{"id":29471,"date":"2012-08-09T23:44:30","date_gmt":"2012-08-09T21:44:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=29471"},"modified":"2012-08-15T09:07:41","modified_gmt":"2012-08-15T07:07:41","slug":"affanculo-la-ragion-di-stato-o-la-paura-di-crollo-del-regime-vogliamo-chiarezza-nei-rapporti-fra-stato-e-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/08\/09\/affanculo-la-ragion-di-stato-o-la-paura-di-crollo-del-regime-vogliamo-chiarezza-nei-rapporti-fra-stato-e-mafia\/","title":{"rendered":"Affanculo la ragion di stato o la paura di crollo del regime: vogliamo chiarezza nei rapporti fra stato e mafia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"mancino napolitano\" src=\"http:\/\/www.dagospia.com\/img\/foto\/06-2012\/nicola-mancino-giorgio-173125.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"124\" \/>In questi giorni sta crescendo in me l&#8217;inquietudine per il tentativo di ostruzionismo o di silenziamento da parte del sistema omogeneo dei giornali tradizionali e dei partiti sulla vicenda trattative stato-mafia, sulle telefonate fra Mancino e Napolitano e sull&#8217;azione di pestaggio morale nei confronti dei giudici\u00a0 di Palermo e Caltanissetta.\u00a0 Per questo al Fatto Quotidiano s<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2012\/08\/09\/stato-mafia-pm-accerchiati-nostra-raccolta-di-firme-per-rompere-silenzio\/321271\/\" target=\"_blank\">tiamo facendo una raccolta di firme per uscire dal silenzio e ridare verit\u00e0 e dignit\u00e0 all&#8217;Italia e alla sua informazione<\/a>.<\/p>\n<p>Il punto sulla situazione <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2012\/08\/09\/zero-tituli-2\/321269\/\" target=\"_blank\">da Marco Travaglio<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Il regime dei Cinque dell\u2019Apocalisse (Quirinale, Avvocatura dello Stato, Procura della Cassazione, Csm e Governo) che assedia la Procura di Palermo pu\u00f2 ritenersi soddisfatto. La notizia anticipata dal Fatto sul procedimento disciplinare contro i pm Messineo e Di Matteo, rei del terribile delitto di intervista, ha raccolto l\u2019audience mediatica auspicata: omert\u00e0 assoluta di politici, giornali e tg. Fa eccezione il Foglio che, per quanto clandestino, fa il suo sporco mestiere: plaude al Pg della Cassazione e lo esorta a radere al suolo la Procura, \u201cluogo di mille abusi\u201d, anche con processi penali per \u201cviolazione del segreto istruttorio\u201d.<!--more--><\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Munendosi di microscopio elettronico, si rinvengono su Repubblica alcune righe riservate alla notizia, pudicamente nascoste in fondo a un articolo dedicato a tutt\u2019altro dal titolo \u201cCaso Mancino-Quirinale, no alla legge ad hoc\u201d, per evitare che qualcuno le noti. Problemi di spazio, probabilmente, in una giornata dominata da notizione come il pensiero di Brunetta su Monti, \u201cPorcellum, la battaglia solitaria del soldato Giachetti\u201d, \u201cL\u2019Italia dei borghi a 5 stelle\u201d. Sul Corriere, neanche tre righe camuffate dietro la siepe: in compenso, ampio spazio al pensiero di Follini, alla gigantografia della famiglia reale Giorgio &amp; Clio sulla sdraio a Stromboli, agli alti lai del nuovo Pellico, il ciellino Simone detenuto per corruzione dunque \u201cprigioniero della politica e dei magistrati\u201d.<\/p>\n<p>Seguono le polemiche sullo spot agreste di Aldo, Giovanni e Giacomo e gli scoop del giorno: \u201cLa collanina del primo amore\u201d dello scrittore Buzzi, \u201cIl gossip non \u00e8 pi\u00f9 quello di una volta\u201d, \u201cGli ultimi ciak dei Soliti idioti\u201d e la \u201ccaccia ai polpi di Ponza\u201d. Roba forte, altro che la caccia ai pm della trattativa. Non manca, sul Corriere, il diario di un cane che risponde all\u2019angosciante interrogativo: \u201cPerch\u00e9 nascondono sempre il mio osso?\u201d. E non \u00e8 mica l\u2019unico cane a scrivere sui giornali. La Stampa regala un paginone su \u201cle vacanze misurate degli onorevoli\u201d, poi s\u2019avvicina pericolosamente alla trattativa: \u201cTanti indagati, poche condanne\u201d. Allusione a Stato e mafia? No, ai finti ciechi, vera emergenza nazionale. E volete mettere, poi, la ricomparsa del \u201cmaschio alfa fra i lupi dei Monti Sibillini\u201d?<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/trattativa-stato-mafia\" target=\"_blank\">Linkiesta ha chiesto a Giorgio Galli i perch\u00e8 di quello che sta succedendo<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Professore, il Fatto Quotidiano denuncia l\u2019ostracismo e la strategia del silenzio, promossi simultaneamente dalle pi\u00f9 alte istituzioni repubblicane e da quasi tutti gli organi di informazione, contro le indagini della Procura di Palermo sulla presunta trattativa fra Stato e Cosa Nostra. Condivide una simile accusa?