{"id":24091,"date":"2011-01-27T11:28:42","date_gmt":"2011-01-27T10:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=24091"},"modified":"2011-01-27T08:38:47","modified_gmt":"2011-01-27T07:38:47","slug":"raccontando-digiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/01\/27\/raccontando-digiti\/","title":{"rendered":"Raccontando DiGiTi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.obiettivotre.com\/2011\/01\/digiti-e-nato-a-firenze-il-gruppo-dei-giornalisti-digitali-toscana\/\">Via ObiettivoTre<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Il giornalismo on line sta crescendo sempre pi\u00f9 in Toscana: accanto ai siti web dei media tradizionali, come stampa, radio e tv, sono sempre di pi\u00f9 anche i giornalisti che fanno parte di testate prettamente on line, che hanno scelto cio\u00e8 il web come unico canale di comunicazione. Per raccogliere le esperienze di questa realt\u00e0 lavorativa, l\u2019Assostampa Toscana ha creato poche settimane fa un nuovo gruppo di lavoro, il \u201c<a href=\"http:\/\/www.assostampa.org\/internet.html\">Digiti \u2013 Giornalisti Digitali Toscana<\/a>\u201d, coordinato dal giornalista Pino Rea al quale abbiamo rivolto alcune domande per conoscere meglio la nuova realt\u00e0.<\/p>\n<p>O3: Com\u2019 \u00e8 nata l\u2019idea di creare questo gruppo? Pino Rea: Lavorando sullo sviluppo del giornalismo online, soprattutto per Lsdi (n.d.Libert\u00e0 di stampa, diritto all\u2019informazione). Due anni fa, con Vittorio Pasteris, facemmo un primo screening della situazione in Italia, con un incontro nella sede della Fnsi. Poi si \u00e8 aggiunto Marco Renzi e ora con il nuovo presidente dell\u2019Ast, Paolo Ciampi, abbiamo deciso di cominciare ad avvicinare il sindacato al settore in maniera specifica. Partendo dal territorio: la Toscana, appunto.<\/p>\n<p>O3: A chi si rivolge Digiti e con quale scopo? Pino Rea: Ai giornalisti, a chi fa giornalismo e alla imprenditorialit\u00e0 diffusa: a quelli che operano in questo campo. Tenendo conto che spesso le varie figure si sovrappongono o si accavallano in parte.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>O3: Recentemente con Vittorio Pasteris e Marco  Renzi, avete presentato una lettera aperta ai delegati al congresso  dell\u2019Fnsi nella quale avete sottolineato come uno dei problemi del  giornalismo digitale sia la mancanza di investimenti da parte degli  editori: in che senso? Pino Rea: In Italia lo scenario \u00e8 dominato da una sensazione di fragilit\u00e0 e  di incertezza che acuisce le differenze di \u2018\u2019valore\u2019\u2019 (e di  \u2018\u2019percezione\u2019\u2019) che continuano a restare in piedi all\u2019interno della  stessa professione giornalistica e impedisce una sperimentazione meno  timida e pi\u00f9 profonda delle potenzialit\u00e0 che l\u2019online dovrebbe portare  con s\u00e9. Forse qualcosa si sta muovendo, ma gli editori italiani tradizionali (anche per la cultura in qualche modo di subalternit\u00e0 rispetto al potere politico che hanno sempre coltivato) non sembrano all\u2019altezza della sfida che hanno di fronte. E, come si diceva prima, capitali di rischio se ne vedono poco in giro.<\/p>\n<p>O3: Al di l\u00e0 dei siti online delle redazioni dei  grandi mezzi di comunicazione (siano stampa, tv o radio) si assiste  sempre pi\u00f9 al nascere di redazioni che vivono prettamente online, anche  in Toscana: come vedi il futuro di queste realt\u00e0? Pino Rea: E\u2019 difficile fare previsioni,  ed \u00e8 anche per questo che abbiamo deciso di fare un lavoro specifico su  questo settore in Toscana. Sentendo anche le voci del versante  imprenditoriale.<\/p>\n<p>O3: Che cosa pensi possa fare il sindacato per i giornalisti online? Pino Rea: Noi puntiamo a fare della Fnsi, e quindi dell\u2019Ast, il \u2018\u2019sindacato dei giornalismi\u2019\u2019,  di tutti i giornalismi \u2013 anche di quello digitale -. Difendendo non  solo i giornalisti (soprattutto quelli pi\u00f9 deboli), ma il Giornalismo  nel suo complesso, la parte migliore della cultura e della tradizione  giornalistica di questo paese. E quindi svolgendo anche un ruolo  \u2018\u2019politico\u2019\u2019, nel senso migliore del termine.<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>O3: Digiti sta organizzando il suo primo incontro  pubblico a febbraio: a chi sar\u00e0 rivolto e quali obiettivi vi prefiggete  per il 2011? Pino Rea: Dovremmo tenere un\u2019assemblea il 18 febbraio, nella sede dell\u2019 Associazione stampa toscana, in via dei Medici, 2 , a Firenze, a cui inviteremo tutti i giornalisti (di tessera e di fatto) che fanno lavoro online nella nostra Regione. Vogliamo  prima di tutto sentire i colleghi, le loro esigenze, i loro problemi.  Anche in vista di una loro rappresentanza sindacale specifica. Ma l\u2019 invito come si diceva \u00e8 esteso anche a tutti coloro che fanno informazione giornalistica digitale,  anche agli imprenditori. Vogliamo cercare di capire quali sono le  caratteristiche del settore e che cosa il sindacato pu\u00f2 fare per  rafforzarlo.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via ObiettivoTre Il giornalismo on line sta crescendo sempre pi\u00f9 in Toscana: accanto ai siti web dei media tradizionali, come stampa, radio e tv, sono sempre di pi\u00f9 anche i giornalisti che fanno parte di testate prettamente on line, che hanno scelto cio\u00e8 il web come unico canale di comunicazione. 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