{"id":24974,"date":"2011-03-14T17:39:50","date_gmt":"2011-03-14T16:39:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=24974"},"modified":"2011-03-15T13:06:17","modified_gmt":"2011-03-15T12:06:17","slug":"i-rischi-della-fusione-nucleare-a-fukushima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/03\/14\/i-rischi-della-fusione-nucleare-a-fukushima\/","title":{"rendered":"I rischi della fusione nucleare a Fukushima"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/lescienze.espresso.repubblica.it\/articolo\/Il_pericolo_di_Fukishima\/1347102\" target=\"_blank\">Via Le Scienze<\/a><\/p>\n<blockquote><p>I progettisti della centrale avevano pensato a come evitare  un\u2019eventualit\u00e0 del genere. Subito dopo il terremoto, l\u2019impianto di  Fukushima si era spento in modo automatico e altre barre, fatte di  materiale speciale e indicate come barre di controllo, erano state  inserite tra le barre di uranio usate come combustibile. In questo modo  si ferma la reazione di fissione, ma c\u2019era un altro problema da  affrontare. In un reattore atomico, il calore non \u00e8 solo sprigionato  dalla reazione di fissione, ma anche dal decadimento di elementi chimici  radioattivi creati proprio dalla fissione. Dunque fermata la reazione  nucleare, si deve affrontare questo calore residuo, piccolo ma  significante. Anche in questo caso erano state previste procedure di  emergenza, motori diesel per alimentare con acqua l\u2019impianto e quindi  evitarne il surriscaldamento, che per\u00f2 la concomitanza di terremoto e  tsunami avrebbe messo fuori gioco.<\/p>\n<p>Con la crescita incontrollata  della temperatura del reattore, la lega di zirconio che riveste le barre  di uranio ha iniziato a fondere, e reagendo con l\u2019acqua ha formato  idrogeno, un gas estremamente volatile. E proprio l\u2019idrogeno prodotto in  questo modo avrebbe causato l\u2019esplosione all\u2019impianto numero uno di  Fukushima, che almeno per ora non sembra a rischio fusione. Ma la  crescita della temperatura \u00e8 un pericolo soprattutto per le barre di  combustibile, la cui fusione, secondo la Tepco, potrebbe essere avvenuta  nel reattore numero due di Fukushima.<!--more--><\/p>\n<p>\u00abIl calore prodotto dal  decadimento si accumula nel nocciolo, deformando prima e poi fondendo le  barre di uranio. A questo punto siamo a circa 2000 gradi Celsius, e il  nocciolo pu\u00f2 diventare una massa informe\u00bb, spiega Massimo Zucchetti,  ingegnere nucleare del Politecnico di Torino. In queste condizioni il  nocciolo diventa difficilmente refrigerabile, anche con strategie di  emergenza, come l\u2019immissione di acqua di mare. A quel punto l\u2019unica  barriera tra il nocciolo fuso e l\u2019ambiente \u00e8 il contenitore di cemento  armato che circonda il reattore. \u00abQuesto contenitore \u00e8 stato progettato  per resistere al calore del nocciolo fuso. Il pericolo sono le  esplosioni causate dall\u2019idrogeno\u00bb, afferma Zucchetti. Ogni esplosione  pu\u00f2 fessurare il cemento armato e creare dei varchi, grandi e piccoli,  attraverso cui quelle che erano barre di uranio e ora somigliano a fango  bollente possono contaminare l\u2019ambiente.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Le Scienze I progettisti della centrale avevano pensato a come evitare un\u2019eventualit\u00e0 del genere. Subito dopo il terremoto, l\u2019impianto di Fukushima si era spento in modo automatico e altre barre, fatte di materiale speciale e indicate come barre di controllo, erano state inserite tra le barre di uranio usate come combustibile. In questo modo &#8230; <a title=\"I rischi della fusione nucleare a Fukushima\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/03\/14\/i-rischi-della-fusione-nucleare-a-fukushima\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I rischi della fusione nucleare a Fukushima\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,18],"tags":[698,1138,499,1590],"class_list":["post-24974","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mondo","category-scienza","tag-giappone","tag-nucleare","tag-terremoto","tag-tsunami"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24974","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24974"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24974\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24977,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24974\/revisions\/24977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}