{"id":21930,"date":"2010-10-22T11:16:24","date_gmt":"2010-10-22T09:16:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=21930"},"modified":"2010-10-22T11:16:24","modified_gmt":"2010-10-22T09:16:24","slug":"google-le-tasse-i-paradisi-fiscali-le-quotazioni-azionarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/10\/22\/google-le-tasse-i-paradisi-fiscali-le-quotazioni-azionarie\/","title":{"rendered":"Google, le tasse, i paradisi fiscali, le quotazioni azionarie"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/10_ottobre_21\/google-fisco-caretto_b0661b60-dd4f-11df-bdeb-00144f02aabc.shtml\">via Corriere.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Non \u00e8 evasione fiscale, ma a sentire la agenzia di notizie  finanziarie ed economiche Bloomberg, quella fondata dal sindaco di New  York Mike Bloomberg, il risultato \u00e8 lo stesso.  Google pagherebbe  quest\u2019anno al fisco americano solo il 2,4 per cento del reddito, anzich\u00e9  il previsto 35 per cento, e sarebbe perfettamente legale. L\u2019anno  scorso, aggiunge la Bloomberg, la Google pag\u00f2 il 22 per cento, e nel  2008 poco pi\u00f9. In un triennio, avrebbe risparmiato oltre 3 miliardi di  dollari. Il suo successo avrebbe indotto Facebook, uno dei siti pi\u00f9  popolari, a intraprendere la stessa strada. Non sarebbe un\u2019anomalia.  Secondo la Bloomberg, anche la Microsoft di Bill Gates e altre  protagoniste dell\u2019informatica pagano molto meno tasse di quanto  dovrebbero teoricamente, sebbene nel loro caso quel \u00abmeno\u00bb non sia di  pubblico dominio.<\/p>\n<p>Riferisce l\u2019agenzia di notizie che  Google negozi\u00f2 con il fisco americano prima di rischiarne le ire.  Ottenne di stabilire il centro delle sue operazioni globali in una  filiale in Irlanda, dove le tasse sulle compagnie sono solo il 12,5 per  cento del reddito. E,  sfruttandone le leggi, ottenne anche di evitare  in parte anche quelle tramite un\u2019altra filiale in Olanda, cui avrebbe  potuto e potrebbe tuttora trasferire i suoi guadagni. Dall\u2019Olanda, i  guadagni sarebbero finiti e finirebbero sempre legalmente alle Bermuda,  uno dei tanti paradisi fiscali internazionali. Questa complessa manovra,  battezzata \u00abil sandwich olandese\u00bb, sarebbe per\u00f2 adesso di nuovo  all\u2019esame del fisco.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"rectangle right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/oas.rcsadv.it\/5\/corriere.it\/economia\/L20\/564319011\/Bottom1\/RCS\/PF_TEST_COR_ROS_RCT_011010\/code_simply.html\/6c7a6b5647556d335a7741414473494e?_RM_EMPTY_&amp;kw1=http:\/\/www.corriere.it\/economia\/10_ottobre_21\/google-fisco-caretto_b0661b60-dd4f-11df-bdeb-00144f02aabc.shtml&amp;XE&amp;Category=ECONOMIA_FINANZA&amp;Category=STILI_DI_VITA&amp;SubCategory=Economia_Borsa_Mercati&amp;SubCategory=Business&amp;tax23_RefDocLoc=http:\/\/www.corriere.it\/&amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;XE\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" \/>Nei calcoli degli esperti, se la Google pagasse  interamente le tasse, le sue azioni, da 600 dollari l\u2019una  scenderebbero  a 500 dollari. La notizia della Bloomberg ha destato scalpore perch\u00e9,  stando all\u2019economista Kimberley Clausing, con tale sistema e altri  analoghi le compagnie americane sottrarrebbero al fisco oltre 60  miliardi di dollari annui, proprio mentre lo stato accusa un deficit di  bilancio di 1.400 miliardi di dollari. La vicenda della Google potrebbe  divenire oggetto di scontri elettorali. Per i democratici \u00e8 uno scandalo  che molte compagnie non paghino le tasse dovute, mentre per i  repubblicani la colpa \u00e8 delle aliquote fiscali troppo alte. In  Inghilterra, essi osservano, la tassa sul reddito delle azienda \u00e8 molto  pi\u00f9 bassa, il 28 per cento. In Giappone, ribattono i democratici, \u00e8 del  39,5 per cento. La polemica ricorda quella sulle tasse dei cittadini. I  repubblicani vogliono mantenere le riduzioni concesse a suo tempo dal  presidente Bush soprattutto a favore dei ceti pi\u00f9 abbienti. I  democratici vogliono conservarle solo per i redditi familiari fino a 250  mila dollari.<\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>via Corriere.it Non \u00e8 evasione fiscale, ma a sentire la agenzia di notizie finanziarie ed economiche Bloomberg, quella fondata dal sindaco di New York Mike Bloomberg, il risultato \u00e8 lo stesso. Google pagherebbe quest\u2019anno al fisco americano solo il 2,4 per cento del reddito, anzich\u00e9 il previsto 35 per cento, e sarebbe perfettamente legale. 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