{"id":22936,"date":"2010-12-08T13:44:44","date_gmt":"2010-12-08T12:44:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=22936"},"modified":"2010-12-08T13:44:44","modified_gmt":"2010-12-08T12:44:44","slug":"assange-il-nemico-della-trasparenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/12\/08\/assange-il-nemico-della-trasparenza\/","title":{"rendered":"Assange, il nemico della trasparenza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/cmstp\/rubriche\/commentiRub.asp?ID_blog=283&amp;ID_articolo=91&amp;ID_sezione=&amp;sezione=Da%20Gutenberg%20a%20Twitter\">Marco Bardazzi propone un&#8217;analisi diversa del caso Wikileaks<\/a>, possiamo non condividerla, ma la seriet\u00e0 professionale di Marco \u00e8 tale da richiedere grande attenzione al pluralismo delle idee<\/p>\n<blockquote><p>Ci sono voluti decenni di campagne di stampa e battaglie giudiziarie e politiche, perch\u00e9 in democrazie avanzate come gli Usa si arrivasse a mettere a punto leggi sulla libert\u00e0 di informare e sulla trasparenza che, pur con molti limiti, hanno permesso di veder fiorire un serio e aggressivo giornalismo d&#8217;inchiesta. L&#8217;arrivo di Assange e del suo Wikileaks rischiano di spazzare via tutto. Diciamolo: Assange potrebbe rivelarsi il pi\u00f9 grande nemico della trasparenza dai tempi di Nixon.<\/p>\n<p>L&#8217;effetto pi\u00f9 immediato che avr\u00e0 la pubblicazione in Rete della valanga di documenti del Dipartimento di Stato, sar\u00e0 quello di spingere l&#8217;amministrazione Obama e i futuri governi di Washington a restringere in modo significativo e pericoloso l&#8217;accesso alle informazioni. Aumenter\u00e0 il ricorso al &#8220;segreto&#8221;, anche indiscriminato. Verranno rafforzate le protezioni a tutte le linee di comunicazione. Sar\u00e0 pi\u00f9 difficile riuscire a mettere le mani su documenti ufficiali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Sar\u00e0 cos\u00ec vanificato lo sforzo fatto negli ultimi anni per combattere gli eccessi di segretezza che hanno caratterizzato l&#8217;amministrazione Bush. A godere i frutti della grande fuga di notizie, insomma, saranno gli esponenti di governo &#8220;alla Dick Cheney&#8221;, gli amanti del segreto a tutti i costi, convinti che i poteri presidenziali non debbano venir disturbati da &#8220;fastidi&#8221; come la libert\u00e0 di stampa. L&#8217;intero movimento anti-segretezza nato dopo gli errori dell&#8217;11 settembre, portato avanti da esperti di trasparenza governativa intelligenti e accorti come Steven Aftergood,  dovr\u00e0 ripartire quasi da zero. Alla faccia del &#8220;grande servizio reso da Julian Assange all&#8217;umanit\u00e0 e al giornalismo&#8221;, come ha commentato l&#8217;inviato australiano John Pilger, grande sostenitore del fondatore di Wikileaks.<\/p>\n<p>&#8220;Quello di Wikileaks \u00e8 il giornalismo migliore&#8221;, ha detto Pilger. Dissento. Assange \u00e8 molte cose, anche rispettabili, ma sicuramente non \u00e8 un giornalista. Il giornalismo non \u00e8 pubblicazione indiscriminata e senza filtri. E il giornalismo vero non parte da una tesi precostituita, che nel caso di Assange \u00e8 la convinzione che gli Stati Uniti siano i protagonisti di una &#8220;cospirazione autoritaria planetaria&#8221; (leggete un paio di saggi di Assange del 2006: &#8220;State and Terrorist Conspiracies&#8221; e &#8220;Conspiracy as Governance&#8221;). Assange non \u00e8 neppure un whistleblower, come si chiamano in America coloro che decidono di rompere il silenzio dall&#8217;interno di un&#8217;organizzazione per svelarne le malefatte:  fino a prova contraria, i cablogrammi del Dipartimento di Stato non sono la documentazione di reati, ma un legittimo scambio di informazioni interne e riservate tra diplomatici.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco Bardazzi propone un&#8217;analisi diversa del caso Wikileaks, possiamo non condividerla, ma la seriet\u00e0 professionale di Marco \u00e8 tale da richiedere grande attenzione al pluralismo delle idee Ci sono voluti decenni di campagne di stampa e battaglie giudiziarie e politiche, perch\u00e9 in democrazie avanzate come gli Usa si arrivasse a mettere a punto leggi sulla &#8230; <a title=\"Assange, il nemico della trasparenza\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/12\/08\/assange-il-nemico-della-trasparenza\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Assange, il nemico della trasparenza\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,6,32],"tags":[1162,1334],"class_list":["post-22936","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","category-internet","category-pensieri","tag-bardazzi","tag-wikileaks"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22936"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22938,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22936\/revisions\/22938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}