{"id":28288,"date":"2012-02-03T08:24:27","date_gmt":"2012-02-03T07:24:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=28288"},"modified":"2012-02-03T00:26:30","modified_gmt":"2012-02-02T23:26:30","slug":"i-furbetti-dello-stato-di-crisi-e-il-futuro-difficile-dellinpgi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/02\/03\/i-furbetti-dello-stato-di-crisi-e-il-futuro-difficile-dellinpgi\/","title":{"rendered":"I furbetti dello stato di crisi e il futuro difficile dell&#8217;INPGI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vittoriopasteris.nova100.ilsole24ore.com\/\" target=\"_blank\">Lettera 43 esamina la crisi dei quotidiani e il difficilissimo futuro dell&#8217;INPGI<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Dal 2009 a oggi sono state 37 le aziende editoriali a cui il ministero del Lavoro ha riconosciuto lo stato di crisi, concedendo di mandare in prepensionamento 591 dipendenti e1.210 giornalisti in cassa integrazione straordinaria e di applicare a ben 1.019 lavoratori i contratti di solidariet\u00e0.<br \/>\nUna cura da cavallo che non \u00e8 bastata a guarire il sistema dell&#8217;informazione sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0. E cos\u00ec anche nel 2012 lo scenario rischia di essere uguale o peggiore di quello del 2011: serrate, redazioni decimate dalle ristrutturazioni, ricavi della pubblicit\u00e0 in continuo calo, blocco del turn over, aumento del precariato. E altri stati di crisi: Rcs periodici oltre a dover assorbire i giornalisti di City, ha gi\u00e0 firmato l&#8217;accordo per altri 22 prepensionamenti, Il giornale di Sicilia ne ha chiesti 11, Il Sole 24 Ore e Radiocor hanno attivato i contratti di solidariet\u00e0, che a breve saranno applicati anche a Radio24 e alle Guide del Sole.<br \/>\n&#8230;<!--more--><br \/>\nIntanto per\u00f2 la campana di allarme \u00e8 gi\u00e0 suonata per l\u2019editoria di partito, di cooperativa, di idee e non profit, che in attesa della riforma rischia di scomparire per mancanza di liquidit\u00e0. Secondo i calcoli della Fnsi entro fine 2012 potrebbero chiudere almeno un centinaio di testate, gi\u00e0 30 nei prossimi mesi \u00abe tante altre sono border line\u00bb, denuncia Siddi.<br \/>\nA rischio sono Liberazione, che dopo il naufragio in edicola cerca di approdare online, il Manifesto che \u00e8 in mano ai liquidatori, l&#8217;Unit\u00e0 alla disperata ricerca di un acquirente, Finanza e mercati di Editori per la Finanza, che fa capo al costruttore Danilo Coppola, uno dei furbetti dell&#8217;operazione Bnl. Ma anche La Cronaca di Piacenza e di Cremona che dal 22 gennaio hanno sospeso le pubblicazioni, il quotidiano Informazione-il Domani che dal prossimo primo febbraio non sar\u00e0 pi\u00f9 in edicola dopo l&#8217;annuncio dell&#8217;azienda Editoriale Bologna Srl che metter\u00e0 36 giornalisti delle tre redazioni di Bologna, Modena e Reggio Emilia in cassa integrazione.<br \/>\nI problemi per\u00f2 sono annosi, gli ultimi in ordine di tempo sono i tagli lineari fatti con la legge di stabilit\u00e0 al fondo per l\u2019editoria che, a fronte di un fabbisogno pari a 160 milioni di euro, nel 2012 \u00e8 per ora di circa 52 milioni di euro. \u00abNegli ultimi tre anni il taglio tra contributi diretti e indiretti \u00e8 stato del 45%\u00bb, dice il segretario della Fnsi.<br \/>\nA questo intervento, in poco meno di un mese, si \u00e8 aggiunto quello contenuto nel decreto salva-Italia che all\u2019articolo 29 ha stabilito la fine dei contributi diretti all\u2019editoria a partire dal 2014.