{"id":22291,"date":"2010-11-13T21:55:26","date_gmt":"2010-11-13T19:55:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=22291"},"modified":"2010-11-17T12:42:59","modified_gmt":"2010-11-17T11:42:59","slug":"diario-dello-sciopero-della-fame-e-della-sete-di-una-precaria-del-corriere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/11\/13\/diario-dello-sciopero-della-fame-e-della-sete-di-una-precaria-del-corriere\/","title":{"rendered":"Diario del diario dello sciopero della fame di una precaria del Corriere"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"Blue eyes by postoditacco, on Flickr\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/robyweb\/5174426861\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/farm5.static.flickr.com\/4085\/5174426861_176a8439ff_m.jpg\" alt=\"Blue eyes\" width=\"180\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/post\/1562905998\/sciopero-della-fame-e-della-sete-le-prime-24\">Paola Caruso<\/a> <a href=\"http:\/\/twitter.com\/#!\/paolacars\">ha deciso di iniziare<\/a> uno sciopero della fame e della sete per protestare per la sua situazione di precaria a vita al Corriere.<\/p>\n<blockquote><p>Sciopero della fame e della sete, le prime 24 ore.<br \/>\nMi sento un po\u2019  debole, ma sto bene. Oggi al telefono ho sentito qualche collega. Nessun  altro. Al giornale lo sanno tutti e la direzione tace. Bene.<br \/>\nSpero  che la mia protesta rappresenti la battaglia d\u2019inizio di una guerra, la  guerra dei precari che non accettano pi\u00f9 di essere trattati da reietti.<br \/>\nNon so se riuscir\u00f2 a far sentire la mia voce. Ci provo.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE: la discussione <a href=\"http:\/\/ff.im\/tGUAY\">sulla scelta di Paol<\/a>a con qualche notizia in pi\u00f9 su FF di Andrea Beggi<\/p>\n<p>UPDATE2: <a href=\"http:\/\/www.macchianera.net\/\">Macchianera <\/a>ha deciso di sospendere il suo sito e girare tutto il traffico sul\u00a0 <a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/\">Tumblr<\/a> di Paola. All&#8217;iniziativa stiamo aderendo in molti.<\/p>\n<p>UPDATE3: <a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/post\/1565884780\/sciopero-della-fame-e-della-sete-dopo-le-prime-24\">Paola Caruso ha accettato di sospendere lo sciopero della sete e spiega meglio la sua vicenda<\/a>. Ci sono molte cose interessanti da notare nel racconto di Paola. Chi chiede spiegazioni o si oppone alle irregolarit\u00e0 e alle prassi indecenti decise da chi vuole opprimere e condizionare i giornalsti viene minacciato ed emarginato.<\/p>\n<div id=\"content\">\n<div>\n<div>\n<blockquote><p>Sciopero della fame e della  sete, dopo le prime 24 ore. La novit\u00e0 \u00e8 che ho bevuto. Mi hanno  convinto gli amici, ma vado avanti con lo sciopero della fame.<br \/>\nPer chi mi ha chiesto i motivi della protesta ecco qualche dettaglio.  Spero di essere chiara: al momento sono un po\u2019 cotta e parecchio  stanca.<br \/>\nLa storia \u00e8 questa: da 7 anni lavoro per il Corriere e  dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da  tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l\u2019iter \u00e8  la collaborazione. Tutti sono entrati cos\u00ec. E se ti dicono che sei  brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa.<br \/>\nLa scorsa settimana si \u00e8 liberato un posto, un giornalista ha dato le  dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho  pensato: \u201cEcco la mia occasione\u201d. Neanche per sogno. Il posto \u00e8 andato a  un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non \u00e8 neanche  giornalista, ma passa i miei pezzi.<br \/>\nHo chiesto spiegazioni: \u201cPerch\u00e9 non avete preso me o uno degli altri  precari?\u201d. Nessuna risposta. L\u2019unica frase udita dalle mie orecchie:  \u201cNon sarai mai assunta\u201d.<br \/>\nNon posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita. A questo  gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte.  Probabilmente far\u00f2 un buco nell\u2019acqua, ma devo almeno tentare. Perch\u00e9 se  accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B,  nessuno far\u00e0 mai niente per considerarmi in modo diverso.