{"id":28983,"date":"2012-05-18T02:22:19","date_gmt":"2012-05-18T00:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=28983"},"modified":"2012-05-18T02:24:28","modified_gmt":"2012-05-18T00:24:28","slug":"un-po-di-luce-sulle-troppe-falsita-di-fan-su-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/05\/18\/un-po-di-luce-sulle-troppe-falsita-di-fan-su-facebook\/","title":{"rendered":"Un po&#8217; di luce sulle troppe falsit\u00e0 di fan su Facebook e Twitter"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/scienze_e_tecnologie\/12_maggio_16\/compravendita-follower-fan-facebook-twitter_1d5ee5ec-9f8e-11e1-b258-f2fcbb76be58.shtml\">Via Corriere.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;80% dei fan e dei follower delle aziende italiane \u00e8 finto\u00bb. A sentenziarlo \u00e8 Marco Camisani Calzolari, imprenditore e professore di Comunicazione aziendale e Linguaggi Digitali allo Iulm, che ha puntato il dito contro l&#8217;acquisto di pacchetti di seguaci 2.0. Calzolari si \u00e8 speso in questo caso in maniera autonoma per (ri)accendere i riflettori sul fenomeno del doping della notoriet\u00e0 sui social network.<\/p>\n<p>\u00abHo pagato &#8211; racconta a Corriere.it &#8211; 20 dollari per ottenere 50mila follower su Twitter e 30 dollari per avere 6mila like sulla mia pagina Facebook\u00bb. Numeri che fanno comodo ai grandi marchi, a piccole realt\u00e0 che tentano di emergere, a uomini politici alla ricerca di consensi o, semplicemente, a singoli internauti interessati a pompare il proprio ego digitale. All&#8217;interno dei pacchetti di proseliti, spiega Calzolari, ci sono due categorie di utenti: \u00abQuelli finti, creati da un bot (programma che genera automaticamente profili falsi, ndr), e quelli veri e iscritti a portali che propongono l&#8217;affiliazione come moneta di scambio\u00bb. Su Letusfollow.com e Growfollowers.com, parliamo del secondo caso, chi mette a disposizione il suo profilo pu\u00f2 acquisire punti utili a loro volta alla conquista di un seguito degno di nota.<!--more--><\/p>\n<p>Seoclerks.com \u00e8 invece il punto di riferimento per chi vuole comprare secchiate di identit\u00e0 inesistenti. E non finisce qui, il portale offre anche link falsi per aumentare l&#8217;indicizzazione dei siti e sforna in maniera automatica articoli su un determinato argomento. Basta chiedere e, ovviamente, pagare. Si tratta, secondo Calzolari, di \u00abun mercato nero\u00bb che altera il valore delle sponsorizzazioni e della comunicazione in Rete: \u00abMolte web agency agiscono in questo modo e tutti comprano i fan. \u00c8 ora dire basta\u00bb. <\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Corriere.it L&#8217;80% dei fan e dei follower delle aziende italiane \u00e8 finto\u00bb. A sentenziarlo \u00e8 Marco Camisani Calzolari, imprenditore e professore di Comunicazione aziendale e Linguaggi Digitali allo Iulm, che ha puntato il dito contro l&#8217;acquisto di pacchetti di seguaci 2.0. 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