<br \/>\n&#8230;<br \/>\n\u00abNegli ultimi due anni si sono persi 700 posti di lavoro su 18.500 per la ristrutturazione. Nel 2011 per la prima volta nella storia abbiamo avuto un saldo negativo di 250 unit\u00e0 tra i licenziamenti e nuovi assunti. Quest\u2019anno, senza i contributi pubblici, rischiamo di perdere altri 400 posti di lavoro\u00bb, dice Siddi, che non parla pi\u00f9 di \u00absalvare realt\u00e0 editoriali da un&#8217;ondata di crisi, ma di gestire situazioni di crisi senza ritorno\u00bb. A cui si aggiunge ora \u00abla preoccupazione per la radiotelevisione locale a causa del passaggio dall&#8217;analogico al digitale, che ha creato molte pi\u00f9 realt\u00e0 lasciando per\u00f2 la stessa fetta del mercato pubblicitario da spartire\u00bb, dice a Lettera43.it Andrea Camporese, presidente dell&#8217;Inpgi (l&#8217;ente di previdenza dei giornalisti).<br \/>\n\u00abI trend per\u00f2 sono negativi e lo sono da anni\u00bb, riconosce Camporese. \u00abIl declino dell&#8217;occupazione nella carta stampa \u00e8 nato sette anni fa, molto prima della crisi\u00bb. Una diminuzione degli occupati per anni totalmente compensata e superata dalla crescita dell&#8217;occupazione nel sistema della radiotelevisione locale e degli uffici stampa pubblici.<br \/>\nUn&#8217;ancora di salvataggio che ormai da tre anni \u00abnon riesce a compensare le perdite nella carta stampata\u00bb, osserva Camporese: \u00abSi sono fermati a circa 2 mila gli occupati degli uffici stampa pubblici e a 2 mila quelli della radiotelevisione locale. Si \u00e8 saturato un mercato\u00bb.<br \/>\n&#8230;<br \/>\nMa se a soffrire di pi\u00f9 sono le piccole realt\u00e0, anche quelle grandi continuano a inviare segnali non rassicuranti. Come scriveva Georges Cl\u00e9menceau, \u00abi giornalisti sono come le donne: le amanti che non domandano niente sono quelle che costano di pi\u00f9\u00bb.<br \/>\nSebbene infatti non usufruiscano di finanziamenti pubblici, grandi gruppi come Ansa, Hachette Rusconi, Mondadori, Rcs Periodici, Rcs quotidiani, Il Sole 24 Ore e l&#8217;Espresso negli ultimi tre anni hanno chiesto lo stato di crisi e ottenuto il permesso di prepensionare 352 persone su 591 autorizzazioni concesse dal ministero a tutte e 37 le aziende editoriali richiedenti.<br \/>\nAd accudire i prepensionati per\u00f2 ci pensa l&#8217;Inpgi che gestisce un Fondo finanziato dallo Stato con 20 milioni di euro l\u2019anno, a cui si aggiunge un versamento dell&#8217;editore che paga un contributo straordinario del 30% del costo del singolo pensionamento anticipato.<br \/>\nUna risorsa che seppur cospicua sta per finire: \u00abOggi la capienza del fondo \u00e8 minore, pi\u00f9 della met\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 state usate nel 2011, nei prossimi due o tre anni la quota di prepensionamenti che possiamo sostenere non va oltre le 600 persone\u00bb, dice Camporese.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera 43 esamina la crisi dei quotidiani e il difficilissimo futuro dell&#8217;INPGI Dal 2009 a oggi sono state 37 le aziende editoriali a cui il ministero del Lavoro ha riconosciuto lo stato di crisi, concedendo di mandare in prepensionamento 591 dipendenti e1.210 giornalisti in cassa integrazione straordinaria e di applicare a ben 1.019 lavoratori i &#8230; <a title=\"I furbetti dello stato di crisi e il futuro difficile dell&#8217;INPGI\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/02\/03\/i-furbetti-dello-stato-di-crisi-e-il-futuro-difficile-dellinpgi\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I furbetti dello stato di crisi e il futuro difficile dell&#8217;INPGI\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,30],"tags":[995,1617],"class_list":["post-28288","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-media","tag-inpgi","tag-lettera-43"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28288"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28288\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28291,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28288\/revisions\/28291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}