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE4: aggiornamento a domenica 14 novembre sera: <a href=\"http:\/\/news.google.com\/news\/story?q=paola+caruso&amp;oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;ncl=dlIpsUO9vQbFWBMRFDNHUyg9hYz-M&amp;hl=it&amp;ei=JizgTKfaNs2fOoqP8O0O&amp;sa=X&amp;oi=news_result&amp;ct=more-results&amp;resnum=1&amp;ved=0CB0QqgIwAA\">nessun media tradizionale italiano ha citato la vicenda di Paola <\/a>, in un silenzio assordante, mentre buona parte della rete parla della vicenda di Paola. Evidentemente ci vuole qualcosa di pi\u00f9 perch\u00e8 i sepolcri imbiancati della stampa italiana abbiano il coraggio di pubblicare la notizia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>UPDATE5: <a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2010\/11\/14\/una-giornalista-del-corriere-e-in-sciopero-della-fame\/\">Il Post racconta la vicenda di Paola Caruso<\/a><\/p>\n<p>UPDATE6: \u00e8 stato aperto su Facebook un gruppo <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/home.php?sk=group_128788373846486&amp;notif_t=group_activity\">Io sono Paola<\/a> e un <a href=\"http:\/\/friendfeed.com\/siamo-con-paola-caruso\">gruppo su FriendFeed <\/a><\/p>\n<p>UPDATE7: <a href=\"http:\/\/siamoprecari.pbworks.com\/w\/page\/32550941\/Paola-Caruso\">\u00e8 stato aperto su wiki che raccoglie link sulla vicenda di Paola Caruso<\/a><a href=\"http:\/\/friendfeed.com\/siamo-con-paola-caruso\"><\/a><\/p>\n<p>UPDATE8: I<a href=\"http:\/\/www.fnsi.it\/Esterne\/Pag_vedinews.asp?AKey=12400\">l sito FNSI riporta la vicenda di Paola Caruso<\/a><\/p>\n<p>UPDATE9: <a href=\"http:\/\/www.freddynietzsche.com\/2010\/11\/14\/nomen-omen-detto-da-un-basso-continuo-a-un-tenore-napoletano-del-secolo-scorso\/\">La visione sul caso di Paola Caruso di Matteo Bordone<\/a><\/p>\n<p>UPDATE10: <a href=\"http:\/\/www.delymyth.net\/blog\/2010\/11\/14\/considerazioni-molto-varie-sulla-questione-di-paola.html\">Le considerazioni sul caso di Paola Caruso di Elena<\/a> che con <a href=\"http:\/\/www.myweb20.it\/\">Roberto<\/a> ed  <a href=\"http:\/\/www.infoservi.it\/\">Alberto<\/a> ha passato la domenica a casa di Paola Caruso<\/p>\n<p>UPDATE11: L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\">ANSA<\/a> riporta la vicenda e una risposta di De Bortoli<\/p>\n<blockquote><p>Una collaboratrice del Corriere della Sera, Paola Caruso, scrive sul  suo blog di aver iniziato uno sciopero della fame asserendo di essere  stata scavalcata per un posto \u00abda un pivello di una scuola di  giornalismo\u00bb. Il direttore del quotidiano, Ferruccio De Bortoli, replica  che \u00abla sua protesta non ha alcun fondamento\u00bb e spiega:\u00ab in questo  periodo, perdurando lo stato di crisi, non \u00e8 stata fatta alcuna  assunzione. La situazione alla quale si riferisce riguarda sempre un  contratto di collaborazione accordato, alcuni giorni fa, a un giovane  giornalista (che nessuno ha raccomandato) in sostituzione di un altro  collaboratore\u00bb. Sul suo sito Paola Caruso scrive: \u00abDa 7 anni lavoro per  il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e  Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore. La scorsa settimana un  giornalista ha dato le dimissioni e si \u00e8 liberato un posto. Ho pensato:  &#8216;Ecco la mia occasion\u00e8. Neanche per sogno. Il posto \u00e8 andato a un  pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non \u00e8 neanche  giornalista, ma passa i miei pezzi\u00bb. \u00abNon ho mai ricevuto dalla collega  Paola Caruso la richiesta di un colloquio -dice il direttore del  Corriere della Sera-. Se lo far\u00e0, la ricever\u00f2 volentieri, come faccio  con tutti. Prego la collega Caruso di smettere lo sciopero della fame e  di ritrovare serenit\u00e0 e misura\u00bb. Il Cdr ha reso noto di aver chiesto un  incontro urgente con la direzione per discutere la vicenda.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE12: <a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/post\/1575229702\/lettera-aperta-al-direttore-ferruccio-de-bortoli\">Paola Caruso scrive a De Bortoli sul suo Tumblr<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Caro Direttore,<br \/>\nin questo momento mi sento un topolino che si rivolge  a un gigante. Ho letto le sue dichiarazioni in merito alla mia vicenda.  