{"id":23818,"date":"2011-01-16T10:48:28","date_gmt":"2011-01-16T09:48:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=23818"},"modified":"2011-01-16T10:48:28","modified_gmt":"2011-01-16T09:48:28","slug":"torino-il-giorno-dopo-il-referendum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/01\/16\/torino-il-giorno-dopo-il-referendum\/","title":{"rendered":"Torino, il giorno dopo il referendum"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2011\/01\/16\/news\/il_day_after_di_marchionne_e_adesso_deve_investire-11280199\/\">Stefano Parola su Repubblica.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>La Politica e una parte del sindacato esultano alla vittoria del s\u00ec al  referendum di Mirafiori. E mandano un messaggio a Sergio Marchionne:  dopo il &#8220;s\u00ec&#8221; della fabbrica ora tocca a lui rendere reali le promesse.  Primo fra tutti, il presidente del Piemonte Roberto Cota: &#8220;Adesso &#8211; dice  &#8211; bisogna vigilare su investimenti e aumenti di posti di lavoro&#8221;. E  aggiunge: &#8220;\u00c8 un segnale incoraggiante in un contesto in cui \u00e8 necessario  remare tutti nella stessa direzione. Incontrer\u00f2 Marchionne, come ho gi\u00e0  fatto diverse volte nell&#8217;ambito dei rapporti istituzionali. \u00c8 una  persona affidabile&#8221;.<\/p>\n<p>Dunque, il governatore \u00e8 pronto a fare la  sua parte. Mentre le tute blu di Mirafiori si preparano a un lungo stop.  Marted\u00ec una parte dei 5.500 sar\u00e0 di nuovo in fabbrica, mentre mercoled\u00ec  e gioved\u00ec torner\u00e0 sulle linee una parte pi\u00f9 consistente. Venerd\u00ec  varcheranno i cancelli solo gli addetti alla produzione della MiTo e poi  non si sa, perch\u00e9 la Fiat non ha ancora dato comunicazioni ufficiali.  L&#8217;unica certezza \u00e8 che il 14 febbraio lo stabilimento si fermer\u00e0 del  tutto e scatter\u00e0 un periodo di cassa integrazione straordinaria che  durer\u00e0 un anno. Per questo l&#8217;assessore regionale, Claudia Porchietto  dice che &#8220;Regione e Provincia dovranno adoperarsi affinch\u00e9 questo anno  di stop funga da opportunit\u00e0 per formare in modo adeguato i lavoratori&#8221;.  E dell&#8217;esito del referendum dice che &#8220;\u00e8 stata una vittoria oserei dire  meramente tecnica che, pur svelando alcune ombre sulla capacit\u00e0 di  Torino a guardare avanti, \u00e8 un primo punto di partenza. Ora star\u00e0 alla  Regione e alle parti sociali far s\u00ec che la fiducia in Fiat sia garantita  da un piano industriale serio e puntuale&#8221;.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nIl sindaco Sergio  Chiamparino ce l&#8217;ha con chi esalta il dato del 46 per cento di no: &#8220;Non  si pu\u00f2 mettere in risalto solo il disagio. C&#8217;\u00e8 anche met\u00e0 fabbrica che  ha dimostrato senso di responsabilit\u00e0 e capacit\u00e0 di accettare i  sacrifici in una prospettiva di crescita. Entrambe le cose conducono  alla necessit\u00e0 che si riapra il dialogo, sia nello stabilimento sia a  livello interconfederale e di Confindustria, per rivedere gli assetti  della contrattazione&#8221;. E sul tema della rappresentanza spiega che  &#8220;bisogna fare della rottura operata dalla Fiat un&#8217;opportunit\u00e0 per  definire un nuovo sistema di relazioni industriali, di tipo tedesco.  Marchionne deve capire, per\u00f2, che un sistema competitivo non pu\u00f2 essere  unilaterale&#8221;. &#8220;E&#8217; ora di ricomporre fratture e divisioni, ma soprattutto  di credere negli investimenti su Torino&#8221; dice Antonio Saitta,  presidente della Provincia. E spiega: &#8220;Abbiamo bisogno che parta subito  il rinnovamento di Mirafiori, per garantire lo sviluppo che i dipendenti  hanno indicato con il loro voto&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Parola su Repubblica.it La Politica e una parte del sindacato esultano alla vittoria del s\u00ec al referendum di Mirafiori. E mandano un messaggio a Sergio Marchionne: dopo il &#8220;s\u00ec&#8221; della fabbrica ora tocca a lui rendere reali le promesse. 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