{"id":22886,"date":"2010-12-07T07:57:13","date_gmt":"2010-12-07T06:57:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=22886"},"modified":"2010-12-07T08:00:38","modified_gmt":"2010-12-07T07:00:38","slug":"dal-politecnico-un-software-per-proteggere-dati-e-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/12\/07\/dal-politecnico-un-software-per-proteggere-dati-e-media\/","title":{"rendered":"Dal Politecnico di Torino un software per proteggere dati e media"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplrubriche\/tecnologia\/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=8413&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=\">Sara Settembrino via Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Arriva da Torino la possibile risposta ai problemi di riservatezza dei  file scambiati sulla rete, tema che in questi giorni sta facendo tremare  i governi di tutto il mondo. Filippo Chiariglione, trentaseienne  torinese, ha inventato, insieme a un team di sei persone, un software  che consente di trasformare i propri file in un nuovo formato rendendoli  visibili solo dalle persone e nelle modalit\u00e0 decise dal proprietario.  \u00abCon questo formato, che abbiamo chiamato MP21 &#8211; spiega Filippo  Chiariglione &#8211; una persona pu\u00f2 inviare un file di testo, audio o video a  un amico e decidere che sia solo lui a poterlo vedere\u00bb.<\/p>\n<p><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"480\" height=\"385\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/DkZm2XsMdPQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"480\" height=\"385\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/DkZm2XsMdPQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Se qualcuno di \u00abnon previsto\u00bb cerca di visualizzare l\u2019allegato il  sistema invia automaticamente una notifica al genitore del file che pu\u00f2  decidere se consentire o impedire che venga letto. Tra le opzioni di  protezione anche la possibilit\u00e0 di scegliere la durata temporale del  file: \u00abPosso anche decidere &#8211; prosegue Chiariglione &#8211; di rendere  visibile il mio allegato a tutti o a un numero ristretto di persone solo  per un certo periodo di tempo. Poi il file, anche se \u00e8 stato scaricato,  torna ad essere invisibile\u00bb. Cos\u00ec, ad esempio, un musicista potrebbe  caricare una sua canzone sul web e decidere che i suoi fan possano  ascoltarla gratis per una settimana: anche se la canzone viene salvata  sul proprio computer alla scadenza della settimana non potr\u00e0 pi\u00f9 essere  ascoltata.<\/p>\n<p>Una versione di prova del nuovo software pu\u00f2 essere scaricata  gratuitamente dal sito della societ\u00e0, la <a href=\"http:\/\/www.smartrm.com\/\">SmartRM<\/a>, fondata nel 2008 da  Chiariglione e cresciuta all\u2019interno dell\u2019Incubatore delle imprese del  Politecnico di Torino. \u00abEntro febbraio del prossimo anno &#8211; annuncia il  fondatore della SmartRM &#8211; completeremo la versione del software studiata  per le aziende\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sara Settembrino via Lastampa.it Arriva da Torino la possibile risposta ai problemi di riservatezza dei file scambiati sulla rete, tema che in questi giorni sta facendo tremare i governi di tutto il mondo. 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