In realt\u00e0 le avevo scritto una mail per avvertirla della mia forma di  protesta, ma capisco che pu\u00f2 esserle sfuggita. Forse mi sono sbagliata  sul tipo di contratto della new-entry, mi fa piacere sapere che i nuovi  co.co.co. abbiano accesso al desk. A me non risulta.<br \/>\nQuando ho  iniziato questa protesta, circa 48 ore fa, non mi aspettavo di suscitare  tanto clamore. Ok, ci speravo, lo confesso. L\u2019esasperazione che ho  provato quando ho capito che al Corriere non sarei stata mai assunta non  \u00e8 solo mia. Lo stesso disagio coinvolge tutti i colleghi precari, non  solo di via Solferino.<br \/>\nCon una scelta forte ho pensato di sollevare  il problema per portarlo all\u2019attenzione pubblica. E\u2019 emozionante  constatare che \u00e8 andata cos\u00ec: la Rete ha diffuso il mio messaggio, il  Cdr del Corriere si \u00e8 occupato del mio caso, l\u2019Fnsi ha pubblicato la  notizia sul sito e altri giornalisti, precari e non, hanno espresso  solidariet\u00e0.<br \/>\nOra mi \u00e8 stato comunicato che questi soggetti forse  prenderanno posizione nei prossimi giorni. Il loro punto di vista  servir\u00e0 a far luce sui dettagli, spero. Ma soprattutto a sviluppare il  dibattito su questi temi, a me molto cari.<br \/>\nI migliori saluti<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE13: <a href=\"http:\/\/lavoro.liquida.it\/focus\/2010\/11\/14\/paola-caruso-precaria-a-vita-in-sciopero-della-fame-contro-il-corriere-della-sera\/\">anche Liquida dedica una sezione alla storia di Paola Caruso<\/a><\/p>\n<p>UPDATE14: <a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/post\/1580131258\/sciopero-della-fame-terzo-giorno-ieri-e-stata\">Al terzo giorno di sciopero della fame Paola Caruso \u00e8 un po&#8217; demoralizzata, ma non molla<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Sciopero della fame, terzo giorno. Ieri \u00e8 stata una giornata dura. La  risposta del direttore e le tante critiche mi hanno demoralizzata. Sono  passata per la cretina di turno. Si \u00e8 dubitato della mia buonafede.<br \/>\nDella mia storia cos\u2019\u00e8 poco chiaro? Il fatto che ambissi a un contratto migliore o che non mi immagino precaria a vita?<br \/>\nSo  che non varcher\u00f2 pi\u00f9 la soglia del Corriere (i colleghi mi avevano  avvisata) e che non trover\u00f2 posto in altri giornali (chi si prende una  piantagrane?). Nel mondo della comunicazione sono bruciata. Se nessuno  ha mai fatto un gesto come il mio \u00e8 perch\u00e9 nessuno \u00e8 disposto a pagare  un prezzo troppo alto.<br \/>\nQuesta protesta \u00e8 frutto della disperazione e  deve portare a delle conseguenze. L\u2019obbiettivo \u00e8 ribellarsi al sistema  che ci tiene sotto scacco, cambiare le regole. Da sola non posso farlo.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE15:<a href=\"http:\/\/fermentigattici.net\/2010\/11\/14\/litalia-che-fa-e-litalia-che-lo-avrebbe-fatto-meglio\/comment-page-1\/#comment-2148\">L\u2019Italia che fa e l\u2019Italia che lo avrebbe fatto meglio<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Uno dei miei primi stage universitari \u00e8 stato all\u2019ANSA. Redazione  web:  tagliavamo, tagliavamo, tagliavamo e ricucivamo assieme testi   lunghissimi per far stare una notizia intera in nove righe. Una bella   esperienza, per me. Un bel guadagno per la redazione (che era abbastanza   contenta del mio lavoro, ma chi si loda s\u2019imbroda e quindi mi fermo   qui). Una cosa, per\u00f2, la misero in chiaro subito: non ci sarebbe stata   alcuna possibilit\u00e0 di assunzione, neanche un contrattino a progetto,   niente. Stage non retribuito e via andare. Perch\u00e9 <em>\u201cqui non fanno assunzioni\u201d<\/em>, in generale.<br \/>\nQualche mese dopo il mio arrivo, venne un nuovo stagista. Simpatico, e   secondo me neanche tanto male come giornalista. Di lui si sapeva gi\u00e0   che sarebbe stato assunto, perch\u00e9 figlio di un altro giornalista che   all\u2019ANSA ci lavorava gi\u00e0. Si sapeva gi\u00e0, lo si diceva quasi apertamente   (anche se \u2013 credo \u2013 mai di fronte al ragazzo in questione). Vedete? \u00c8  un sistema, funziona cos\u00ec. Tutti quelli che sono  nell\u2019ambiente sanno  che va in questo modo. E di giornalisti assunti,  regolari, ormai non ne  conosco quasi nessuno: sono tutti precari, in un  modo o nell\u2019altro.