{"id":28013,"date":"2012-01-09T22:46:02","date_gmt":"2012-01-09T21:46:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=28013"},"modified":"2012-01-09T22:46:02","modified_gmt":"2012-01-09T21:46:02","slug":"la-giungla-senza-ordine-e-la-sindrome-nimby-del-giornalismo-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/01\/09\/la-giungla-senza-ordine-e-la-sindrome-nimby-del-giornalismo-italiano\/","title":{"rendered":"La giungla senza ordine e la sindrome nimby del giornalismo italiano"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente dell&#8217;Odg Iacopino scrive una lettera al direttore della Stampa mischiando serio e faceto, cose importanti e artifici retorici in una specie di sindrome <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/NIMBY\" target=\"_blank\">nimby<\/a> del giornalismo italiano. L&#8217;ordine concettualmente ha un senso, ma fino adesso ha fatto pochissimo di quello che avrebbe dovuto nel passato e nel presente, tutelando ricchi e potenti piuttosto che lo stato di diritto. Una soluzione ci sarebbe: un governo tecnico del settore fatto da persone che arrivano dal campo, senza pregressi nel settore e nelle sue mafiette.<\/p>\n<blockquote><p>Caro direttore, Sono un lobbista. Lo confesso. Un lobbista del diritto dei cittadini ad avere una informazione non solo libera (e sarebbe gran risultato perch\u00e9 \u00e8 obiettivo non completamente raggiunto) ma rispettosa delle persone, della loro vita, della loro sensibilit\u00e0. E, non ultimo sia chiaro, della verit\u00e0. \u00c8 per questo che sono un &#8220;lobbista&#8221; dell&#8217;Ordine dei giornalisti, della sua esistenza e del rafforzamento del suo ruolo. Un esempio, per spiegarmi meglio? Giorni fa, con un infortunio grave, sono state pubblicate su due importanti siti le foto del recupero di quel che restava del corpo di Sarah Scazzi. Una vergogna per tutti i giornalisti. \u00c8 stato l&#8217;Ordine ad intervenire chiedendo che quelle foto fossero rimosse (e ringrazio chi lo ha disposto), annunciando che sarebbero stati avviati procedimenti disciplinari perch\u00e9 quella non \u00e8 un&#8217;informazione che rispetta le regole che ci sono nella nostra professione. <!--more-->Senza l&#8217;Ordine sarebbe giungla. Basti pensare al rispetto che le nostre regole hanno imposto a tutela dei minori. Non ci sono leggi dello Stato (che peraltro avrebbero tempi di applicazione inenarrabili), ma c&#8217;\u00e8 la Carta di Treviso, orgoglio e patrimonio condiviso dei giornalisti perch\u00e9 si preoccupa di chi\u00a0 non ha voce. Non si tratta di difendere una &#8220;casta&#8221; o di opporsi a riforme che sollecitiamo vanamente da anni e che saremo felici di contribuire a costruire in un confronto sereno con il governo presieduto da Mario Monti. Si tratta di evitare che si ragioni per mucchi. Come si pu\u00f2 ipotizzare di mettere i giornalisti nel calderone delle liberalizzazioni? Non ci sono limiti all&#8217;accesso alla nostra professione, n\u00e9 territoriali n\u00e9 quantitativi; si deve partecipare (o lo si dovr\u00e0 fare ancora di pi\u00f9) a corsi di formazione che in alcuni casi durano gi\u00e0 i 18 mesi previsti dalle nuove norme. E, di grazia, qual \u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 economica che i giornalisti esercitano? Il solo contatto che abbiamo con l&#8217;economia \u00e8 che in decine di migliaia tra noi vengono pagati poco: anche meno di due euro lordi ad articolo, senza distinzione alcuna tra professionisti e pubblicisti, con questi ultimi che hanno mutato identit\u00e0 e sono sempre pi\u00f9 linfa vitale per l&#8217;informazione. Il nostro mestiere \u00e8 radicalmente cambiato, anche per la crisi generale e del settore. Chi \u00e8 impegnato in prima linea sa che fare informazione comporta molti pericoli. Le mille minacce delle criminalit\u00e0 comune, economica e non solo sono l\u00ec a testimoniarlo. E si aggiungono all&#8217;aggressione sistematica con iniziative legali che non puntano al ristabilimento della verit\u00e0, ma a mettere il bavaglio a chi fa informazione, tentando di intimidirlo per il lungo tempo che l&#8217;amministrazione della giustizia civile richiede.<br \/>\nI giornalisti non fanno pi\u00f9 il lavoro affascinante d&#8217;un tempo. Certo, c&#8217;\u00e8 qualche star che quasi tutto pu\u00f2. Mai pi\u00f9 hanno compiti solo episodicamente gratificanti. Insistono solo per dar sfogo ad un sogno e ad una passione: sapere per spiegare, capire per aiutare i cittadini a formarsi un&#8217;opinione, permettendo loro di essere consapevoli nel momento delle scelte. Altro che &#8220;casta&#8221; dovremmo essere considerati e difesi come un patrimonio della societ\u00e0!<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente dell&#8217;Odg Iacopino scrive una lettera al direttore della Stampa mischiando serio e faceto, cose importanti e artifici retorici in una specie di sindrome nimby del giornalismo italiano. 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