{"id":22659,"date":"2010-11-28T22:01:43","date_gmt":"2010-11-28T21:01:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=22659"},"modified":"2010-11-29T00:00:21","modified_gmt":"2010-11-28T23:00:21","slug":"il-giorno-che-i-giornali-e-le-tv-hanno-per-sempre-perso-una-possibile-centralita-informativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/11\/28\/il-giorno-che-i-giornali-e-le-tv-hanno-per-sempre-perso-una-possibile-centralita-informativa\/","title":{"rendered":"Il giorno che i giornali e le tv hanno per sempre perso una possibile centralit\u00e0 informativa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2010\/11\/28\/news\/il_giorno_che_cambi_l_informazione-9619865\/?ref=HREA-1\">Massimo Razzi su Repubblica.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>I file di Wikileaks hanno gettato nello sconforto le cancellerie di tanti  Paesi ma hanno anche segnato una svolta storica per l&#8217;informazione. La  data del 28 novembre 2010 sar\u00e0 ricordata come il giorno in cui tutto o  quasi si spost\u00f2, si svolse, si evolse e venne raccontata su internet o,  quantomeno, a partire da internet.\u00a0\u00a0 Pensate: in nessun giornale  del mondo si \u00e8 posta oggi l&#8217;annosa questione: &#8220;Lo diamo prima sulla  carta o sul web?&#8221;. Tutti, da Der Spiegel al New York Times, al Pais, a  Le Monde, hanno cominciato dal sito, proseguiranno sulla carta e  andranno avanti utilizzando i due mezzi come un tutt&#8217;uno: un unico  medium su piattaforme diverse fatto di approfondimento, di sintesi e  attraversato da una serie di questioni qualitative e quantitative che  possono davvero portarci a dire che qualcosa di profondamente innovativo  \u00e8 successo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I file di Wikileaks partono da internet e sono di  per s\u00e9 fatti per girare, allargarsi, essere letti, commentati,  arricchiti e sviscerati prima di tutto dal mondo dei navigatori che,  ormai, corrisponde al mondo reale. C&#8217;\u00e8, prima di tutto, una questione  semplicemente quantitativa: la forza delle rivelazioni di Wikileaks sta  anche nell&#8217;enorme numero di documenti che possono essere messi a  disposizione del pubblico in tempo reale: giornali e televisioni sono  gi\u00e0 automaticamente tagliati fuori da questa parte dell&#8217;operazione che,  oltretutto, in questo senso, \u00e8 profondamente democratica. Tutti i  cittadini del mondo, purch\u00e9 dotati di un &#8220;device&#8221; informatico potranno leggere tranquillamente per farsene un&#8217;idea  diretta centinaia di migliaia di pagine finora impossibili da  raggiungere. &#8220;Impossibili&#8221; sia perch\u00e9 gelosamente (e malamente)  custodite, sia perch\u00e9 quasi nessuno al mondo, prima del web, sarebbe  stato in grado di &#8220;gestire&#8221; logisticamente tutte quelle carte se anche  le avesse avute a portata di mano.<\/p>\n<p>E&#8217; quindi vero che i &#8220;file&#8221;  servono in primo luogo al mettere a nudo il &#8220;re&#8221; (il quale, puntualmente  se ne adombra anche per la pessima figura di fronte agli altri &#8220;amici&#8221;  potenti di cui \u00e8 abituato, in segreto, a parlar male), ma \u00e8 anche vero  che l&#8217;operazione ha pure l&#8217;obiettivo (detto o non detto) di cambiare  profondamente i canali dell&#8217;informazione e di spostare i pesi dagli uni  agli altri.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massimo Razzi su Repubblica.it I file di Wikileaks hanno gettato nello sconforto le cancellerie di tanti Paesi ma hanno anche segnato una svolta storica per l&#8217;informazione. La data del 28 novembre 2010 sar\u00e0 ricordata come il giorno in cui tutto o quasi si spost\u00f2, si svolse, si evolse e venne raccontata su internet o, quantomeno, &#8230; <a title=\"Il giorno che i giornali e le tv hanno per sempre perso una possibile centralit\u00e0 informativa\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/11\/28\/il-giorno-che-i-giornali-e-le-tv-hanno-per-sempre-perso-una-possibile-centralita-informativa\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il giorno che i giornali e le tv hanno per sempre perso una possibile centralit\u00e0 informativa\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,30,32],"tags":[160,176,1334],"class_list":["post-22659","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internet","category-media","category-pensieri","tag-giornalismo","tag-informazione","tag-wikileaks"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22659"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22659\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22661,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22659\/revisions\/22661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}