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE16: <a href=\"http:\/\/www.francoabruzzo.it\/document.asp?DID=5780\">scrive Franco Abruzzo<\/a><\/p>\n<blockquote><p>\u201cE\u2019 una protesta nuova, che avr\u00e0 un seguito anche  in altre testate, dove i collaboratori sono sfruttati e offesi nella  loro dignit\u00e0 di cittadini e lavoratori. L\u2019inerzia del sindacato, che  dura da anni, ha acuito i problemi e pu\u00f2 spingere a forme proteste  originali e anche di rottura\u201d. Il Cdr ha reso noto di aver chiesto un  incontro urgente con la direzione per discutere la vicenda.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE17: <a href=\"http:\/\/www.cnrmedia.com\/cronaca\/newsid\/12722\/sciopero-della-fame-per-una-precaria-del-corriere.aspx\">CNRMEdia pubblica la notizia del caso di Paola Caruso<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Sta guadagnando attenzione il caso di una collaboratrice del Corriere, Paola Caruso, che da qualche giorno ha cominciato uno sciopero della fame per potestare contro la sua condizione di precaria a vita.<\/p>\n<p>La giornalista, che collabora con il quotidiano di via Solferino da sette anni, racconta di avere fatto questa scelta estrema dopo essere stata scavalcata da un giovane di una scuola di giornalismo.<\/p>\n<p>Dopo che un collega ha lasciato il suo posto, racconta<a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/\"> sul suo blog<\/a>, le speranze che si aprisse una possibilit\u00e0 per lei si erano fatte concrete. Invece questa persona avrebbe scalvalcato la  coda di collaboratori che da tempo attendevano una opportunit\u00e0. Nessuna  spiegazione inredazione, se non un sibillino &#8220;Non sarai assunta mai&#8221;.<\/p>\n<p>La vicenda ha catalizzato attenzione quando hanno cominciato a parlarne i  blog e le testate in rete. Ora se ne stanno occupando il cdr del Corriere e la Fnsi, il sindacato dei giornalisti. Anche il direttore Ferruccio De Bortoli \u00e8 intervenuto, dicendo di non avere mai avuto un colloquio con la giornalista ed invitandola a sospendere la sua protesta.<\/p>\n<p>Una protesta, spiega la giornalista, che non vuole mettere tanto in luce il caso singolo, quanto la situazione dei migliaia di collaboratori  che in Italia accettano compensi minimi e compromessi  nella speranza di uscire dal limbo del sottoprecariato. Tanti di loro  sono usciti proprio da quelle scuole di giornalismo, che oltre a non  fornire una prospettiva lavorativa concreta, di anno in anno sono sempre  pi\u00f9 costose.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE18:<a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/post\/1581630038\/cdr-su-paola-caruso-di-ieri-sera\">Paola Caruso ha pubblicato un comunicato del Cdr<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Abbiamo appreso da fonti  esterne al  giornale, che non abbiamo avuto modo di verificare, che Paola Caruso,   collaboratrice dell\u2019inserto Corriere Economia, ha divulgato su Facebook  l\u2019avvio  di uno sciopero della fame per protesta contro l\u2019assunzione al  Corriere di un  altro collaboratore proveniente da una scuola di  giornalismo. Poich\u00e9 non c\u2019\u00e8  stata alcuna richiesta di \u2018deroga\u2019 dalle  regole sullo Stato di crisi da  parte\u00a0vostra, immaginiamo che si tratti  di un contratto di collaborazione, ma  anche su questo sarebbe comunque  necessario fare chiarezza, perch\u00e9 l\u2019uso smodato  di collaboratori crea  illusioni nei colleghi e distorsioni nel lavoro. Il Cdr si  \u00e8  attivato\u00a0per contattare direttamente\u00a0la collega\u00a0e\u00a0affrontare\u00a0insieme la   situazione, per tutelarne la salute e i diritti.<\/p>\n<p>Il contratto in questione  sarebbe mirato a  realizzare parti del canale Internet dedicato all\u2019Economia. E  come sai i  nostri accordi impediscono a chiunque non sia assunto\u00a0di accedere al   nostro sistema editoriale, sia quello dell\u2019edizione cartacea sia quello  online. Non sappiamo se tutto ci\u00f2, o  solo una parte di questo, corrisponda al vero, ci preme per\u00f2 fare chiarezza al  pi\u00f9 presto.<\/p>\n<p>Sottolineiamo che Cdr,  Direzione e Azienda  sono impegnati da un mese e mezzo in una complessa vertenza  per  allargare i contenuti multimediali e l\u2019offerta online del Corriere della   Sera. La trattativa si \u00e8 finalmente aperta su richiesta della  Direzione dopo che  per 4 anni le domande di Cdr e Redazione sul futuro  multimediale del Corriere  erano state puntualmente ignorate.