{"id":22751,"date":"2010-12-04T07:01:22","date_gmt":"2010-12-04T06:01:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=22751"},"modified":"2010-12-04T09:58:57","modified_gmt":"2010-12-04T08:58:57","slug":"dal-passato-al-futuro-malanni-della-new-economy-la-managerite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/12\/04\/dal-passato-al-futuro-malanni-della-new-economy-la-managerite\/","title":{"rendered":"Dal passato al futuro, malanni della New Economy:  la managerite"},"content":{"rendered":"<p>Questo documento \u00e8 stato trovato stampato su carta in casa Pasteris, e poi digitailzzato attraverso uno scanner ed \u00e8 ancora terribilmente attuale e ironico<\/p>\n<p>L&#8217;abbiam detto pi\u00f9 volte, nella New Economy tutti si sentono, si presentano, si atteggiano a manager. E&#8217; venuto, allora, il momento di affrontare l&#8217;argomento.<\/p>\n<p>Come accennato in precedenza basta guardare gli annunci economici per rendersi conto che nella NE c&#8217;\u00e8 tutto un fiorire di manager di ogni specie. Chiunque venga assunto viene definito cos\u00ec: e a pensarci bene forse non \u00e8 manco tanto sbagliato. Ridicolo, magari s\u00ec&#8230; ma sbagliato no. In fondo manager vuol dire &#8220;gestore&#8221;: e allora \u00e8 corretto perfino che chi si occupa di svuotare i cestini sia &#8220;Trash Manager&#8221;. Infatti la scala gerarchica di una azienda tipo che lavora nel web (di cui ci accingiamo ad esaminare rorganigramma) parte proprio da lui, il Trash Manager: la sua importanza \u00e8 fondamentale. Non avete idea della quantit\u00e0 di carta che si spreca in un mondo in cui la carta, in teoria, non servirebbe a molto. Ma, seppiatelo, per produrre un &#8220;documento&#8221; elettronico (vedi una pagina di Word) si sprecano almeno dieci pagine di carta. Quindi il Trash Manager ha molto da fare e buttare.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSopra il Trash Manager c&#8217;\u00e8, ovviamente, il Paper Manager. Il quale compra la carta che il Trash Manager butta e tutte le altre cose necessarie a rendere quella carta cestinabile: penne, matite, toner per stampanti e fotocopiatrici (anche il pi\u00f9 inutile dei documenti, dopo essere stato stampato viene fotocopiato e archiviato per essere buttato in seguito).<br \/>\nSopra il Trash Manager ed il Paper Manager ci stanno coloro che si preoccupano di imbrattare quella carta. Costoro, in genere, si dividono in due categorie Marketing Managers e Content Managers (quasi tutte la aziende per il web producono contenuti che rivendono ad altre aziende per il web, che rivendono ad altre e cos\u00ec via in una infinita matrioska dell&#8217;inutile). I Marketing Managers sono coloro che devono convincere i loro omonimi di un&#8217;altra azienda a comprare il loro prodotto. Per fare ci\u00f2 spesso creano spettacolari grafici e tabelle con numeri inventati o, al meglio, raddoppiati per due. Poco male: i Marketing Managers dell&#8217;azienda acquirente prendono i loro dati e li dividono per due. Il che lascia al tutto una Pirandelliana parvenza di realt\u00e0.<\/p>\n<p>I Content Managers sono coloro che producono i contenuti: tranne casi rari (devo ammettere che ne ho conosciuto un paio bravi) si tratta di persone di nessuna competenza editoriale, di scarso talento giornalistico e di mediocri qualit\u00e0 redazionali. Poco importa, comunque: sul web il contenuto (Content) si vende al chilo, all&#8217;ingrosso, al grido di &#8220;\u00e8 un po&#8217; di pi\u00f9, che faccio lascio?&#8221;. Eh gi\u00e0 perch\u00e9 i Marketing Managers contrattano le notizie (o qualsiasi altro contenuto) a numero. Ad esempio ne vendono 100 al giorno ossia quattro l&#8217;ora, ossia una ogni 15 minuti. Le restanti quattro omaggio della ditta.<br \/>\nSopra i Content Managers e i Marketing Managers ci sono i Content Global Total Managers e i Marketing Global Total Managers.<\/p>\n<p>Si tratta, in genere, di persone che si sono trovate a gestire una cosa (magari inventata da loro, chi dice di no) ma senza averne la competenza. Sono i personaggi pi\u00f9 tristi: spesso sono spaventati dai loro compiti. Spesso non capiscono nemmeno quali siano i loro compiti. E non lo capiscono nemmeno gli altri. Il loro destino \u00e8 scomparire lasciando sulle loro poltrone i segni delle unghie con cui hanno cercato di aggrapparsi al loro posto.<br \/>\nSopra tutti ci stanno gli unici che non hanno la qualifica Manageriale, ma solo perch\u00e9 ne hanno una ben pi\u00f9 altisonante. Gli Amministratori Delegati. A parte il fatto che \u00e8 ridicolo che anche il pi\u00f9 piccolo imprenditorino gestore della pi\u00f9 striminzita azienducola si fregi di questo titolo devo dire (chiudendo in modo anomalamente buonista) che, da quello che ho visto, sono gli unici che in questo mondo hanno un minimo di criterio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo documento \u00e8 stato trovato stampato su carta in casa Pasteris, e poi digitailzzato attraverso uno scanner ed \u00e8 ancora terribilmente attuale e ironico L&#8217;abbiam detto pi\u00f9 volte, nella New Economy tutti si sentono, si presentano, si atteggiano a manager. E&#8217; venuto, allora, il momento di affrontare l&#8217;argomento. Come accennato in precedenza basta guardare gli &#8230; <a title=\"Dal passato al futuro, malanni della New Economy:  la managerite\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/12\/04\/dal-passato-al-futuro-malanni-della-new-economy-la-managerite\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dal passato al futuro, malanni della New Economy:  la managerite\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,6,32],"tags":[2162,2155],"class_list":["post-22751","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-internet","category-pensieri","tag-economia","tag-internet"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22751"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22751\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22753,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22751\/revisions\/22753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}