{"id":27891,"date":"2012-01-02T07:06:31","date_gmt":"2012-01-02T06:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=27891"},"modified":"2011-12-31T12:13:59","modified_gmt":"2011-12-31T11:13:59","slug":"pubblicisti-brava-gente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/01\/02\/pubblicisti-brava-gente\/","title":{"rendered":"Pubblicisti brava gente"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/precariato.odg.it\/pubblicisti-e-riforma-ordine-il-presidente-iacopino-basta-allarmismi\" target=\"_blank\">Il presidente ODG<\/a> fa il suo punto sulla situazione dei pubblicisti e altre cose<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019Italia \u00e8 un Paese di giuristi, altro che di allenatori di calcio. Poteva il presidente dell\u2019Ordine nazionale sottrarsi a tale esercizio? Poteva e doveva, in verit\u00e0. Un po\u2019 per ruolo e molto per carattere.<\/p>\n<p>So che in giro c\u2019\u00e8 tanta gente che ritiene che basti apparire per esistere. Personalmente credo che le dichiarazioni vadano centellinate anche se rilasciarle costa la fatica di un fiato, mentre lavorare per costruire richiede un impegno energetico maggiore. Notti passate alla Camera dei Deputati per sollecitare ragionevolezza su aspetti non marginali; riunioni per spiegare le conseguenze di questa o quella parola. Niente medaglie, per carit\u00e0: fa parte del dovere. Come quello di tacere davanti a qualche, troppe volgarit\u00e0.<\/p>\n<p>So anche che un numero ancor pi\u00f9 consistente di persone afferra un microfono (o la tastiera di un computer), fa dichiarazioni roboanti sulla nave che affonda, ma subito dopo considera \u201cinopportuna\u201d una riunione per una riflessione comune sui problemi che riguardano l\u2019Ordine: vengono prima torroni e panettone, cotechino e lenticchie!<!--more--><\/p>\n<p>Ma quando le dichiarazioni di alcuni determinano un turbamento crescente nella categoria, allora il presidente dell\u2019Ordine ha il dovere di fare chiarezza. Con un pizzico di ironia (tanto per tentare di alleggerire la spiegazione, necessariamente lunga e noiosa, nonostante il mio modo di scrivere, e di parlare, poco istituzionale), finalizzata anche a tenere desta l\u2019attenzione e con la consapevolezza che ci sar\u00e0 qualche \u201cgiurista\u201d (le virgolette sono volute) che polemizzer\u00e0, forte delle sue convinzioni, ovviamente pi\u00f9 \u201cfondate\u201d degli studiosi del diritto ai quali il presidente dell\u2019Ordine si \u00e8 rivolto.<\/p>\n<p>Che cosa sta circolando sul web, in particolare. Molto. Segnaliamolo per punti, cercando di fare chiarezza.<\/p>\n<p>L\u2019Odg \u00e8 stato sciolto o verr\u00e0 sciolto dal 31 dicembre 2011.<br \/>\nNo, l\u2019Odg verr\u00e0 sciolto dal 13 agosto 2012.<br \/>\nDal 13 agosto 2012 chiunque scriver\u00e0 pi\u00f9 di dieci (!!!!!) articoli potr\u00e0 essere denunciato per esercizio abusivo della professione<br \/>\nNo, non verr\u00e0 sciolto l\u2019Odg, ma potranno farne parte solo quanti hanno superato l\u2019esame di Stato, cio\u00e8 i professionisti.<br \/>\nI pubblicisti? Saranno spazzati via, non avendo fatto l\u2019esame di Stato.<br \/>\nNo, non saranno cancellati, ma non sar\u00e0 possibile iscrivere nuovi pubblicisti, neanche quanti hanno gi\u00e0 concluso o stanno per concludere il percorso, previsto dalla legge vigente, di due anni di collaborazione continuativa e retribuita per chiedere l\u2019iscrizione all\u2019apposito elenco.<\/p>\n<p>Non ho ancora ricevuto la richiesta sfera di cristallo (sapete tutti che durante le feste le Poste hanno dei ritardi maggiori) e, quindi, non so dove chi scrive queste cose abbia tratto queste informazioni (me lo sento gi\u00e0 il polemista di turno: scherza sui disagi dei colleghi!)