{"id":26236,"date":"2011-06-08T07:02:48","date_gmt":"2011-06-08T05:02:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=26236"},"modified":"2011-06-08T00:37:51","modified_gmt":"2011-06-07T22:37:51","slug":"le-gazzette-digitali-arrivano-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/06\/08\/le-gazzette-digitali-arrivano-in-libreria\/","title":{"rendered":"Le gazzette digitali arrivano in libreria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.editpress.it\/cms\/book\/gazzette-digitali\" target=\"_blank\">Un ottimo libro<\/a> sul futuro dell&#8217;editoria dal polimorfico Andrea Bettini<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"gazzette digitali\" src=\"http:\/\/www.editpress.it\/cms\/sites\/default\/files\/imagecache\/book_medium\/cover\/9788889726686.jpg\" alt=\"gazzette digitali\" width=\"150\" height=\"225\" \/>Mentre i colossi dell\u2019editoria cartacea sono alle prese con un calo  preoccupante delle copie vendute, negli Stati Uniti un sito internet che  si occupa di cronaca locale assume decine di giornalisti. Altre  pubblicazioni sopravvivono da anni sulla Rete globale facendo  informazione su paesini e persino su singoli quartieri. Anche in Italia  la piazza e le strade sotto casa sono sempre pi\u00f9 al centro della scena:  le testate online che parlano di tematiche cittadine si moltiplicano  ovunque. Sono gazzette digitali, le ultime eredi di una tradizione  secolare. Sperimentano, innovano e si ritagliano ruoli di primo piano  pubblicando contenuti di qualit\u00e0 e offrendo alle proprie comunit\u00e0  inediti spazi di confronto e di discussione. Evoluzione, potenzialit\u00e0 e  prospettive di uno dei settori pi\u00f9 promettenti del nuovo giornalismo,  dove l\u2019intraprendenza pu\u00f2 ancora consentire di creare dal nulla una  nuova testata e dove giornali dalla lunga storia possono ritrovare  vitalit\u00e0 investendo sul futuro. Perch\u00e9 sul web essere piccoli e  provinciali pu\u00f2 garantire il successo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il libro sar\u00e0 un successone nonostante la prefazione scritta dal bloggante titolare :-)<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019aborigeno e il vicino di casa<br \/>\nUno dei pi\u00f9 famosi sketch di Corrado Guzzanti relativo all\u2019uso di internet racconta, con accento romanesco e un po\u2019 sgrammaticato, i possibili rapporti via internet con altri utenti agli antipodi.<br \/>\nSe io ho questo nuovo media, la possibilit\u00e0 cio\u00e8 di veicolare informazioni in un microsecondo a un abboriggeno dalla parte opposta del pianeta. Ma il problema \u00e8: Abboriggeno, ma io e te&#8230; che cazzo se dovemo di\u2019?<br \/>\nDalla necessit\u00e0 di modulare correttamente le potenzialit\u00e0 di internet di ridurre le distanze transcontinentali e di costruire comunit\u00e0 online parte la storia stessa del suo uso diffuso. Howard Reinghold nel suo storico libro Comunit\u00e0 virtuali era stato il profeta delle comunit\u00e0 online in cui, sfruttando le potenzialit\u00e0 della Rete era possibile discutere e condividere gusti e conoscenze con altri utenti a 10, 100, 1000, 10.000 chilometri di distanza. Ma era una Rete di pochi utilizzatori, che coagulava a distanza le affinit\u00e0. Poi \u00e8 arrivata la massa dei \u201cnormali\u201d e la Rete stessa si \u00e8 modificata.<br \/>\nQualche pessimista aveva voluto prevedere un futuro con fruitori della Rete che barricati in casa vivessero in condivisione con altri soggetti diffusi nel mondo, dimenticando quanto accadeva<br \/>\nintorno a loro. Si pensava che avrebbe vinto l\u2019informazione globale. Il sapere in tempo reale che cosa succedeva a Sidney, Pechino, Baghdad, Mosca, Varsavia, Parigi, Londra, Madrid, Nairobi,<br \/>\nNew York, Brasilia, Lima e Los Angeles sembrava una vera killer application.<br \/>\nIn effetti le cose sono andate diversamente. I social network hanno cambiato il modo di utilizzare la Rete. L\u2019utente isolato di internet vive sempre meno isolato e sempre pi\u00f9 in \u201cbranco\u201d o \u201ctrib\u00f9\u201d, trascinando con lui la sua rete di conoscenze reali e meno virtuali. Questa rete sociale \u00e8 sempre pi\u00f9 legata al territorio e alla geolocalizzazione anche attraverso l\u2019utilizzo di cellulari sempre pi\u00f9 smartphone. Questi ci permettono di aggiornare in tempo reale lo stato del nostro umore e del nostro pensiero, ma anche le nostre coordinate geografiche e il racconto del mondo che ci circonda fisicamente.