{"id":23475,"date":"2010-12-31T15:51:23","date_gmt":"2010-12-31T14:51:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=23475"},"modified":"2010-12-31T11:55:59","modified_gmt":"2010-12-31T10:55:59","slug":"quattro-anni-con-twitter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/12\/31\/quattro-anni-con-twitter\/","title":{"rendered":"Quattro anni con Twitter"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.pandemia.info\/2010\/12\/31\/quattro-anni-con-twitter.html\">Via Pandemia<\/a><\/p>\n<blockquote><p><a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/twitter.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-23478\" title=\"twitter\" src=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/twitter.png\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/twitter.png 367w, https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/twitter-150x150.png 150w, https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/twitter-300x300.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a>Oggi, quattro anni fa esatti, mi sono iscritto su Twitter. Stimolato da numerosi inviti di Cristian Conti, ho ceduto e ho provato a capirne di pi\u00f9. All\u2019epoca su Twitter gli Italiani erano quattro gatti. Qualcuno si era iscritto fin dall\u2019estate, quasi tutti gli altri da novembre e dicembre. All\u2019epoca Twitter era qualcosa di molto diverso. Si scriveva in terza persona, vezzo poi venuto meno, si condividevano momenti privati della giornata tra una ristretta cerchia di amici, seppur in pubblico. Gli SMS erano attivi, ragion per cui si potevano ricevere gratis tutti i tweet degli amici e inviare i propri ad un numero UK.<\/p>\n<p>Le potenzialit\u00e0 di comunicazione, pi\u00f9 personale che pubbliche, c\u2019erano gi\u00e0 tutte. Grazie agli amici del Sole 24 Ore che mi hanno dato retta, il 10 gennaio 2007 usciva su Nova 24 un pezzo a mia firma per raccontare l\u2019emergere di un nuovo fenomeno: la condivisione in tempo reale multipiattaforma. Wall Street Journal e Financial Times si accorgono di Twitter solo tra fine febbraio e marzo, con un piccolo nuovo boom negli USA, tra i geek prevalentemente, che porta ad un nuovo incremento di utenti.<br \/>\nTwitter su Nova nel 2007<\/p>\n<p>In Italia Twitter arriva sulle prime pagine dei giornali nel giugno 2009, con le proteste in Iran, ma capolino l\u2019aveva gi\u00e0 fatto a seguito del terremoto de L\u2019Aquila, con qualcuno che ha cominciato ad accorgersi del valore informativo della piattaforma. Il boom di utenti arriva solo con la traduzione in italiano, nel dicembre 2009 e oggi potremmo dire che gli utenti italiani siano certamente pi\u00f9 di un milione. Nel mondo, nel frattempo, siamo quasi a 200 milioni.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>All\u2019inizio del 2007 si scambiavano globalmente 5000 messaggi al giorno su Twitter. Ad inizio 2010 pi\u00f9 di 50 milioni e oggi probabilmente 100 milioni, considerando che l\u2019ultimo dato ufficiale di 90 milioni al giorno \u00e8 di qualche mese fa. All\u2019epoca, quattro anni fa, non c\u2019erano i retweet e forse neanche le menzioni (@reply). Con molti problemi tecnici, nel periodo 2007-2008, molti pronosticavano una morte precoce di Twitter, anche perch\u00e9 la concorrenza non mancava.<\/p>\n<p>Qui non si \u00e8 mai dubitato del potenziale di Twitter, tanto da predirne lunga vita in tempi non sospetti. Oggi la concorrenza nella comunicazione breve in real time \u00e8 stata spazzata via. Gli unici competitor degni di nome sono Facebook, che fa molto altro, e Google Buzz, sulla carta minaccioso, nei fatti un fallimento. Chi altro?<\/p>\n<p>Quattro anni fa non avrei certo pensato che nel 2010 avrei pubblicato due libri proprio su Twitter, Comunicare con Twitter e Twitter al 100%, ma la vita \u00e8 imprevedibile, si sa! Non avrei neanche pensato di arrivare a gestire cinque diversi profili \u2013 pandemia in italiano, lucaconti in inglese, facebook_it per Fare Business con Facebook, twitproitalia per Comunicare con Twitter e pandemiablog con gli aggiornamenti automatici di questo blog \u2013 e superare sul profilo pi\u00f9 longevo 18000 follower e 7000 tweet pubblicati, uno ogni 5 ore, del giorno e della notte.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 cambiato anche l\u2019uso che faccio di Twitter. Da un canale di comunicazione quasi strettamente personale \u2013 molti non dimenticano ancora oggi i miei tweet sui ritardi di Trenitalia \u2013 oggi \u00e8 per me un canale di comunicazione e di condivisione di notizie, link utili o interessanti. Non mancano tweet pi\u00f9 personali, ma a questo scopo ormai uso molto di pi\u00f9 Facebook, pi\u00f9 controllabile e un po\u2019 pi\u00f9 privato quando serve.<\/p>\n<p>Da twitter.com ormai sono passato a Hootsuite, applicazione web che mi consente di gestire meglio i tweet, sia perch\u00e9 posso gestire pi\u00f9 profili insieme, sia perch\u00e9 posso programmare alcuni tweet, evitando inondazioni ai miei follower. Qualche volta twitto anche dal telefono, ma non pi\u00f9 di tanto. In quattro anni Twitter \u00e8 diventato parte del quotidiano. Spesso arrivo anche a pensare a twittare qualcosa che mi \u00e8 successo, prima ancora di arrivare al computer e scrivere il messaggio.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Pandemia Oggi, quattro anni fa esatti, mi sono iscritto su Twitter. Stimolato da numerosi inviti di Cristian Conti, ho ceduto e ho provato a capirne di pi\u00f9. All\u2019epoca su Twitter gli Italiani erano quattro gatti. 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