{"id":21809,"date":"2010-10-15T07:41:17","date_gmt":"2010-10-15T05:41:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=21809"},"modified":"2010-10-15T07:41:17","modified_gmt":"2010-10-15T05:41:17","slug":"le-relazioni-pubbliche-vincono-contro-il-giornalismo-di-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/10\/15\/le-relazioni-pubbliche-vincono-contro-il-giornalismo-di-qualita\/","title":{"rendered":"Le relazioni pubbliche vincono contro il giornalismo di qualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ferpi.it\/ferpi\/novita\/notizie_ferpi\/notizie_ferpi\/le-rp-hanno-vinto-il-giornalismo-di-qualit-morto\/notizia_ferpi\/41953\/11\">Via sito Ferpi<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Ho trovato un altro studio in merito l\u2019altro giorno che, pi\u00f9 o meno conferma le conclusioni di Cardiff. Uno studio australiano negli anni novanta ha rilevato che un terzo dei contenuti sui media nazionali australiani deriva in tutto o in parte da comunicati stampa. La cifra sale al 70% in alcuni piccoli media. Un altro risultato fornito dallo stesso studio mostra un ulteriore effetto dell\u2019industria delle Rp: solo nove comunicati stampa su 150 monitorati non sono stati utilizzati dai media. Significa il 6% per cento, che tradotto in altre parole vuol dire un 94% di tasso di successo. Un comunicato stampa, comprensivo di foto fornite dalla societ\u00e0 \u2013 in questo caso un produttore di vino \u2013 \u00e8 stato pubblicato sui giornali ben 69 volte. Se la percentuale di notizie \u201cufficiali\u201d o generate dalle Rp \u00e8 in crescita, come credo che sia\u2026 perch\u00e9 accade?<\/p>\n<p>Innazitutto questa non \u00e8 una novit\u00e0. Per esempio, da che io posso ricordare, le campagne politiche sono state dominate dai sondaggi. I sondaggi sono acquistati o forniti gratuitamente da un gruppo di interesse e non sono mai particolarmente degni di fiducia, perch\u00e9 possono essere manipolati in qualsiasi modo. I proprietari di giornali hanno pregiudizi politici. Un giornale liberale d\u00e0 spazio a moltissime notizie ufficiali di un governo liberale. Un giornale di destra dar\u00e0 spazio a molte pi\u00f9 notizie ufficiali di un governo di destra.<\/p>\n<p>Conoscendo le opinioni politiche dei proprietari, i giornalisti spesso si dedicano a ci\u00f2 che io chiamo \u201ccensura preventiva\u201d \u2013 scrivendo contenuti che compiaceranno il proprietario, il che, in effetti \u00e8 un altro modo di fornire notizie ufficiali ai lettori. Il Times di Londra \u00e8 controllato da Rupert Murdoch. Senza alcuna sorpresa, il giornale \u00e8 stato molto critico verso la BBC in Gran Bretagna e Silvio Berlusconi in Italia, per citare solo due concorrenti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Non ci vuole un genio per capire il motivo per cui questa tendenza stia riprendendo slancio. I giornali sono in crisi ovunque. Quasi tutti i giornali in Europa e Nord America stanno perdendo soldi tanto sul cartaceo quanto sull\u2019on line \u2013 non esiste un modello di business e fino a quando non verr\u00e0 trovato, editori e redattori cercheranno di compensare il declino dei budget, tagliando i costi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa sbarazzarsi dei giornalisti pi\u00f9 costosi, ossia quelli con la maggiore esperienza. Rara \u00e8 una redazione con giornalisti di 50 o 60 anni e presto anche i quarantenni se ne andranno a meno che i profitti non tornino a salire. I giornalisti giovani non hanno i contatti che sono essenziali per realizzare inchieste e fornire approfondimenti ai lettori. Non hanno a disposizione un budget che consenta loro di viaggiare o incontrare le proprie fonti. Andate in una sala stampa moderna e penserete di essere finiti in un\u2019assicurazione. C\u2019\u00e8 un silenzio assoluto, l\u2019unico rumore \u00e8 dato dai click sui pulsanti di ricerca di Google, non dalle telefonate. I giovani reporter sono bersagli facili per le societ\u00e0 di Rp e i lobbisti.<\/p>\n<p>Un altro motivo per cui accade tutto ci\u00f2 \u00e8 la rapida evoluzione dei giornali. I quotidiani sono diventati operazioni continue, con macchine in funzione ventiquattr\u2019ore su ventiquattro, sette giorni su sette dove si \u00e8 costantemente sotto pressione. I siti web dei quotidiani devono competere con le agenzie di stampa \u2013 Reuters, Bloomberg, AP, Dow Jones \u2013 mentre il giornale si supponeva fosse una pubblicazione quotidiana. Ma lo stesso giornalista che scrive per il web scrive anche per il giornale e semplicemente non ha tempo per effettuare chiamate extra o vedere gente; scrivere, riempire il sito web, la carta: \u00e8 tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 fare.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Ma la tendenza alla fine si ripercuoter\u00e0 sui giornali, credo. Fino ad ora, direi che la stragrande maggioranza dei lettori non \u00e8 consapevole di tutto questo. Sono certamente all\u2019oscuro della tendenza se si limitano a leggere un solo giornale. Coloro che ne leggono due o tre potrebbero sospettare che qualcosa non va quando leggono essenzialmente la stessa storia su ogni giornale e finiscono col chiedersi perch\u00e9 pagare il prezzo di tre quotidiani per leggere la stessa cosa su tutti.<\/p>\n<p>I giornali devono essere giudicati non tanto per quello che dicono ma per quello che non dicono; quello che coprono, ma anche quello che non coprono. Se riportano troppe notizie ufficiali da societ\u00e0, governi e gruppi di pressione, sono solo un servizio di comunicati stampa, con l\u2019aggiunta di qualche blanda opinione di alcuni editorialisti.<\/p>\n<p>Penso che il ricorso a notizie riciclate da fonti ufficiali e agenzie di Rp, in ultima analisi, finir\u00e0 col ritorcersi contro i giornali per il semplice motivo che essi, pi\u00f9 che mai, devono distinguersi dal resto del branco. Chiunque pu\u00f2 ottenere ovunque notizie ufficiali da internet. Ma servono notizie originali per catturare l\u2019attenzione del lettore e il denaro della pubblicit\u00e0. Il quotidiano Telegraph di Londra lo scorso anno riport\u00f2 lo scandalo dei costi dei membri del Parlamento che caricavano sulle spalle dei contribuenti spese ridicole. La notizia era un\u2019esclusiva e la tiratura del Telegraph \u00e8 salita a 200.000 copie al giorno.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via sito Ferpi Ho trovato un altro studio in merito l\u2019altro giorno che, pi\u00f9 o meno conferma le conclusioni di Cardiff. Uno studio australiano negli anni novanta ha rilevato che un terzo dei contenuti sui media nazionali australiani deriva in tutto o in parte da comunicati stampa. 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