{"id":27942,"date":"2012-01-04T11:21:09","date_gmt":"2012-01-04T10:21:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=27942"},"modified":"2012-01-04T02:23:58","modified_gmt":"2012-01-04T01:23:58","slug":"gli-auguri-digitali-di-un-tardivo-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/01\/04\/gli-auguri-digitali-di-un-tardivo-digitale\/","title":{"rendered":"Gli auguri digitali di un tardivo digitale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/rubriche\/bussole\/2012\/01\/03\/news\/tanti_auguri_da_un_tardivo_digitale-27522937\/?ref=HREC2-4\" target=\"_blank\">Ilvo Diamanti su Repubblica<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Durante queste festivit\u00e0 ho ricevuto meno messaggi augurali, rispetto agli ultimi anni. Quasi met\u00e0, in confronto all&#8217;anno scorso. Alla ricerca di spiegazioni accettabili, ho escluso subito che possa trattarsi di ragioni che mi riguardano direttamente. La mia rete di relazioni\u00a0 &#8211;\u00a0 pubbliche e private\u00a0 &#8211;\u00a0 \u00e8 la stessa degli ultimi anni.<\/p>\n<p>Ho pensato, allora, che si stia consumando, rapidamente, la &#8220;fine degli auguri&#8221;. Coerente con la nostra era secolarizzata, senza santi e senza sacro. Ma si tratta di una tendenza in atto da tempo. Perch\u00e9 mai dovrebbe produrre questi effetti proprio ora? Stessa obiezione all&#8217;ipotesi che il rito degli &#8220;auguri&#8221; sia frustrato dalla paura del futuro. L&#8217;anno appena iniziato, d&#8217;altronde, non promette niente di buono: Ma lo scenario degli ultimi due anni non era molto pi\u00f9 rassicurante. E allora perch\u00e9 questo calo improvviso?<!--more--><\/p>\n<p>Ho trovato una spiegazione pi\u00f9 plausibile guardando chi mi sta intorno, per primi i miei figli, &#8220;nativi digitali&#8221;. Protesi a tempo pieno sul loro smartphone. Da ci\u00f2 l&#8217;idea. Che il problema non sia il clima del tempo, sempre pi\u00f9 cupo. N\u00e9 l&#8217;esaurirsi della mia, personale, rete di relazioni. Ma il &#8220;medium&#8221;. Il canale attraverso cui corrono gli auguri.<\/p>\n<p>Non mi riferisco agli auguri per via postale. Ormai sono quasi estinti. Li inviano, perlopi\u00f9, soggetti e figure istituzionali. Oltre a qualche persona che d\u00e0 ancora significato e importanza al messaggio scritto e\u00a0firmato &#8220;a mano&#8221;. O, ancora, li inviano gli amici artisti, che incidono e imprimono carte raffinate, in poche copie numerate. In effetti, io li apprezzo entrambi. Molto. (Anche se, per pigrizia o per mancanza di tempo, spesso non riesco a ricambiare gli auguri. Tanto meno con biglietti all&#8217;altezza.)<\/p>\n<p>Ma si tratta, appunto, di residui del passato. Icone di un&#8217;epoca trascorsa, riprodotte da pochi sopravvissuti. Che non si rassegnano ai linguaggi e ai media del tempo.<\/p>\n<p>La gran parte degli auguri, invece, io li invio &#8211; e ricevo &#8211; via sms ed email. E sconto i problemi, che ho segnalato in altre occasioni. Gli auguri via email sono standardizzati, visto che vengono inviati a mailing list ampie e spesso indifferenziate. Dove coabitano persone affini e diverse. Cos\u00ec, paghi uno e compri 10, 100, 1000. \u00c8 un meccanismo a palla di neve, che si srotola e rotola. A valanga. Perch\u00e9 ciascuno dei destinatari pu\u00f2 reinviare il messaggio\u00a0 &#8211;\u00a0 spesso una cartolina online, rutilante di colori e di luci &#8211; a tutti. Con un clic. Cos\u00ec gli auguri arrivano in fretta dovunque e a chiunque. Come una circolare di servizio, un invito a dibattiti, convegni, spettacoli. In questo modo, ovviamente, si perdono le relazioni ma anche le attenzioni &#8220;personali&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ilvo Diamanti su Repubblica Durante queste festivit\u00e0 ho ricevuto meno messaggi augurali, rispetto agli ultimi anni. Quasi met\u00e0, in confronto all&#8217;anno scorso. 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