{"id":21663,"date":"2010-10-06T16:13:40","date_gmt":"2010-10-06T14:13:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=21663"},"modified":"2010-10-06T15:23:51","modified_gmt":"2010-10-06T13:23:51","slug":"i-costi-esorbitanti-dei-bit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/10\/06\/i-costi-esorbitanti-dei-bit\/","title":{"rendered":"I costi (esorbitanti) dei bit"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/bertola.eu\/nearatree\/\">Via Vittorio Bertola<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Ieri pomeriggio vari giornali hanno pubblicato con evidenza la notizia di una <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/redazione\/cmsSezioni\/economia\/201010articoli\/59144girata.asp\">riduzione dei costi bancari<\/a>: prelievi dal bancomat e pagamenti Rid costeranno meno, e la cosa, in tempi di crisi, non pu\u00f2 che fare piacere. Certo, leggendo l\u2019inizio dell\u2019articolo viene subito qualche dubbio: \u201cIn arrivo tagli fino al 36% per le commissioni interbancarie\u201d. Non siete buoni consumatori se non sapete che quando vi dicono \u201cfino al\u201d stanno cercando di allettarvi con vantaggi invariabilmente molto pi\u00f9  consistenti rispetto a quelli che si applicheranno al vostro caso;  certo, in teoria un giornale dovrebbe fare informazione e non marketing\u2026  in teoria.<\/p>\n<p>E infatti, leggendo bene si scopre che il taglio del 36% riguarda  solo la commissione tra banche per i Rid, ovvero l\u2019addebito in bolletta  nel caso in cui la vostra banca sia diversa da quella del vostro  creditore. La commissione in questione scende a 16 centesimi di euro,  una concessione gi\u00e0 un po\u2019 dubbia se si considera il fatto che l\u2019Europa  ne impone l\u2019azzeramento a partire dal 2012; ma anche allora, specifica  l\u2019articolo, verr\u00e0 comunque addebitato il prezzo del \u201cservizio di allineamento elettronico archivi\u201d pari a 7 centesimi. Beh, direte voi, se \u00e8 un servizio a pagamento potr\u00f2  disdirlo, no? Non lo so, ma sono pronto a scommettere che non troverete  una banca disposta a farvi il Rid, gratuito per legge, senza che voi  compriate l\u2019allineamento elettronico degli archivi. Mica vorrete che i  loro archivi restino disallineati, no? D\u2019altra parte mi sfugge come si  possa completare una transazione tra due parti senza aggiornare allo  stesso modo i loro archivi: \u00e8 un po\u2019 come dire che il biglietto del  pullman \u00e8 gratis ma il servizio di apertura porte per farti scendere \u00e8 a  pagamento.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Peggio ancora se esploriamo le altre \u201criduzioni\u201d: la commissione per il Pagobancomat scende di \u201coltre il 4%\u201d (addirittura!), da 13 a 12 centesimi; quella per i prelievi Bancomat scende da 58 a 56 centesimi. Troppa grazia, vero? E poi, queste sono  commissioni interbancarie (pagate da banca a banca) e voglio vedere  quante banche trasferiranno gli sconti ai prezzi praticati ai clienti.<\/p>\n<p>Vale la pena di fermarsi un attimo a pensare: per che cosa stiamo  pagando queste cifre? Per quanto ci sia dietro un pochino di  investimento (nel caso del Bancomat c\u2019\u00e8 da pagare il costo iniziale  della macchinetta, oltre ai dieci minuti di lavoro di un dipendente  della filiale per riempirlo regolarmente di denaro), si tratta di  servizi sostanzialmente virtuali. Un addebito Rid \u00e8, sostanzialmente, un  aggiornamento di due cifre in due database, togliendo tot soldi da un  conto e aggiungendoli sull\u2019altro &#8211; una operazione che un computer fa in  una frazione di secondo. Il costo di queste operazioni non \u00e8 proprio  zero, ma non \u00e8 molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Tutto questo mi ricorda uno dei grandi business del terzo millennio: gli SMS.  Forse non tutti sanno che gli SMS sono messaggi di pochi byte che non  usano nemmeno i canali di trasmissione della voce, ma vengono inviati  sulla rete di segnalazione, ovvero su quei canali di comunicazione che  l\u2019operatore cellulare usa per gestire le varie celle della rete,  tracciare gli utenti e aprire le chiamate (questo spiega perch\u00e9 spesso  gli SMS funzionino anche quando non si riesce a chiamare). In altre  parole, i messaggi viaggiano su una infrastruttura che gi\u00e0 esiste,  sfruttando il fatto che essa rimarrebbe vuota per gran parte del tempo.  Il costo di un SMS per l\u2019operatore pu\u00f2 tranquillamente essere equiparato  a zero; \u00e8 vero che \u00e8 necessario qualche server e un po\u2019 di  elaborazione, ma il relativo costo, spalmato sui miliardi di SMS che  circolano, \u00e8 trascurabile &#8211; tanto \u00e8 vero che, nei primissimi anni della  telefonia mobile, gli SMS erano gratis.<\/p>\n<p>Il prezzo pagato per trasmettere un SMS \u00e8 dunque da considerarsi  stratosferico, e fissato da una sola cosa: dalla possibilit\u00e0 del  cartello degli operatori di chiedere pi\u00f9 o meno il prezzo che vogliono.  Non si spiegherebbe se no come mai, per esempio, mandare un SMS dalla Lituania all\u2019Italia costi 11 centesimi: per molti utenti, meno di quanto costa  mandarlo dall\u2019Italia. In realt\u00e0, costa 11 centesimi solo perch\u00e9 esiste  una <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/information_society\/activities\/roaming\/index_en.htm\">disposizione europea<\/a> che fissa tale cifra come prezzo massimo per gli SMS in roaming  intra-europeo &#8211; altrimenti, come una volta, ne costerebbe  tranquillamente 20 o 50.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Vittorio Bertola Ieri pomeriggio vari giornali hanno pubblicato con evidenza la notizia di una riduzione dei costi bancari: prelievi dal bancomat e pagamenti Rid costeranno meno, e la cosa, in tempi di crisi, non pu\u00f2 che fare piacere. 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