioni del Pentagono vengono ad evidenziare come la lotta  al cambio climatico debba essere la priorit\u00e0 numero uno di ogni  amministrazione ad ogni livello.<br \/>\nb) La crisi economica va intesa  sopratutto come crisi italiana; l\u2019economia globale \u00e8 cresciuta molto  negli ultimi quindici anni, non cos\u00ec quella italiana. La crescita  economica \u00e8 il presupposto per aumenti salariali e per la spesa pubblica  ed essa dipende da sviluppo tecnologico e accumulazione di capitale.  Negli ultimi anni in Italia entrambi sono stati scarsi. Quindi la  crescita \u00e8 destinata ad essere modesta. Chi vuol godere perch\u00e9 forse nel  2010 e nel 2011 cresceremo dell\u20191% dopo due anni in cui abbiamo perso  il 7%, faccia pure; si tratta comunque di una magra consolazione. Tra  tutti i paesi sviluppati l\u2019Italia \u00e8 quello che dal 1980 al 2009 ha pi\u00f9  ridotto la sua quota nella produzione mondiale: di ben il 37%, contro il  33 % della Germania, il 31% della Francia, il 20% del Regno Unito e  l\u201911% degli USA. In queste condizioni le risorse di cui disporr\u00e0  qualunque governo e quindi qualunque amministrazione locale saranno  limitatissime.<\/p>\n<p>Alcune implicazioni e proposte:<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I. La futura amministrazione comunale avr\u00e0 risorse limitatissime e  potr\u00e0 offrire poco in termini di quantit\u00e0 di denaro spendibile per i  cittadini. Potr\u00e0 fare affidamento sull\u2019indebitamento solo in misura  molto limitata. \u00c8 vero che qualche cessione di partecipazioni azionarie  potr\u00e0 servire a diminuire l\u2019indebitamento; \u00e8 altres\u00ec vero che questo  tipo di manovra si pu\u00f2 fare solo una volta. I gioielli di famiglia si  vendono una volta e poi basta. Quindi se, dopo aver venduto quote di  aziende partecipate, si decidesse di indebitarsi di nuovo, lo si farebbe  senza alcun paracadute. Ci si dovrebbe impegnare a pagare tutti i  debiti con le decrescenti risorse correnti del futuro. Bisogner\u00e0 avere  una discussione aperta e franca su quanti soldi \u00e8 bene che il Comune di  Torino spenda ogni anno per il servizio del debito.<\/p>\n<p>II.  Un\u2019amministrazione che non pu\u00f2 fornire ai cittadini molti beni e molti  servizi pu\u00f2 per\u00f2 avvicinare le scelte ai cittadini, con un maggiore  decentramento. Oggi troppe decisioni che potrebbero essere prese a  livello di circoscrizione vengono prese a livello di amministrazione  cittadina. Ci\u00f2 sposta inutilmente le scelte lontano dai cittadini  (perch\u00e9 un senso unico in via Frinco o in via Condove deve essere deciso  a livello centrale?, perch\u00e9 per aggiungere un lampione deve intervenire  l\u2019amministrazione centrale?) e non risponde ad una logica liberale n\u00e9  ad alcun principio di sussidiariet\u00e0. Ci lamentiamo del centralismo del  governo di Roma, ma poi ripetiamo a livello locale gli stessi errori,  portando quasi ogni decisione davanti al Conte Verde. Le circoscrizioni  potranno eventualmente diminuire di numero, ma dovranno avere tutte le  responsabilit\u00e0 amministrative salvo alcune, di ampio raggio, come gli  assi metropolitani, specificamente attribuite, prima all\u2019amministrazione  comunale e presto all\u2019autorit\u00e0 di area metropolitana. Questa non si \u00e8  fatta anche perch\u00e9 \u00e8 difficile pensare che i paesi della cintura  vogliano entrare in un\u2019area metropolitana dove il \u201cmonolite\u201d Torino la  farebbe sempre e comunque da padrone. Solo le circoscrizioni potrebbero  trattare da pari con i comuni della cintura. Un comune da 900.000  abitanti non potr\u00e0 farlo mai. Cos\u00ec per mantenere questa entit\u00e0 da  900.000 abitanti ci obblighiamo a non vedere la realt\u00e0: Torino \u00e8 un\u2019area  di un milione e mezzo di abitanti e come tale deve presentarsi nel  mondo. Le scelte di area metropolitana vanno messe nelle mani di  un\u2019autorit\u00e0 di area metropolitana, le altre vanno gestite a livello  circoscrizionale.