{"id":21568,"date":"2010-10-01T08:17:41","date_gmt":"2010-10-01T06:17:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=21568"},"modified":"2010-10-15T13:31:50","modified_gmt":"2010-10-15T11:31:50","slug":"la-fine-delleta-del-piombo-e-i-cinesi-trasportati-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/10\/01\/la-fine-delleta-del-piombo-e-i-cinesi-trasportati-a-milano\/","title":{"rendered":"La fine dell&#8217;et\u00e0 del piombo e i cinesi trasportati a Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.francoabruzzo.it\/document.asp?DID=5578\">Via Franco Abruzzo<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Due giorni di sciopero\u00a0 subito (e 5  programmati) al Corriere della Sera. Sulla multimedialit\u00e0 la trattativa diventa subito scontro asprissimo. <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/10_settembre_30\/comunicato-cdr_95428740-cccb-11df-b9cd-00144f02aabe.shtml\">E\u2019 rivolta contro il direttore Ferruccio de Bortoli<\/a>,\u00a0 che ha scritto: \u201cSe non vi sar\u00e0 accordo, i patti integrativi verranno denunciati, con il mio assenso. L&#8217;et\u00e0 del piombo \u00e8 alle nostre spalle&#8221;. Franco Abruzzo: \u201cMarchionne fa proseliti in via Solferino. E\u2019 problematico fare i giornali in Cina, mentre \u00e8 pi\u00f9 facile\u00a0  trasportare la Cina a Milano\u201d.<\/p>\n<p>Ferruccio  De Bortoli ha affermato in una lettera al CdR (pubblicata in coda):  \u201cL\u2019insieme degli accordi aziendali e delle prassi che hanno fin qui  regolato i nostri rapporti sindacali non ha pi\u00f9 senso. Questo ormai  anacronistico impianto di regole, pensato nell\u2019era del piombo e nella  preistoria della prima repubblica, prima o poi cadr\u00e0. Con fragore e  conseguenze imprevedibili sulle nostre ignare teste. Non \u00e8 pi\u00f9  accettabile che parte della redazione non lavori per il web o che si  pretenda per questo una speciale remunerazione. Non \u00e8 pi\u00f9 accettabile  che perduri la norma che prevede il consenso dell\u2019interessato a ogni  spostamento, a parit\u00e0 di mansione. Prima vengono le esigenze del  giornale poi le pur legittime aspirazioni dei giornalisti. Non \u00e8 pi\u00f9  accettabile che i colleghi delle testate locali non possano scrivere per  l\u2019edizione nazionale, mentre lo possono tranquillamente fare  professionisti con contratti magari per giornali concorrenti. Non \u00e8 pi\u00f9  accettabile l\u2019atteggiamento, di sufficienza e sospetto, con cui parte  della redazione ha accolto l\u2019affermazione e il successo della web tv\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/10_settembre_30\/lettera-de-bortoli_2d41fc98-ccd0-11df-b9cd-00144f02aabe.shtml\">Dalla lettera di De Bortoli<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<blockquote><p>Cari  colleghi, Questa lettera vi complicher\u00e0 la vita. Ma la discussione che  ne scaturir\u00e0 ci permetter\u00e0 di investire meglio nel nostro futuro di  giornalisti del Corriere della Sera. E costituir\u00e0 uno spunto importante  per una discussione di carattere generale che la nostra categoria non  pu\u00f2 rinviare all\u2019infinito. Di che cosa si tratta? In sintesi vi potrei  dire: investiamo di pi\u00f9 nel giornale e nella qualit\u00e0, ritorniamo a dare  spazio ai giovani, ma ricontrattiamo quelle regole, in qualche caso  autentici privilegi, che la multimedialit\u00e0 (e il buon senso) hanno reso  obsolete.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE: <a href=\"http:\/\/blog.tagliaerbe.com\/2010\/10\/lettera-aperta-ferruccio-de-bortoli.html\">l&#8217;interessante lettera aperta a De Bortoli del Tagliaerbe Davide Pozzi<\/a><\/p>\n<blockquote><p>\u201cLa carta \u00e8 morta\u201d, amo raccontare da qualche anno  quando vado nelle aziende a vendere pubblicit\u00e0 sul web. Molti mi  guardano male, molti mi deridono, ma poi un mesetto fa mi son letto la lista dei tagli e degli esuberi che stanno cadendo a pioggia su giornali e testate italiane di  qualsiasi tema e colore politico, e mi sono reso conto che, finalmente, i  nodi sono arrivati al pettine. Alla faccia di chi mi sbeffeggiava e  credeva nell\u2019incrollabilit\u00e0 dell\u2019impero cartaceo \u2013 annesso l\u2019indotto \u2013 e  della stabilit\u00e0 eterna della propria cadrega. Le cause del declino della carta sono tante, ma credo che i motivi  per cui i vecchi giornalisti osteggino il web siano sostanzialmente 2:  uno economico e uno \u201canagrafico\u201d.