<\/p>\n<p>Per noi non sarebbe  accettabile, che proprio  mentre si discute ad un tavolo sindacale su come  realizzare i futuri  canali Internet del Corriere, questi vengano appaltati  all\u2019esterno  scavalcando ogni trattativa e con modalit\u00e0 assolutamente  discutibili. Chiediamo un incontro  urgente sia alla  direzione sia all\u2019azienda per fare chiarezza su questa vicenda  che, se  confermata, anche dal punto di vista umano e non solo sindacale, ha   risvolti dolorosi e inquietanti.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE19: <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2010\/11\/14\/entro-anchio-no-tu-no\/\">Vincenzo Iurrillo parla della vicenda di Paola Caruso sul Fatto Quotidiano<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Si  chiama Paola. Paola Caruso. E\u2019 una giovane giornalista di 40 anni. Precaria. Come  tanti. Come troppi. Ha deciso di fare lo sciopero della fame per  protestare contro la mancata assunzione al Corriere della Sera. Da sette  anni lavora per il Corriere, da tre anni ha un contratto di  collaborazione coordinata e continuata (co.co.co),  cedolino, Cud, con il quotidiano di via Solferino.  Ma quando si \u00e8  liberato un posto (a tempo determinato) per le  dimissioni di un  redattore, l\u2019azienda le ha preferito un ragazzo  proveniente dalle scuole  di giornalismo. Che si tratti di una di quelle  scuole dove insegnano,  lautamente pagati, alcuni dei direttori e delle  principali firme dei  pi\u00f9 grandi quotidiani nazionali, che sono poi i  giornalisti che danno  disposizioni su chi deve essere assunto e chi no  nelle loro testate? <a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/\" target=\"_blank\">Dal  blog di Paola<\/a> non si capisce. Ma il dubbio resta.<\/p>\n<p>Andiamo avanti.  Scrive Paola sul suo sito: \u201cAspetto da tempo un  contratto migliore, tipo  un art. 2. Per raggiungerlo l\u2019iter \u00e8 la  collaborazione. Tutti sono  entrati cos\u00ec. E se ti dicono che sei brava,  prima o poi arriva il tuo  turno. Io stavo in attesa.\u00a0 La scorsa  settimana si \u00e8 liberato un posto,  un giornalista ha dato le dimissioni,  lasciando una poltrona (a tempo  determinato) libera. Ho pensato: \u201cEcco  la mia occasione\u201d.<\/p>\n<p>Neanche per  sogno. Il posto \u00e8 andato a un  pivello della scuola di giornalismo. Uno  che forse non \u00e8 neanche  giornalista, ma passa i miei pezzi.\u00a0Ho chiesto  spiegazioni: \u201cPerch\u00e9 non  avete preso me o uno degli altri precari?\u201d.  Nessuna risposta. L\u2019unica  frase udita dalle mie orecchie: \u201cNon sarai mai  assunta\u201d. Non posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita.  A  questo gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte.   Probabilmente far\u00f2 un buco nell\u2019acqua, ma devo almeno tentare. Perch\u00e9  se  accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B,   nessuno far\u00e0 mai niente per considerarmi in modo diverso\u201d. Forza Paola.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE20: <a href=\"http:\/\/www.agi.it\/milano\/notizie\/201011151859-cro-rt10368-giornalista_corriere_sciopero_fame_gesto_frutto_disperazione\">AGI riporta la notizia<\/a><\/p>\n<blockquote><p>E&#8217; da tre giorni in sciopero della fame la giornalista, collaboratrice del Corriere della Sera, Paola Caruso, che nel suo blog racconta la forma di protesta per la sua mancata assunzione dopo sette anni di precariato nel giornale milanese. &#8220;Proseguo lo sciopero &#8211; dice Paola Caruso &#8211; non voglio mettere in difficolta&#8217; la mia azienda ma solo sollevare il problema dei precari&#8221;.<br \/>\nLa sua protesta e&#8217; on line anche sul blog paolacars.tumblr.com. &#8220;Sono passata per la cretina di turno &#8211; scrive nel blog &#8211; si e&#8217; dubitato della mia buona fede. Della mia storia cos&#8217;e&#8217; poco chiaro? Il fatto che ambissi a un contratto migliore o che non mi immaginavo precaria a vita?&#8221;.