<br \/>\nEviterei l\u2019espressione \u201ccongiura del silenzio\u201d e parlerei piuttosto di estrema cautela da parte delle principali testate italiane. Comportamento che a mio giudizio presenta una giustificazione logica. I temi toccati e sollevati dalle indagini della Procura di Palermo sono tra i pi\u00f9 scottanti, poich\u00e9 coinvolgono il passaggio fra le due fasi della storia repubblicana. La scoperta della loro gravit\u00e0, in una fase di acuta crisi economica e sociale oltre che di profonda sfiducia e disaffezione nella politica, renderebbe intollerabile la realt\u00e0 italiana. Che potrebbe rischiare un crollo di regime.<\/p>\n<p>Le nostre istituzioni non sarebbero dunque in grado di sopportare il peso della rivelazione completa della verit\u00e0 su quella stagione? A tal punto \u00e8 arrivata la loro debolezza?<br \/>\nRitengo di s\u00ec, purtroppo. Fra il 2007 e il 2012 sono stati pubblicati tre libri assai interessanti. \u201cNelle mani giuste\u201d, romanzo ricco di spunti di verit\u00e0 scritto da Giancarlo De Cataldo, \u201cLa Convergenza. Mafia e politica nella seconda Repubblica\u201d, frutto di un\u2019inchiesta condotta da Nando Dalla Chiesa, e \u201cIl vile agguato\u201d, ricostruzione documentata compiuta da Enrico Deaglio sull\u2019omicidio di Paolo Borsellino e sull\u2019incredibile vicenda processuale relativa alla strage di Via D\u2019Amelio. Tutti e tre i volumi spiegano come il passaggio fra prima e seconda Repubblica sia avvenuto proprio grazie a una lunga serie di trattative fra apparati dello Stato e Cupola mafiosa: negoziati che alla fine hanno trovato il proprio sbocco nella creazione del soggetto politico Forza Italia. Un percorso segnato dall\u2019azione e dal ruolo determinanti dei servizi segreti e degli uomini di Cosa Nostra. Gli stessi soggetti e gruppi che hanno giocato una parte decisiva nel mistero della scomparsa del giornalista Mauro De Mauro nel settembre 1970, e che ciclicamente hanno operato in tutte le fasi cruciali della vita politica nazionale. Realt\u00e0 entrambe fondate sulla regola del segreto e della massima riservatezza: fattori che rendono estremamente complicata la ricerca e la raccolta delle prove sul piano investigativo. Se per\u00f2 un quadro simile trovasse robusti riscontri probatori e logico-deduttivi grazie alle indagini dei magistrati palermitani sulla stagione di sangue dei primi anni Novanta, sarebbe difficile da sopportare per la realt\u00e0 politica di oggi. Si tratterebbe di una scossa non indifferente per un mondo gi\u00e0 in piena emergenza.<\/p>\n<p>La \u201cRagione di Stato\u201d dovrebbe quindi prevalere sulla ricerca di una verit\u00e0 che potrebbe essere dirompente?<br \/>\nRagione di Stato \u00e8 l\u2019espressione utilizzata dal procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, per denunciare l\u2019accerchiamento e l\u2019ostracismo istituzionale e mediatico a danno degli inquirenti. Eugenio Scalfari, al contrario, ha invocato il rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica per giustificare la necessit\u00e0 di distruggere il testo delle intercettazioni telefoniche tra l\u2019ex responsabile dell\u2019interno Nicola Mancino e il consigliere giuridico di Giorgio Napolitano, Loris D\u2019Ambrosio. Riflessioni entrambe corrette e fondate. Ma lo scontro fra due punti di vista legittimi non pu\u00f2 occultare un dato prioritario. Sono convinto che all\u2019Italia dei nostri giorni la scoperta della verit\u00e0 possa giovare enormemente, e ritengo che i pubblici ministeri di Palermo meritino di essere sostenuti e incoraggiati. I giornalisti del Fatto certo esagerano nel linguaggio e negli accenti, ma nel contenuto delle loro critiche hanno pienamente ragione. La loro sacrosanta campagna per l\u2019accertamento della realt\u00e0 nel biennio 1992-1993, iniziativa degna della stampa libera delle democrazie pi\u00f9 avanzate, tende a un obiettivo ben pi\u00f9 importante rispetto alla necessit\u00e0 di tenere unite le forze che appoggiano il governo Monti.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni sta crescendo in me l&#8217;inquietudine per il tentativo di ostruzionismo o di silenziamento da parte del sistema omogeneo dei giornali tradizionali e dei partiti sulla vicenda trattative stato-mafia, sulle telefonate fra Mancino e Napolitano e sull&#8217;azione di pestaggio morale nei confronti dei giudici\u00a0 di Palermo e Caltanissetta.\u00a0 Per questo al Fatto Quotidiano &#8230; <a title=\"Affanculo la ragion di stato o la paura di crollo del regime: vogliamo chiarezza nei rapporti fra stato e mafia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/08\/09\/affanculo-la-ragion-di-stato-o-la-paura-di-crollo-del-regime-vogliamo-chiarezza-nei-rapporti-fra-stato-e-mafia\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Affanculo la ragion di stato o la paura di crollo del regime: vogliamo chiarezza nei rapporti fra stato e mafia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,1,32],"tags":[61,685,547,1946,491],"class_list":["post-29471","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","category-politica","category-pensieri","tag-italia","tag-mafia","tag-napolitano","tag-stato","tag-travaglio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29471"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29474,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29471\/revisions\/29474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}