<\/p>\n<p>Economico. Gli anziani redattori difendono uno stipendio (e relativi benefici) che chi scrive per il web si sogna. Mai sentito parlare di articoli pagati qualche centesimo di euro? O di siti e blog che si reggono esclusivamente sul paid to write (ovvero sulla divisione dei guadagni AdSense fra webmaster e autori)?  Il web \u00e8 questo, caro Ferruccio. E\u2019 un ambiente dove i privilegi non  esistono, dove lo stipendio \u00e8 variabile, dove quotidianamente bisogna  inventarsi come monetizzare le pagine che si pubblicano.<\/p>\n<p>E nonostante tutto, dentro questo scenario iniziano ad intravedersi  progetti editoriali ben strutturati (e ben finanziati). Il primo \u00e8 stato  Il Post (OK, qualche problemino lo ha), ma pare che Banzai ci abbia comunque messo dentro quasi 1 milione di euro); e a giorni \u00e8 in arrivo Lettera43,  fondato e diretto da Paolo Madron e scritto da una ventina di  giornalisti under 30 (budget del progetto: 3,5 milioni di euro).<\/p>\n<p>\u201cAnagrafico\u201d. Ma forse, pi\u00f9 che il lato economico, \u00e8  quello anagrafico a dover preoccupare. Sono nato nel 1968, e le persone  della generazione X sono probabilmente le prime ad aver usato e  \u201caccettato\u201d Internet come arricchimento della propria vita. La  generazione Y manco si pone il problema: vivono immersi nella Rete da  quando sono nati, per loro la tecnologia e i media digitali sono parte  integrante nell\u2019arredamento domestico (ho 3 figlie piccole che maneggiano iPad e Nintendo DS come noi maneggiavamo Lego e Meccano).<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 quello della TUA generazione. Chi \u00e8 nato negli anni  \u201950, purtroppo, ha vissuto la giovent\u00f9, l\u2019epoca dell\u2019apprendimento,  senza conoscere il web. Ora che ha una buona posizione lavorativa, ora  che occupa posti di potere nelle istituzioni e nella politica, ora che  pu\u00f2 decidere le sorti altrui, tira il freno a mano e si mette di  traverso.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ha una paura matta di ci\u00f2 che non conosce, di ci\u00f2 che non capisce. Perch\u00e9 il web \u00e8 tremendamente democratico, meritocratico e competitivo,  \u00e8 in grado di fare tabula rasa di ci\u00f2 che \u00e8 stata l\u2019editoria fino ad  oggi, mettendo tutti sullo stesso piano: il blogger pu\u00f2 bagnare il naso  al giornalista, e questa cosa non \u00e8 accettabile per i \u201cbaroni della  carta\u201d.<\/p>\n<p>Eccoci dunque arrivati allo scollamento generazionale, alla \u201cguerra  civile\u201d fra persone che fanno sostanzialmente lo stesso mestiere ma che  hanno 2 modus operandi completamente diversi. Con la tua  lettera hai cercato di complicare la vita alla vecchia generazione, ma \u2013  se anche tu hai figli \u2013 sai bene che \u00e8 impossibile cambiare il  carattere, gli atteggiamenti e i comportamenti di certi bambini,  figurati di chi per decenni ha vissuto e campato in un certo modo.<\/p>\n<p>La soluzione, comunque, esiste: per  ogni giornalista del Corriere che andr\u00e0 in pensione, assumi un 30enne  che abbia almeno una decina d\u2019anni di esperienza vera su Internet.  Quando questi giovani supereranno i vecchi, ci sar\u00e0 il ribaltone e  otterrai il giornale che sogni. Il problema \u00e8 che questo cambiamento andrebbe fatto, diciamo, in un  paio di settimane. Oppure il Titanic affonder\u00e0 mentre l\u2019orchestra suona,  anzi, mentre l\u2019orchestra litiga.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Franco Abruzzo Due giorni di sciopero\u00a0 subito (e 5 programmati) al Corriere della Sera. 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L&#8217;et\u00e0 del piombo \u00e8 alle nostre spalle&#8221;. &#8230; <a title=\"La fine dell&#8217;et\u00e0 del piombo e i cinesi trasportati a Milano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/10\/01\/la-fine-delleta-del-piombo-e-i-cinesi-trasportati-a-milano\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La fine dell&#8217;et\u00e0 del piombo e i cinesi trasportati a Milano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,17,6,30],"tags":[2158,161,2155],"class_list":["post-21568","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","category-economia","category-internet","category-media","tag-diritti","tag-giornalisti","tag-internet"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21568"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21572,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21568\/revisions\/21572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}