{"id":21130,"date":"2010-09-06T21:17:44","date_gmt":"2010-09-06T19:17:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=21130"},"modified":"2010-09-08T02:56:14","modified_gmt":"2010-09-08T00:56:14","slug":"il-punto-post-estivo-del-post","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/09\/06\/il-punto-post-estivo-del-post\/","title":{"rendered":"Il punto post estivo del Post"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.apogeonline.com\/webzine\/2010\/09\/06\/luca-sofri-come-sta-andando-il-post\">Via Apogeonline<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Nato in aprile, il nuovo giornale online sperimenta in Italia una ricetta che negli Stati Uniti sta portando fortuna per esempio all\u2019Huffington Post: poca ma buona informazione originale e tanta digestione e contestualizzazione del lavoro altrui. Intervista al direttore<\/p>\n<p>Luca, Il Post \u00e8 online da quattro mesi. Certo in mezzo ce ne sono stati anche due di estivi, che non sono magari il periodo pi\u00f9 vivace per spingere su una start up. Ad ogni modo, come siete sulla tabella di marcia, meglio o peggio di quanto ti proponevi?<br \/>\nMolto meglio, se ti riferisci ai numeri. Abbiamo una tabella di marcia che ci impone crescite continue e considerevoli, ma un ottimo risultato di partenza ci ha permesso di rispettarla finora ampiamente. Adesso ci prepariamo alla strada in salita, ma con buone idee e prospettive.<\/p>\n<p><!--more-->Non fornisci numeri, ma ho una domanda sulle metriche. Come avete definito la tabella di marcia? Considerate soltanto i classici indici di traffico oppure tenete in considerazione le interazioni sociali nel sito e nei social network e le varie forme di lettura non convenzionale come i feed? Te lo chiedo perch\u00e9 non date l\u2019impressione di cercare pagine viste a tutti i costi, finora.<br \/>\nCerchiamo pagine viste, ma non a tutti costi. Comunque s\u00ec, sui numeri i miei metri sono strettamente pubblicitari: sull\u2019apprezzamento e il funzionamento delle cose valutiamo cose pi\u00f9 puntuali e frammentate al momento. Io non sono preoccupato del successo del Post come iniziativa, che per me sarebbe gi\u00e0 sufficiente ora a esserne contenti, ma della sua capacit\u00e0 di sopravvivenza. E quella dipende dalle pagine viste.<\/p>\n<p>Che cosa puoi dire della consapevolezza della rete e dei media mainstream rispetto al vostro lavoro fin qui? Ti capita mai di notare non tanto citazioni, ma il diffondersi di un certo modo di stare e di lavorare in rete per il quale si possa dire \u201cvedi, se non c\u2019era Il Post questo oggi non l\u2019avrebbero mai fatto\u201d?<br \/>\n\u00c8 difficile dirlo. Realisticamente, direi di no: \u00e8 troppo presto. Ma ti confesso che su alcune cose che vedo in giro ogni tanto la sensazione ce l\u2019ho. Se cos\u00ec fosse, comunque, sarei molto contento: cambiare modelli e modi di fare \u00e8 un nostro obiettivo prioritario non solo per quel che riguarda il Post.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Un elemento centrale della vostra ricetta dovrebbero essere i blog delle firme. Sulla carta avrebbero dovuto essere il valore aggiunto di tutta l\u2019operazione, ma come lettore ho spesso la sensazione che il risultato sia ancora inferiore alla somma delle parti. Girano spesso ottimi post e alcuni blog hanno una personalit\u00e0 spiccata, eppure la sensazione \u00e8 di trovarsi di fronte a grandi individualit\u00e0 ma non ancora a un\u2019aggregazione virtuosa di cervelli. Fatto sta che il lavoro redazionale d\u00e0 l\u2019impressione di dominare ancora il palcoscenico. Condividi questa analisi?<br \/>\nLa condivido abbastanza \u2013 ma occhio che i post che pubblichiamo sono comunque molto letti, molto molto \u2013 e sta dentro una generale difficolt\u00e0 di esaurimento di obiettivi e agenda: ti confesso che quasi tutto il lavoro progettuale e ideativo del Post \u00e8 stato fatto fino al giorno prima che il Post partisse: dopo, la contingenza quotidiana ha assorbito quasi tutte le forze e solo ora cominciamo ad aver organizzato meglio il nostro lavoro e il nostro tempo per introdurre un po\u2019 di cose nuove che avevamo in cantiere da tempo. Tra queste \u2013 ci lavoreremo nei prossimi mesi \u2013 c\u2019\u00e8 una riorganizzazione dei blog, un arricchimento del numero dei bloggers, un maggior lavoro complice tra la redazione e i bloggers. Che per\u00f2, ripeto, in quasi totale indipendenza stanno producendo cose notevoli ai nostri occhi e a quelli dei lettori.<\/p>\n<p>I grandi gruppi editoriali internazionali stanno investendo molto non soltanto sull\u2019informazione online, ma anche sul modo in cui l\u2019informazione \u00e8 confezionata e proposta. Programmatori e grafici siedono sempre pi\u00f9 vicini ai giornalisti. Di recente anche voi avete avviato la ricerca di un tecnico che affianchi il lavoro redazionale: avete in programma investimenti specifici in questa direzione?<br \/>\nLi abbiamo gi\u00e0 fatti, compatibilmente con una grande attenzione ai nostri bilanci: i piedi per terra sono un criterio di movimento a cui teniamo molto, per inclinazione ancora prima che per prudenza. Ma la questione che poni implica riflessioni complicate \u2013 che stiamo facendo \u2013 sull\u2019identit\u00e0 grafica del Post e di conseguenza anche sulla sua identit\u00e0 in generale: il modello Huffington Post, per dirne una, ovvero il casino totale, \u00e8 una cosa da cui abbiamo sempre voluto stare alla larga, per diverso pensare. Ma ha le sue efficacie, e non \u00e8 detto che non sia preferibile per i lettori. Per dirne una, eh: non immaginare che stiamo pensando al casino totale.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE: <a href=\"http:\/\/massimorusso.blog.kataweb.it\/cablogrammi\/2010\/09\/06\/il-post-15mila-utenti-unici-al-giorno-difficile-far-tornare-i-conti\/\">Massimo Russo analizza i numeri e i possibili ricavi del Post <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Apogeonline Nato in aprile, il nuovo giornale online sperimenta in Italia una ricetta che negli Stati Uniti sta portando fortuna per esempio all\u2019Huffington Post: poca ma buona informazione originale e tanta digestione e contestualizzazione del lavoro altrui. Intervista al direttore Luca, Il Post \u00e8 online da quattro mesi. 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