<\/p>\n<p>Quel che so \u00e8 che mi \u00e8 capitato di confrontarmi con qualche ministro e anche con un pubblicista illustre, incontrato per caso: Mario Monti. Fa il presidente del Consiglio \u2013 \u201cfino a che il Parlamento lo vorr\u00e0\u201d, dice lui stesso con sottile ironia \u2013 e n\u00e9 lui n\u00e9 i suoi ministri hanno cominciato a lavorare al DPR che ci regolamenter\u00e0 (penso che a lui lo avrebbero detto). Di pi\u00f9, il presidente Monti, quando gli ho consegnato la \u201ctessera d\u2019onore\u201d \u2013 introdotta dal mio predecessore Lorenzo Del Boca il quale al Quirinale la promise a Carlo Azeglio Ciampi \u2013 mi ha detto di essere \u201ccommosso, molto commosso\u201d perch\u00e9 lui \u00e8 un pubblicista, avendo scritto 3 o 4 articoli (sappiamo tutti, \u00e8 bene precisarlo per evitare che qualche cultore del diritto chieda di aprire un\u2019indagine su quella iscrizione, che di commenti il professor Monti ne ha scritto decine per non dire centinaia).<\/p>\n<p>Quindi non so dove siano state attinte queste informazioni.<\/p>\n<p>Veniamo alle notizie, non alle illazioni o alle chiacchiere:<\/p>\n<p>Il 13 agosto 2010, l\u2019allora ministro Giulio Tremonti presenta un decreto nel quale si legge: \u201cGli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per recepire i seguenti principi: \u2026.\u201d.<br \/>\nIl successivo maxiemendamento, confluito nella legge n.183\/2011, prevede che la riforma degli Ordini non avvenga pi\u00f9 con legge, ma con \u201cdecreto del Presidente della Repubblica emanato ai sensi \u2026..\u201d. Resta ferma la data del 13 agosto 2012.<br \/>\nIl governo Monti modifica ulteriormente la norma, aggiungendo il seguente periodo \u201ce, in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012\u201d. In sostanza, varato o no il decreto, le normative vigenti sarebbero state abrogate da quella data.<br \/>\nLa Camera (e il Senato conferma) modifica tale norma, inserendo all\u2019articolo 33 un comma 5 bis. Questo: \u201cLe norme vigenti sugli ordinamenti professionali in contrasto con i principi di cui al comma 5, lettere da a) a g), sono abrogate con effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento governativo di cui al comma 5 e, in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012\u201d.<\/p>\n<p>Che cosa dicono, in sintesi, le lettere da a) a g) dell\u2019articolo 33 comma 5:<\/p>\n<p>L\u2019accesso alle professioni \u00e8 libero, ci deve essere autonomia e indipendenza di giudizio, non ci pu\u00f2 essere numero chiuso o limitazione territoriale per l\u2019attivit\u00e0 (tranne eccezioni);<\/p>\n<p>IL NOSTRO ORDINE SI FONDA SU QUESTI PRINCIPI<\/p>\n<p>Prevede l\u2019obbligo della formazione continua, con conseguenti sanzioni disciplinari a chi si sottrae;<\/p>\n<p>IL NOSTRO ORDINE E\u2019 GIA\u2019 SU QUESTA STRADA, SIA PER I PROFESSIONISTI CHE PER I PUBBLICISTI. SONO STATI PREPARATI VOLUMI ED E\u2019 IN AVANZATO STADIO LO STUDIO DI UNA FONDAZIONE CHE SI OCCUPERA\u2019 PROPRIO DI QUESTO<\/p>\n<p>\u00e8 necessario fare un tirocinio (al \u201ctirocinante dovr\u00e0 essere corrisposto un equo compenso di natura indennitaria\u201d). Il tirocinio non pu\u00f2 essere pi\u00f9 lungo di 18 mesi;<\/p>\n<p>A parte la terminologia che fa emergere che i giornalisti sono finiti per caso in un provvedimento che riguarda professioni che esercitano attivit\u00e0 economica, IL NOSTRO ORDINE PREVEDE CHE IL TIROCINIO (noi lo chiamiamo praticantato) DURI 18 MESI.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8, quindi, la necessit\u00e0 di una integrazione sui tempi di formazione per gli aspiranti pubblicisti;<\/p>\n<p>d) parla del compenso spettante al professionista che deve essere pattuito per iscritto, in base alla complessit\u00e0 dell\u2019incarico;<\/p>\n<p>e) prevede l\u2019obbligo di una assicurazione \u201ca tutela del cliente\u201d;<\/p>\n<p>IL NOSTRO ORDINE HA ESPLORATO, DUE ANNI FA, LA POSSIBILITA\u2019 DI FARE UNA CONVENZIONE CON UNA ASSICURAZIONE: \u00e8 estremamente costosa, ma resta da capire se davvero possa estendersi questo obbligo ai giornalisti.<\/p>\n<p>CHI SAREBBE IL CLIENTE? La ratio della norma \u00e8 evidente: un commercialista che sbaglia una maxi dichiarazione, un ingegnere, un dentista\u2026.