{"id":26689,"date":"2011-08-12T13:03:59","date_gmt":"2011-08-12T11:03:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=26689"},"modified":"2011-08-12T13:03:59","modified_gmt":"2011-08-12T11:03:59","slug":"cause-e-obiettivi-del-mobbing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/08\/12\/cause-e-obiettivi-del-mobbing\/","title":{"rendered":"Cause e obiettivi del mobbing"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019obiettivo del mobbing lavorativo \u00e8 di ottenere l\u2019abbandono del lavoro senza ricorrere al licenziamento per ritorsione per comportamenti non condivisi: denuncia ai superiori o all&#8217;esterno di irregolarit\u00e0 sul posto di lavoro, per il rifiuto della vittima di sottostare a proposte sessuali o operazioni contrarie a divieti deontologici o legali.<br \/>\nNel concreto il mobbing sul lavoro \u00e8 fatto di piccole grandi cose: dequalifare le mansioni, togliere compiti e responsabilit\u00e0, fornire lavori banali o toglierne del tutto, fornire una postazione di lavoro inadeguata con attrezzature di lavoro di scarsa qualit\u00e0 o obsolete, distruggere con rimproveri e richiami molto evidenti per fatti banali, controlli e verifiche inutili e snervanti. E\u2019 uno scientifico e sistematico processo di rimozione del lavoratore. Tutti questi eventi non sono facilmente traducibili in prove processual: occorre prendere appunti, registrare, riprendere con video o foto le situazioni.<br \/>\nMa quali sono le conseguenze dell\u2019attivit\u00e0 di mobbing ? L\u2019obiettivo di portare alle dimissioni volontarie fa leva sugli aspetti psicologici del lavoratore. Il mobbing non \u00e8 una malattia ne \u00e8 la causa. La conseguenza pi\u00f9 diffusa \u00e8 anzia e depressione reattive all\u2019azione dei datori di lavoro. A seguire accadono perdita d&#8217;autostima, nevrosi, depressione, insonnia, isolamento, cefalea, annebbiamenti della vista, tremore, tachicardia, sudorazione fredda, gastrite, dermatosi e tentativi di suicidio.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019INAIL, il mobbing lavorativo \u00e8 evidenziabile con \u201cmarginalizzazione dalla attivit\u00e0 lavorativa, lo svuotamento delle mansioni, la mancata assegnazione dei compiti lavorativi o degli strumenti di lavoro, i ripetuti trasferimenti ingiustificati, la prolungata attribuzione di compiti dequalificanti rispetto al profilo professionale posseduto o di compiti esorbitanti o eccessivi anche in relazione a eventuali condizioni di handicap psico-fisici, l&#8217;impedimento sistematico e strutturale all\u2019accesso a notizie, la inadeguatezza strutturale e sistematica delle informazioni inerenti l\u2019ordinaria attivit\u00e0 di lavoro, l&#8217;esclusione reiterata da iniziative formative, il controllo esasperato ed eccessivo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019obiettivo del mobbing lavorativo \u00e8 di ottenere l\u2019abbandono del lavoro senza ricorrere al licenziamento per ritorsione per comportamenti non condivisi: denuncia ai superiori o all&#8217;esterno di irregolarit\u00e0 sul posto di lavoro, per il rifiuto della vittima di sottostare a proposte sessuali o operazioni contrarie a divieti deontologici o legali. Nel concreto il mobbing sul lavoro &#8230; <a title=\"Cause e obiettivi del mobbing\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/08\/12\/cause-e-obiettivi-del-mobbing\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Cause e obiettivi del mobbing\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[965],"class_list":["post-26689","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","tag-mobbing"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26689","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26689"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26689\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26690,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26689\/revisions\/26690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}