<br \/>\nIII. Il cambio climatico deve essere centrale rispetto al  programma municipale. Berlusconi nega il cambio climatico e non  contribuisce alla stesura di un nuovo protocollo di Kyoto, che egli  invece osteggia. Il ministro Ronchi (si veda <em>La Stampa<\/em> del 16  luglio) si oppone al taglio del 30 % dei gas serra come proposto da  Germania, Francia e Regno Unito. Non possiamo criticarli, se poi non  introduciamo politiche chiare. Penso in particolare ai trasporti ed  all\u2019edilizia, le due principali fonti di inquinamento urbano.<br \/>\na. La  scelta verso trasporti di tipo sostenibile deve divenire pi\u00f9 evidente.  Non si pu\u00f2 predicare la lotta al cambio climatico ed allo stesso tempo  costruire posteggi, sottopassaggi e cavalcavia, tutte opere che  attraggono traffico.<br \/>\nb. A Torino circolare in bicicletta continua ad  essere pericoloso, data la scarsit\u00e0 di percorsi ciclabili dedicati. In  particolare l\u2019attraversamento da est ad ovest della citt\u00e0 e del Centro  Crocetta in particolare \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile, se non si vuole  rischiare la propria vita.<br \/>\nc. L\u2019intermodalit\u00e0 deve divenire una  regola. Dobbiamo urgentemente collegare la stazione FS di Lingotto con  il complesso del Lingotto e con via Genova. Dobbiamo inoltre collegare  meglio Lingotto FS con pi\u00f9 linee tramviarie e di bus quali il 18 ed il  4. A Porta Susa dobbiamo far s\u00ec che la stazione dei pullman e la  stazione FS, se possibile coincidano: sotto passano i treni, sopra ci  siano i pullman. Solo dando sempre un forte vantaggio al mezzo  sostenibile, possiamo sperare che venga usato.<\/p>\n<p>IV. A Torino non  si dovr\u00e0 pi\u00f9 costruire alcun edificio che consumi energia; tutti i  nuovi edifici dovranno non consumare e possibilmente produrre energia  per la collettivit\u00e0. Attorno a ci\u00f2 dovremo sviluppare delle competenze  di tecnici ed artigiani ed eventualmente costruire una vera e propria  filiera dell`edilizia sostenibile.<\/p>\n<p>V. L\u2019immigrazione \u00e8 una risorsa: s\u00ec, ma<br \/>\n\u00c8 vero che l\u2019immigrazione \u00e8 una risorsa ed in generale favorisce la  crescita dell\u2019economia ed il benessere della maggioranza dei cittadini. \u00c8  altres\u00ec vero che il 10 o 15% pi\u00f9 povero della popolazione \u00e8 danneggiato  dall\u2019immigrazione.<br \/>\nI pi\u00f9 poveri competono con gli immigrati per gli stessi lavori e per gli stessi servizi sociali.<br \/>\nUna politica sensata non deve pensare di combattere l\u2019immigrazione, ma  deve attivamente trasferire risorse e servizi a quella minoranza che  dall\u2019immigrazione viene danneggiata. Dimenticarsi di loro \u00e8 una grave  ingiustizia e fomenta le loro giuste proteste.<\/p>\n<p>Ci vuole ricerca su questi temi e bisogna tenere conto dei risultati della ricerca quando si fanno le strategie per il futuro.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Promemoria per i candidati a sindaco (e aspiranti consiglieri) alle prossime elezioni. La situazione \u00e8 difficile: la futura amministrazione comunale avr\u00e0 risorse limitatissime e potr\u00e0 offrire poco in termini di quantit\u00e0 di denaro spendibile per i cittadini. 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