{"id":24192,"date":"2011-01-31T09:16:41","date_gmt":"2011-01-31T08:16:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=24192"},"modified":"2011-01-31T10:20:37","modified_gmt":"2011-01-31T09:20:37","slug":"la-proposta-di-un-politico-che-non-ce-piu-se-mai-ce-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/01\/31\/la-proposta-di-un-politico-che-non-ce-piu-se-mai-ce-stato\/","title":{"rendered":"La proposta di un politico che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 (se mai c&#8217;\u00e8 stato)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/11_gennaio_30\/lettera-berlusconi-piano-bipartisan_bbdb6408-2cb6-11e0-b8e2-00144f02aabc.shtml\">Silvio Berlusconi scrive una lettera al Corriere<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Gentile direttore<br \/>\nIl suo giornale ha meritoriamente rilanciato la discussione sul  debito pubblico mostruoso che ci ritroviamo sulle spalle da molti anni,  sul suo costo oneroso in termini di interessi annuali a carico dello  Stato e sull\u2019ostacolo che questo gravame pone sulla via della crescita  economica del Paese.  Sono d\u2019accordo con le conclusioni di Dario Di  Vico, esposte domenica in un testo analitico molto apprezzabile che  parte dalle due proposte di imposta patrimoniale, diversamente  articolate, firmate il 22 dicembre e il 26 gennaio da Giuliano Amato e  da Pellegrino Capaldo.  Vorrei brevemente spiegare perch\u00e9 il no del  governo e mio va al di l\u00e0 di una semplice preferenza negativa,  \u00abpreferirei di no\u00bb, ed esprime invece una irriducibile avversione  strategica a quello strumento fiscale, in senso tecnico-finanziario e in  senso politico.<\/p>\n<p>Prima di tutto, se l\u2019alternativa fosse tra un prelievo doloroso e  una tantum sulla ricchezza privata e una poco credibile azione  antidebito da \u00abformichine\u00bb, un gradualismo pigro e minimalista nei tagli  alla spesa pubblica improduttiva e altri pannicelli caldi, staremmo  veramente messi male. Ma non \u00e8 cos\u00ec.  L\u2019alternativa \u00e8 tra una \u00abbotta  secca\u00bb, ingiusta e inefficace sul lungo termine, e perci\u00f2 deprimente per  ogni prospettiva di investimento e di intrapresa privata, e la pi\u00f9  grande \u00abfrustata\u00bb al cavallo dell\u2019economia che la storia italiana  ricordi. Il debito \u00e8 una percentuale sul prodotto interno lordo, sulla  nostra capacit\u00e0 di produrre ricchezza. Se questa capacit\u00e0 \u00e8 asfittica o  comunque insufficiente, quella percentuale di debito diventa ingombrante  a dismisura. Ma se riusciamo a portare la crescita oltre il tre-quattro  per cento in cinque anni, e i mercati capiscono che quella \u00e8 la strada  imboccata dall\u2019Italia, Paese ancora assai forte, Paese esportatore,  Paese che ha una grande riserva di energia, di capitali, di intelligenza  e di lavoro a partire dal suo Mezzogiorno e non solo nel suo Nord  europeo e altamente competitivo, l\u2019aggressione vincente al debito e al  suo costo annuale diventa, da subito, l\u2019innesco di un lungo ciclo  virtuoso.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per fare questo occorre un\u2019economia decisamente pi\u00f9 libera,  poich\u00e9 questa \u00e8 la frustata di cui parlo, in un Paese pi\u00f9 stabile, meno  rissoso, fiducioso e perfino innamorato di s\u00e9 e del proprio futuro. La  \u00abbotta secca\u00bb \u00e8, nonostante i ragionamenti interessanti e le buone  intenzioni del professor Amato e del professor Capaldo, una rinuncia  statalista, culturalmente reazionaria, ad andare avanti sulla strada  liberale. La Germania lo ha fatto questo balzo liberalizzatore e  riformatore, lo ha innescato paradossalmente con le riforme del  socialdemocratico Gerhard Schr\u00f6der, poi con il governo di unit\u00e0  nazionale, infine con la guida sicura e illuminata di Angela Merkel. E i  risultati sono sotto gli occhi di tutti: la locomotiva \u00e8 ripartita.  Noi, specialmente dopo il varo dello storico accordo sulle relazioni  sociali di Pomigliano e Mirafiori, possiamo fare altrettanto.<\/p>\n<p>Non mi nascondo il problema della particolare aggressivit\u00e0 che,  per ragioni come sempre esterne alla dialettica sociale e parlamentare,  affligge il sistema politico. Ne sono preoccupato come e pi\u00f9 del  presidente Napolitano. E per questo, dal momento che il segretario del  Pd \u00e8 stato in passato sensibile al tema delle liberalizzazioni e,  nonostante qualche sua inappropriata associazione al coro strillato dei  moralisti un tanto al chilo, ha la cultura pragmatica di un emiliano,  propongo a Bersani di agire insieme in Parlamento, in forme da  concordare, per discutere senza pregiudizi ed esclusivismi un grande  piano bipartisan per la crescita dell\u2019economia italiana; un piano del  governo il cui fulcro \u00e8 la riforma costituzionale dell\u2019articolo 41,  annunciata da mesi dal ministro Tremonti, e misure drastiche di  allocazione sul mercato del patrimonio pubblico e di vasta  defiscalizzazione a vantaggio delle imprese e dei giovani.<\/p>\n<p>Lo scopo indiretto ma importantissimo di un piano per la crescita fondato  su una frustata al cavallo di un\u2019economia finalmente libera \u00e8 di  portare all\u2019emersione della ricchezza privata nascosta, che \u00e8 parte di  un patrimonio di risparmio e di operosit\u00e0 alla luce del quale, anche  secondo le stime di Bruxelles, la nostra situazione debitoria \u00e8  malignamente rappresentata da quella vistosa percentuale del 118 per  cento sul Pil.  Prima di mettere sui ceti medi un\u2019imposta patrimoniale  che impaurisce e paralizza, un\u2019imposta che peraltro sotto il mio governo  non si far\u00e0 mai, pensiamo a uno scambio virtuoso, maggiore libert\u00e0 e  incentivo fiscale all\u2019investimento contro aumento della base impositiva  oggi nascosta. Se a questo aggiungiamo gli effetti positivi, di  autonomia e libert\u00e0, della grande riforma federalista, si pu\u00f2 dire che  gli atteggiamenti faziosi, ma anche quelli soltanto malmostosi e  scettici, possono essere sconfitti, e l\u2019Italia pu\u00f2 dare una scossa ai  fattori negativi che gravano sul suo presente, costruendosi un pezzo di  futuro.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silvio Berlusconi scrive una lettera al Corriere Gentile direttore Il suo giornale ha meritoriamente rilanciato la discussione sul debito pubblico mostruoso che ci ritroviamo sulle spalle da molti anni, sul suo costo oneroso in termini di interessi annuali a carico dello Stato e sull\u2019ostacolo che questo gravame pone sulla via della crescita economica del Paese. &#8230; <a title=\"La proposta di un politico che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 (se mai c&#8217;\u00e8 stato)\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/01\/31\/la-proposta-di-un-politico-che-non-ce-piu-se-mai-ce-stato\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La proposta di un politico che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 (se mai c&#8217;\u00e8 stato)\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,32],"tags":[69,107],"class_list":["post-24192","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","category-pensieri","tag-berlusconi","tag-corriere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24192"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24192\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24194,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24192\/revisions\/24194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}