<br \/>\nSul diario on line la giornalista pubblica la foto della sua bilancia con l&#8217;indicazione del suo peso che ieri era di 42,8 kg e oggi di 42,2 kg. &#8220;So che non varchero&#8217; mai piu&#8217; la soglia del Corriere &#8211; scrive &#8211; e che non trovero&#8217; posto in altri giornali (chi si prende una piantagrane?). Nel mondo della comunicazione sono bruciata. Se nessuno ha mai fatto un gesto come il mio e&#8217; perche&#8217; nessuno e&#8217; disposto a pagare un prezzo troppo alto&#8221;. La notizia dello sciopero ieri ha portato all&#8217;invio da parte di Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere, di una nota che precisa che non c&#8217;e&#8217; stato alcun contratto di assunzione al Corriere ma bensi&#8217; di collaborazione e in cui il direttore prega la giornalista di interrompere il digiuno. Sulla vicenda e&#8217; intervenuto anche il Cdr del Corriere che ha chiesto un incontro urgente al direttore perche&#8217; chiarisca questa vicenda.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE21: <a href=\"http:\/\/www.odg.it\/content\/nuove-schiavit%C3%B9-il-gesto-di-dignit%C3%A0-di-paola-caruso\">Il sito dell&#8217;Ordine dei giornalisti sulla storia di Paola Caruso<\/a><\/p>\n<blockquote><p>\u201cLo sciopero della fame della collega collaboratrice del Corriere della Sera, Paola Caruso,  \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg in un mondo fatto di quotidiani tagli  economici e di piccoli e grandi soprusi che colpiscono i collaboratori  di giornali e agenzie, di radio e televisioni, di testate on line\u201d,  afferma Enzo Iacopino, presidente dell\u2019Ordine nazionale dei giornalisti.<\/p>\n<div>\u201cUn gesto, quello di Paola Caruso, di vibrante denuncia che deve  portare alla luce una situazione che ormai non pu\u00f2 pi\u00f9 essere tollerata.  Quella di colleghi professionisti e pubblicisti con anni e anni di  esperienza, che restano \u2018invisibili\u2019 per comitati di redazione, capi  servizio e direttori che li utilizzano molto, ma non danno loro la  possibilit\u00e0 di avere progressioni di carriera, garanzie e un minimo di  diritti.<\/div>\n<div>E&#8217; un far west di assunzioni \u2018mascherate\u2019 con contratti  inappropriati e abusivati che non vengono mai sanati; giovani che  invecchiano con una certezza: resteranno nella casta che occupa il  gradino pi\u00f9 basso della gerarchia giornalistica. Una vergogna  inaccettabile sulla quale il governo che, indirettamente, dispensa  provvidenze milionarie agli editori non ha il diritto di tacere. E non  pu\u00f2 tacere neanche il Parlamento che dovrebbe approvare in via d\u2019urgenza la proposta di legge sui compensi ai giornalisti, da troppo tempo addormentata in commissione, una proposta che ebbe l\u2019esplicita approvazione del ministro Giorgia Meloni, a nome dell\u2019esecutivo<\/div>\n<div>L\u2019Ordine dei giornalisti appoggia la protesta di  Paola Caruso che ha avuto il coraggio di denunciare quella che \u00e8 una  vera e propria piaga per la dignit\u00e0 della professione\u201d.<\/div>\n<\/blockquote>\n<p>UPDATE22:\u00a0 <a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/post\/1582486557\/saverio-paffumi-responsabile-della-commissione\">Saverio Paffumi, Responsabile della Commissione Lavoro Autonomo dell\u2019ALG (Associazione Lombarda dei Giornalisti)<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Ormai per fare notizia bisogna fare cose strane, come salire sulle gru e sui tetti.<br \/>\nOppure, come nel caso di Paola Caruso, colpire per la natura insolita  del soggetto che sceglie una forma quasi \u201cclassica\u201d di protesta, lo  sciopero della fame.<br \/>\nA ci\u00f2 si aggiunge il paradosso del giornalismo, che nel DNA ha ritrosia a ritenere se stesso degno di nota.<br \/>\nCos\u00ec, se sui giornali spesso si parla di precari, difficilmente si  nominano i precari del giornalismo, che comprendono sia i  contrattualizzati in forma flessibile, sia i freelance sottopagati e mal  trattati, ovvero la maggioranza.<br \/>\nSta di fatto che la collega Paola Caruso \u00e8 riuscita in ci\u00f2 che lo stesso  sindacato fatica a realizzare: porre in primo piano, o almeno in  agenda, la questione del precariato nel confronto permanente con gli  editori.<br \/>\nLa Commissione lavoro autonomo dell\u2019ALG segue con attenzione l\u2019evolversi  della vicenda e attende i necessari chiarimenti, che verranno anche dal  CDR del Corriere della Sera.