<br \/>\n\u00c8 nato il fenomeno del citizen journalism, dei blog, dell\u2019uso della Rete in tempo reale per trasmettere gli eventi. Il giornalismo in presa diretta non necessariamente mediato dai media tradizionali. Il racconto dei fatti con un\u2019ottica diversa, con uno stile meno professionale, ma in grado sempre e comunque di fornire un\u2019informazione sempre maggiore. Un modo di fare informazione che riesce a raccontare quello che le risorse economiche o le scelte redazionali<br \/>\ndel giornalismo tradizionale non riescono a portare al grande pubblico.<br \/>\nL\u2019enorme disponibilit\u00e0 di informazione e la scelta oramai irreversibile di un modello economico basato sull\u2019informazione gratuita finanziata dalla pubblicit\u00e0 hanno mutato il valore stesso dell\u2019informazione. Affrontiamo il tema in termini economici. Ogni giorno decine di siti di news italiani, centinaia di siti europei, migliaia di siti mondiali riversano in Rete milioni di informazioni. Attraverso tutte queste fonti gli utenti della Rete possono crearsi una \u201cmelassa informativa\u201d che permette loro di informarsi. Tutte le fonti riportano moltissime notizie con copertura nazionale, a volte regionale. Quando poi si entra nell\u2019informazione locale la quantit\u00e0 di informazione disponibile diminuisce e quindi cresce il suo valore economico.<br \/>\nLa Rete si sta integrando con la piazza reale nella diffusione delle informazioni sul territorio attraverso i siti di informazione e attraverso i social network. Diventa luogo di discussione e di<br \/>\nconfronto, spazio privilegiato per l\u2019aggregazione sociale e la con divisione di pensieri, emozioni, pulsioni culturali. Non pi\u00f9 solo la Rete dell\u2019Abboriggeno con l\u2019italiano, con lo scandinavo e con l\u2019abitante della Terra del Fuoco, ma la Rete degli ex compagni di liceo e dei vicini di casa.<br \/>\nAndrea Bettini \u00e8 un giornalista ancora molto giovane, ma che in pochi anni \u00e8 riuscito a crearsi il suo spazio lavorativo in Rai e a scrivere un primo libro sul giornalismo digitale. Si tratta di<br \/>\nGiornali.it, uscito in due edizioni successive. Il primo e tuttora unico testo che racconta la storia delle edizioni online dei maggiori quotidiani italiani. Un libro che racconta un divenire che \u00e8 diventato storia.<br \/>\nAndrea con questo libro dimostra di aver capito che il futuro dell\u2019informazione passa per il locale e eventualmente per l\u2019iperlocale e a questi ha dedicato la sua nuova fatica editoriale, in cui racconta le migliori esperienze sul tema delle gazzette digitali, dell\u2019informazione<br \/>\nlocale su internet. Un fenomeno che negli Stati Uniti si \u00e8 gi\u00e0 compiutamente delineato e che in Europa e in Italia sta decollando, proponendosi come uno dei settori pi\u00f9 economicamente<br \/>\nvivaci in un contesto generale dell\u2019editoria mediamente asfittico. Un contesto in cui dal punto di vista giornalistico non c\u2019\u00e8 nulla di nuovo: professionalit\u00e0, onest\u00e0, coraggio sono le chiavi del<br \/>\nsuccesso. Un lavoro che, come era stato per Giornali.it, fra un po\u2019 di anni sar\u00e0 un pezzo di storia.<br \/>\nUna doverosa dedica finale: come ricorda Andrea nella sua nota introduttiva, l\u2019idea di questo libro \u00e8 nata al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Non \u00e8 un caso. Il Festival \u00e8 un evento, un\u2019aggregazione di entusiasmi, ma anche un humus di idee e menti. Mi piace per questo ringraziare Arianna, Chris, tutti gli organizzatori e i volontari del Festival di Perugia che ogni anno ci regalano questo piccolo grande miracolo.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ottimo libro sul futuro dell&#8217;editoria dal polimorfico Andrea Bettini Mentre i colossi dell\u2019editoria cartacea sono alle prese con un calo preoccupante delle copie vendute, negli Stati Uniti un sito internet che si occupa di cronaca locale assume decine di giornalisti. 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