{"id":27588,"date":"2011-11-23T22:14:02","date_gmt":"2011-11-23T21:14:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=27588"},"modified":"2011-11-23T22:14:02","modified_gmt":"2011-11-23T21:14:02","slug":"cronaca-di-una-campagna-pubblicitaria-su-twitter-e-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2011\/11\/23\/cronaca-di-una-campagna-pubblicitaria-su-twitter-e-facebook\/","title":{"rendered":"Cronaca di una campagna pubblicitaria su Twitter e Facebook"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.davidelicordari.com\/case-study-unhate-benetton\/\" target=\"_blank\">Via Davide Licordari<\/a><\/p>\n<blockquote><p>La campagna Benetton 2011,\u00a0UNHATE, ha avuto un impatto fragoroso a livello mondiale: la forza delle immagini proposte \u00e8 stata tale da scatenare un vero e proprio putiferio attorno all\u2019azienda di Ponzano Veneto. I baci tra\u00a0Obama e Chavez, la Merkel e Sarakozy, il papa Benedetto XVI e l\u2019imam egiziano, proposti il 16 novembre, sono stati ormai gi\u00e0 trattati a livello planetario da tutti le\u00a0maggiori testate giornalistiche\u00a0online e tradizionali.<\/p>\n<p>E sui social media? Cosa determina su\u00a0Facebook\u00a0e\u00a0Twitter, in termini quantitativi e qualitativi, una campagna di comunicazione di portata mondiale e di cos\u00ec grande impatto presso il pubblico?<\/p>\n<p>Proviamo a vedere passo passo cosa \u00e8 successo sui social nella giornata di mercoled\u00ec 16 e nei due giorni successivi al lancio di Unhate:<!--more--><\/p>\n<p>FACEBOOK: il lancio della campagna Unhate sulla bacheca della\u00a0pagina Fb ufficiale\u00a0\u00e8 avvenuto durante la conferenza stampa di presentazione ad opera di Alessandro Benetton a Parigi (poco dopo le 13, vedi immagine sotto e nota il numero di condivisioni). Le reazioni sono state immediatamente controverse, la polemica nella polemica \u00e8 nata tra gli utenti che difendono la campagna apprezzandone il lato provocatorio e geniale e coloro che invece in virt\u00f9 della propria fede cattolica si sono sentiti toccati nel profondo e offesi dall\u2019utilizzo dell\u2019immagine del pontefice. La scelta di Benetton, come azienda, \u00e8 stata quella di non rispondere ai commenti in maniera puntuale (anche per evitare il montare di ulteriori polemiche intorno a un tema delicato) bens\u00ec di informare gli utenti di quale fosse la posizione ufficiale dell\u2019azienda in merito ai temi di dibattito sulla bacheca Facebook.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>TWITTER: la campagna Unhate su Twitter ha avuto a mio avviso uno sviluppo molto pi\u00f9 affascinante e interessante, anche grazie alle azioni di\u00a0guerrilla marketing\u00a0(Roma, Milano, Tel Aviv, New York) predisposte ad hoc da Benetton per creare rumore intorno al lancio di campagna. E\u2019 su Twitter infatti (come avviene ormai per quasi tutto) che si ha avuto l\u2019informazione prima ancora che uscisse:\u00a0una fotofatta all\u2019azione di guerrilla (in Piazza Duomo a Milano) ha dato il \u201cla\u201d alle discussioni da parte degli utenti intorno a queste immagini quanto mai d\u2019impatto. Il passaparola ha attecchito in fretta, tanto che nella mattina di mercoled\u00ec 16, quando ancora ufficialmente Benetton non aveva lanciato nulla, in Italia abbiamo visto spuntare tra i\u00a0Trending Topics di Twitter il tag\u00a0#unhate.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Davide Licordari La campagna Benetton 2011,\u00a0UNHATE, ha avuto un impatto fragoroso a livello mondiale: la forza delle immagini proposte \u00e8 stata tale da scatenare un vero e proprio putiferio attorno all\u2019azienda di Ponzano Veneto. 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