{"id":26433,"date":"2011-06-26T23:00:48","date_gmt":"2011-06-26T21:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=26433"},"modified":"2011-06-26T23:14:25","modified_gmt":"2011-06-26T21:14:25","slug":"al-messaggero-la-situazione-si-fa-calda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/06\/26\/al-messaggero-la-situazione-si-fa-calda\/","title":{"rendered":"Al Messaggero la situazione si fa calda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.francoabruzzo.it\/document.asp?DID=6952\">Via Franco Abruzzo<\/a><\/p>\n<blockquote><p>ll Comitato di Redazione del Messaggero denuncia le continue provocazioni dell\u2019Azienda, che \u00e8 arrivata a minacciare sanzioni disciplinari a tutti i partecipanti all\u2019Assemblea dei giornalisti, e ha avviato la procedura sanzionatoria per quei redattori che sono stati identificati come presenti alla riunione sindacale. Fino a quando le intimidazioni riguardavano solo il Cdr non abbiamo ritenuto di rispondere, nell\u2019ostinato tentativo di recuperare corrette relazioni industriali. Ma ora, venuti a conoscenza che la procedura disciplinare \u00e8 stata avviata anche per altri colleghi, non possiamo che denunciare una situazione che non ha precedenti nella storia del giornalismo italiano in tempi di democrazia. Il pretesto \u00e8 stato che l\u2019Assemblea \u00e8 stata convocata, com\u2019\u00e8 tradizione storica, nel salone della Cronaca di Roma, mentre l\u2019Azienda voleva che si svolgesse in un\u2019aula al piano terra, fuori dal luogo di fattura del giornale, con un ingresso direttamente sull\u2019androne. I motivi addotti, rappresentati solo ora, sono legati alla sicurezza. Spiegazione che non convince, perch\u00e9 la stanza proposta \u00e8 di 65 mq pi\u00f9 piccola del salone della Cronaca e pu\u00f2 ospitare solo un terzo della redazione.<\/p>\n<p>&#8230;<br \/>\n<!--more--><br \/>\nMa la misura \u00e8 colma se si colpiscono i giornalisti nella loro libera attivit\u00e0 sindacale. Come Cdr abbiamo chiesto all\u2019azienda di ritirare la procedura disciplinare per quei colleghi che non fanno parte del Comitato di Redazione. La risposta \u00e8 stata: \u00abNon sempre ci sono risposte\u00bb. A questo si aggiunge che l\u2019Azienda ha preteso di intimidire i giornalisti all\u2019interno del luogo di lavoro comunicando che \u00abpersonale di vigilanza sar\u00e0 di presidio all\u2019ingresso della sala Cronaca, per garantire il rispetto delle indicazioni aziendali\u00bb se si dovesse svolgere l\u2019Assemblea. Un linguaggio e un\u2019iniziativa estranei alla gestione di un giornale libero in un Paese libero.<\/p>\n<p>Queste intimidazioni avvengono dopo un\u2019Assemblea che ha stigmatizzato il trasferimento, senza che ci siano state rappresentate le comprovate ragioni richieste dal Codice Civile, di una collega dalla redazione di Pescara all\u2019Aquila; il mutamento di mansioni di un\u2019altra collega di Roma che vede pregiudicata la sua professionalit\u00e0 e la chiusura, dopo oltre cinquant\u2019anni, della redazione \u201cstorica\u201d di Macerata. A testa alta difendiamo la dignit\u00e0 del nostro lavoro e impegno, e siamo certi che i lettori sono e saranno al nostro fianco.\n<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Franco Abruzzo ll Comitato di Redazione del Messaggero denuncia le continue provocazioni dell\u2019Azienda, che \u00e8 arrivata a minacciare sanzioni disciplinari a tutti i partecipanti all\u2019Assemblea dei giornalisti, e ha avviato la procedura sanzionatoria per quei redattori che sono stati identificati come presenti alla riunione sindacale. 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