{"id":26774,"date":"2011-09-30T07:27:30","date_gmt":"2011-09-30T05:27:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=26774"},"modified":"2011-08-30T10:29:33","modified_gmt":"2011-08-30T08:29:33","slug":"poco-trasparente-come-la-stampa-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/09\/30\/poco-trasparente-come-la-stampa-online\/","title":{"rendered":"Poco trasparente come la stampa online"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/it.ejo.ch\/?p=4392\">via EJO<\/a><\/p>\n<p><!--more-->Il giornalismo italiano, a mezzo stampa o televisivo, non vanta una particolare tradizione in fatto di trasparenza e strumenti  redazionali volti a garantirla. Al contrario della stampa anglosassone infatti, quella italiana non ha mai avuto  l\u2019abitudine di pubblicare una rubrica quotidiana degli errori, oppure di avvalersi di un figura redazionale come quella dell\u2019ombudsman. Ma vale lo stesso per il giornalismo online, tanto pi\u00f9 che grazie ai nuovi strumenti di interazione e condivisione i giornali e i siti di informazione online sono \u2013 o vorrebbero essere  &#8211; pi\u00f9 aperti  nei confronti del  loro pubblico?<\/p>\n<p>Per scoprirlo, l\u2019Osservatorio europeo di giornalismo, nell\u2019ambito di una ricerca comparativa che ha interessato diversi Paesi europei e che trovate qui, ha analizzato i siti dei tre maggiori quotidiani italiani in termini di diffusione cartacea e di visite sul web \u2013 Repubblica.it (857.000 visitatori unici giornalieri), Corriere.it (552.000)  e Lastampa.it (157.000) \u2013 dei tre pi\u00f9 importanti telegiornali \u2013 TG1, TG5, TG La7 \u2013 e un portale informativo esclusivamente online come quello de IlPost.it nato solo un anno fa.<\/p>\n<p>I risultati non sono confortanti: le caratteristiche proprie di un certa tradizione cartacea si rispecchiano anche nel giornalismo online, differenziandosi solo per qualche buona innovazione resa possibile dal mezzo digitale. Almeno per quanto riguarda la stampa scritta. Per quel che concerne la televisione, come vedremo, mancano totalmente i presupposti per parlare di trasparenza e coinvolgimento del pubblico online.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>via EJO<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,30],"tags":[2155,1343],"class_list":["post-26774","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internet","category-media","tag-internet","tag-online"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26774"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26776,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26774\/revisions\/26776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}