<\/p>\n<p>f) prevede che le funzioni disciplinari vengano, a livello territoriale o nazionale, esercitate da organi diversi rispetto a quelli che hanno funzioni amministrative;<\/p>\n<p>PER QUEL CHE RIGUARDA NOI, SIGNIFICA CHE \u2013 AD ESEMPIO \u2013 ACCANTO AL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO DOVRA\u2019 ESSERCI UN NUOVO ORGANISMO E COSI\u2019 ACCANTO AL CONSIGLIO NAZIONALE: c\u2019erano gi\u00e0 in Parlamento proposte, elaborate dall\u2019Odg, tese a snellire l\u2019iter dei procedimenti disciplinari. Occorrer\u00e0 capire chi far\u00e0 parte di questi organismi.<\/p>\n<p>g) rende pienamente libera la pubblicit\u00e0 informativa sulle qualit\u00e0 e i titoli professionali.<\/p>\n<p>Ora che sappiamo di che cosa stiamo parlando, veniamo alle risposte a quei quesiti iniziali:<\/p>\n<p>E\u2019 escluso che l\u2019Ordine venga sciolto, il 31.12.2011 o il 13.08.2012. Non c\u2019\u00e8 nulla nelle norme da a) a g) che lo preveda. Anzi, c\u2019\u00e8 sostanzialmente confermato che restano in vigore, in assenza del DPR, le normative vigenti ad eccezione di quelle in contrasto con quanto previsto dalle lettere a), b), c), d), e), f), g) del citato articolo 33 comma 5.<br \/>\n(vale anche come risposta quanto scritto sopra)<br \/>\nPerch\u00e9 verrebbe denunciato chi scriver\u00e0 pi\u00f9 di 10 articoli? E perch\u00e9 10 e non 8? O non 12: si pu\u00f2 negare, oltre che il diritto ad una mela al giorno, anche il diritto ad un articolo al mese? Penso di no. Non solo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la Costituzione della Repubblica, ma soprattutto perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nulla nelle norme vigenti, ripeto nelle norme non nelle illazioni, che giustifichi una affermazione simile.<br \/>\nChiarimento complessivo che vale anche per i punti 5 e 6:<\/p>\n<p>La legge in vigore prevede l\u2019abrogazione delle norme esistenti solo nelle parti che sono in conflitto con le lettere da a) a g) dell\u2019articolo 33 comma 5. Il legislatore non ha scritto, ad esempio, che vengono abrogate le norme che siano in contrasto con quanto previsto dall\u2019articolo 33 comma 5 fino alla lettera g) compresa. Ma solo con quanto dettato dalle lettere da a) a g).<\/p>\n<p>Il primo capoverso del comma 5, dunque, non \u00e8 richiamato: era questo che faceva riferimento all\u2019esame di Stato ed \u00e8 questo che aveva indotto i colleghi pubblicisti ad una ribellione sacrosanta, che ho cercato di rappresentare al presidente Monti, pubblicamente nel corso della conferenza stampa e, sia pur brevemente, in privato.<\/p>\n<p>Sia chiaro, non so come finir\u00e0. So che non accetter\u00f2 la mortificazione di questa professione con la penalizzazione dei colleghi pubblicisti.<\/p>\n<p>So, per quel po\u2019 di cultura giuridica che ho e di informazioni che ho assunto, che nessuno pu\u00f2 richiamare legittimamente quel primo capoverso del comma 5 dell\u2019articolo 33.<\/p>\n<p>IL LEGISLATORE NON LO HA FATTO (non so se per distrazione, come qualcuno potrebbe ipotizzare, o per una sensibilit\u00e0 della quale sento il bisogno di dare merito ai due relatori delle commissioni Bilancio e Lavoro della Camera dei Deputati).<\/p>\n<p>SO CHE L\u2019ALLARMISMO CHE CIRCOLA IN QUESTE ORE NON SI FONDA SULLE NORME, MA SU CATTIVE O PARZIALI INFORMAZIONI.<\/p>\n<p>Spero, con questa nota (diramata con un ritardo per il quale mi scuso, avendo come attenuante l\u2019impegno di ieri con il presidente Monti) di aver dato un contributo ad un recupero di serenit\u00e0.<\/p>\n<p>Fermo restando il dovere, di tutti noi, di seguire senza distrazioni questa questione (magari una pausa per farci gli auguri di buon anno, che rivolgo a tutti quanti leggeranno questa lunghissima nota, ce la possiamo permettere)<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente ODG fa il suo punto sulla situazione dei pubblicisti e altre cose L\u2019Italia \u00e8 un Paese di giuristi, altro che di allenatori di calcio. 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