<br \/>\nSi pu\u00f2 dire fin d\u2019ora che il precariato, per quanto appaia banale  ricordarlo, si combatte principalmente in due modi: estendendo il pi\u00f9  possibile le assunzioni a tempo indeterminato e normando la flessibilit\u00e0  rimanente in modo tale da garantire dignit\u00e0 al lavoro e al lavoratore.<br \/>\nA questo principio generale non sfugge il nostro mondo, che oltre a  dover difendere la qualit\u00e0 del lavoro ha la responsabilit\u00e0 di garantire  ai cittadini la qualit\u00e0 dell\u2019informazione.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE23: <a href=\"http:\/\/www.affaritaliani.it\/culturaspettacoli\/michela_murgia_la_giornalista_precaria151110.html\">Michela Murgia su AffariItaliani sul caso di Paola Caruso<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Il caso di Paola Caruso, la collaboratrice precaria del Corriere che ha iniziato lo sciopero della fame quando dopo sette anni le \u00e8  stato detto che non sarebbe mai stata assunta, sta trovando in rete  reazioni contraddittorie. Da un lato c\u2019\u00e8 chi sostiene che la sua  battaglia \u00e8 quella di una intera generazione che non riesce a  progettarsi il futuro. Dall\u2019altro c\u2019\u00e8 chi dice che non si pu\u00f2 usare la  minaccia dell\u2019autolesionismo per chiedere per s\u00e9 quello che altri  attendono senza fare storie, magari invecchiandoci su. Non ho dubbi su  da che parte stare: quando un sistema ti usa per quel che servi e fa  finta di non vedere quello che invece serve a te, tutti i mezzi legali  sono leciti per farglielo notare, anche quello che sta scegliendo Paola. Anzich\u00e9 riflettere sulle condizioni che possono spingere una persona ad  affamarsi per chiedere diritti, si preferisce spostare l\u2019ago  dell\u2019attenzione sul gesto in s\u00e9, sul suo estremismo, come se ad essere  estreme non fossero le condizioni di una persona che lavora allo stesso  \u201cprogetto\u201d da sette anni senza ferie, malattie e diritti, con la sola  promessa di un rinnovo. Forse. Se non c\u2019\u00e8 la crisi. Vediamo. Aspetta. Paola di aspettare si \u00e8 stancata, e io credo che ne abbia anche il diritto. Come  si sono stancati quei cinque operai che stanno da due settimane sulla  gru a Brescia, a 35 metri di altezza, chiedendo regolarizzazione come  cittadini e come lavoratori di un mestiere che fanno in nero da anni. Il  governo a queste persone ha gi\u00e0 dato la sua risposta: lo sapr\u00e0 Paola  che il ministro Maroni \u00e8 il primo firmatario di quella legge 30 che  permette il rinnovo infinito della sua assunzione precaria?<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>A Maroni e a Sacconi va benissimo un  Buonanni, uno che pu\u00f2 permettersi di non essere informato del fatto che  il giorno prima sono morti sette operai in un incidente in una fabbrica.  Era in riunione, ha detto. Anche al Corriere avranno fatto una  riunione per decidere come sistemare la questione di quelli come Paola.  Magari quando finiscono ci avvisano. Forse. Se non c\u2019\u00e8 la crisi.  Vediamo. Aspettiamo.<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE24: <a href=\"http:\/\/www.primaonline.it\/2010\/11\/16\/86180\/giornalista-corriere-sciopero-fame-spero-non-finire-ospedale\/\">Paola Caruso su Prima Comunicazione che pubblica una AGI<\/a><\/p>\n<blockquote><p>E\u2019 arrivato al quarto giorno lo sciopero della fame di Paola Caruso, la  giornalista collaboratrice del Corriere della Sera che protesta contro  la sua condizione di \u201cprecaria a vita\u201d. \u201cInizio ad avere qualche dolore  muscolare &#8211; scrive sul suo blog &#8211; e sono davvero debole. I parametri  vitali sono buoni e il medico dice che posso arrivare al massimo a 7  giorni, ma, se vede che sto male, mi ricovera. Spero di non arrivare a  questo punto\u201d. Ieri Paola Caruso ha pubblicato sul suo blog una video  con una sua dichiarazione. \u201cSe ho iniziato la protesta \u00e8 perch\u00e9 non  voglio pensare di restare precaria a vita &#8211; dice nel video &#8211; la mia  condizione \u00e8 disperata, almeno quanto il mio gesto, ed \u00e8 la condizione  di quanti come me affrontano ogni giorno i miei stessi problemi senza  neanche poterne parlare liberamente. Quello che sto