{"id":23544,"date":"2011-01-04T11:53:47","date_gmt":"2011-01-04T10:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=23544"},"modified":"2011-01-04T11:53:47","modified_gmt":"2011-01-04T10:53:47","slug":"compro-oro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/01\/04\/compro-oro\/","title":{"rendered":"Compro oro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/torino\">Via Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Difficile, ormai, girare per la citt\u00e0 senza imbattersi nei loro  sgargianti inviti: \u00abcompro oro\u00bb, \u00abpago in contanti\u00bb. Complice la crisi e  le performances borsistiche da star del metallo bene rifugio per  eccellenza, questi negozi con le insegne gialle e cubitali, le vetrine  rigurgitanti di luci e di promesse, sembrano moltiplicarsi un po&#8217;  ovunque. Dalla Questura spiegano che a Torino e provincia, solo nel  corso del 2010, sono state richieste pi\u00f9 di cento licenze. Cifre di  tutto rispetto se pensiamo che nel capoluogo piemontese (dati Camera di  Commercio) ci sono oggi 340 gioiellerie. O meglio, 340 \u00abcommercianti al  dettaglio di orologi e gioielli\u00bb. Il guaio \u00e8 che i mister \u00abcompro oro\u00bb  sono inquadrati nella medesima categoria dei gioiellieri \u00abnormali\u00bb. E il  monitoraggio puntuale delle licenze da parte della Questura \u00e8 stato  avviato solo dal 2010. Impossibile, dunque, misurare l&#8217;incremento di  queste attivit\u00e0 rispetto al passato. Ma le oltre cento licenze richieste  e una semplice occhiata fra le vie della citt\u00e0, autorizzano comunque a  parlare di un vero e proprio \u00abboom\u00bb del fenomeno.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nCome  funzionano, dunque, questi esercizi? Il cliente porta il proprio oro  usato che, una volta pesato e valutato, viene immediatamente pagato.  Quanto? Dipende. Il fatto \u00e8 che alcuni pagano (in media 18 \u20ac al grammo)  in base al peso dell&#8217;oggetto sulla bilancia, altri versano un prezzo  calcolato sulla quantit\u00e0 di oro puro (si dice a 24 carati) presente nel  gioiello. Capita, per\u00f2, che sui volantini e sulle insegne la distinzione  non sia sempre cos\u00ec chiara. Cos\u00ec qualcuno legge 23 \u20ac al grammo, entra  nel negozio e scopre che si tratta di una cifra versata per l&#8217;oro puro e  non per il peso complessivo. I commercianti hanno degli obblighi di  legge: oltre alla normale iscrizione alla camera di Commercio devono  avere una licenza rilasciata dal Questore e tenere un registro nel quale  annotare i dati del venditore, il tipo di merce comprata e il prezzo  pattuito. Trascorsi almeno dieci giorni dall&#8217;operazione di  compravendita, rivenderanno a loro volta ai cosiddetti \u00abbanchi metalli\u00bb,  fonderie (in Piemonte sono soprattutto a Valenza) che acquistano grosse  quantit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Lastampa.it Difficile, ormai, girare per la citt\u00e0 senza imbattersi nei loro sgargianti inviti: \u00abcompro oro\u00bb, \u00abpago in contanti\u00bb. 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