facendo non \u00e8  soltanto per migliorare la mia condizione lavorativa, ma per rendere  noto un problema diffuso quanto sotterraneo, che \u00e8 quello del precariato  in Italia\u201d. Poi l\u2019annuncio della prosecuzione dello sciopero. \u201cHo  intenzione di andare fino in fondo &#8211; dice nel video &#8211; per l\u2019affermazione  di un principio costituzionale che per me \u00e8 molto importante: il  diritto di svolgere il proprio lavoro con la giusta dignit\u00e0. La mia voce  oggi \u00e8 una flebile voce, ma potrebbe diventare un grido se condiviso  oppure morire nell\u2019indifferenza\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>UPDATE25: <a href=\"http:\/\/paolacars.tumblr.com\/post\/1599212477\/sciopero-della-fame-quinto-giorno-fine-oggi\">Paola Caruso interrompe dopo cinque giorni il suo sciopero della fame<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Sciopero della fame, quinto giorno. Fine.  Oggi interrompo la protesta. Quello che ho potuto fare l\u2019ho fatto. Ho  raggiunto il mio obbiettivo: sensibilizzare l\u2019opinione pubblica, almeno  per quanto riguarda la Rete e gli organi legati all\u2019editoria. Anche se  la maggior parte della stampa tradizionale mi ha ignorata, nonostante i  lanci di agenzia. Chiss\u00e0 perch\u00e9?<br \/>\nAdesso \u00e8 arrivato il momento di  andare avanti con altri mezzi e strategie diverse per far discutere di  precariato. Bisogna portare a casa risultati. Come? Rivoluzionare il  sistema mi pare arduo, ma si pu\u00f2 tentare di cambiare le regole, di dare  pi\u00f9 serenit\u00e0 ai precari, di garantire a tutti un lavoro dal valore  monetario adeguato e\u00a0 sufficiente a pagare affitto e mantenimento, senza l\u2019aiuto della famiglia.<br \/>\nPurtroppo  precariet\u00e0 non significa flessibilit\u00e0. All\u2019estero un lavoratore  flessibile ha uno stipendio superiore a quello di un dipendente a  contratto a tempo indeterminato, almeno per quello che ne so. Questo  permette ai flessibili di tutelarsi a proprie spese, non potendo  usufruire delle tutele aziendali.<br \/>\nDesidero continuare a battermi  sul tema, confrontandomi con chi ha il potere di garantire cambiamenti  concreti. Se la mia storia diventa un esempio e spinge le istituzioni a  evitare altri comportamenti del genere, avr\u00f2 vinto la mia battaglia. La  prima battaglia, sia chiaro. La prospettiva \u00e8 di vincere la guerra.<\/p>\n<p>A  questo punto propongo alla Rete di cambiare l\u2019hashtag, da #iosonopaola a  #iosonoprecario e invito la blogosfera a raccontare le tante esperienze  di precariato. Diamo voce a tutti. Date voce a tutti. Alle storie, alle\u00a0 preoccupazioni,  alle frustrazioni e ai rospi mandati gi\u00f9. Anche in forma anonima. In  modo che se ne parli e il problema venga a galla in maniera consistente e  continua. Meglio senza sciopero della fame che vi assicuro \u00e8 una forma  di protesta devastante per il fisico e la mente. Parola mia. Grazie agli amici e a tutti quelli che, pur non conoscendomi, mi hanno sostenuta. Grazie, grazie, grazie.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paola Caruso ha deciso di iniziare uno sciopero della fame e della sete per protestare per la sua situazione di precaria a vita al Corriere. Sciopero della fame e della sete, le prime 24 ore. 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Al giornale lo &#8230; <a title=\"Diario del diario dello sciopero della fame di una precaria del Corriere\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/11\/13\/diario-dello-sciopero-della-fame-e-della-sete-di-una-precaria-del-corriere\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Diario del diario dello sciopero della fame di una precaria del Corriere\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,30],"tags":[107,905,1474],"class_list":["post-22291","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","category-media","tag-corriere","tag-editori","tag-giornalisti-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22291"}],"version-history":[{"count":27,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22291\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22293,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22291\/revisions\/22293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}